Un occhio sul mondo delle (tele)comunicazioni

martedì 30 settembre 2008

Tele2, il lupo perde il pelo...

Interessante commento su un mio post del 2006, che riporta in primo piano uan tecnica di vendita a dir poco aggressiva:

Questo pomerigio una telefonata mi annuncia che è stata scoperta l'America!!!!!!!
TELE2 HA FATTO UN ACCORDO CON TELECOM !!!!!
Gentile signore deve soltanto dire un SI chiaro e a voce alta e merito di questa fusine NON PAGHERA' PIU' IL CANONE TELECOM, AVRA' LE CHIAMATE ILLIMITATE CON 15 cent ALLA RISPOSTA VERSO TUTTI I FISSI DI TUTTA ITALIA A SOLO 14,00 EURO AL MESE e la linea ADSL 7 MEGA a 16,00 EURO AL MESE. LE BASTA SOLO DIRE UN "SI" CHIARO DOPO AVER ASCOLTATO LA DESCRIZIONE DELLA PROPOSTA SENZA INERROMPERE, SOLO DOPO AVER ASCOLTATO E PRONUNCIATO UN BEL SI POTRA' FARE QUALSIASI DOMANDA.

Ovviamente si tratta di una bugia, non c'era nessuna fusione Tele2-Telecom nel 2006 e non c'è alcun accordo oggi (Tele2 è passata a Vodafone, nel frattempo): si tratta, semplicemente, di call center spregiudicati che pur di vendere raccontano di tutto.

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scritto da Massimo Cavazzini alle 8:18 PM | 4 commenti | link a questo post

lunedì 29 settembre 2008

Payfone pensa all'Italia: Visa via SMS?

Payfone è una start-up, partecipata dal fondo RRE Ventures, attiva nel mondo del mobile payment.

Il presupposto su cui si basa l'idea Payfone è semplice: praticamente qualsiasi persona da 20 a 60 anni ha un cellulare, ma solo una percentuale ha una carta di credito e una percentuale ancora minore la usa per acquisti on line.

Grazie al servizio, è possibile 'prelevare' credito dalla propria sim ricaricabile per trasferirlo su una carta di credito Visa/Mastercsrd temporanea, che non si appoggia su alcun conto corrente bancario. Volendo semplificare, è una carta di credito ricaricabile magari alimentata da SMS (premium?).

Payfone sta valutando l'ingresso in Italia? Pare di sì, almeno stando alla pubblicità-sondaggio che c'è su Facebook.

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scritto da Massimo Cavazzini alle 10:30 PM | 0 commenti | link a questo post

Google brevetta il GSMbox, e lo porta sui cellulari

Google ha presentato una richiesta di brevetto che, nella sua semplicità, promette di rivoluzionare il mondo della telefonia:

A method of initiating a telecommunication session for a communication device, comprising:(a) submitting to one or more telecommunication carriers a proposal for a telecommunication session;(b) receiving from at least one of the one or more of telecommunication carriers a bid to carry the telecommunications session; and(c) automatically selecting one of the telecommunications carriers from the carriers submitting a bid, and initiating the telecommunication session through the selected telecommunication carrier.

In sintesi, Google vorrebbe brevettare un sistema capace - per ogni telefonata o connessione dati in uscita da un terminale mobile - di verificare in tempo reale quale operatore offre il prezzo più basso per quella tipologia di servizio e di instradare la comunicazione. Non una verifica su prezzi standard, ma un'asta (ipotizzo su piattaforma di bidding gestita da Google) con l'obiettivo di mettere in competizione i differenti carrier tra loro e abbassare quindi il prezzo finale per l'utente.

E' un po' l'idea che c'è dietro i GSMbox, le 'scatolette' che contengono le sim di diversi operatori: per ogni chiamata in uscita dalla rete fissa aziendale, il GSMbox la instrada usando la sim più conveniente (chiamate verso Tim su sim con Tim Tribù, e così via) per quella tipologia di chiamata. GSMbox che, inutile sottolinearlo, non piacciono affatto alle telco e che infatti sono espressamente vietati nei contratti.

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scritto da Massimo Cavazzini alle 11:03 AM | 0 commenti | link a questo post

The Pirate Bay, i dettagli del dissequestro

Il dissequestro di ThePirateBay è realtà, dopo l’annullamento disposto dal Tribunale del Riesame di Bergamo, i provider stanno rimuovendo i filtri applicati un mese e mezzo fa.

Il supporto giuridico al ricorso presentato da Peter Sunde è stato opera dei due legali Giovanni Battista Gallus e Francesco Paolo Micozzi, coadiuvati dall’esperto Matteo Flora per la parte informatica.

Dario approfondisce.

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scritto da Massimo Cavazzini alle 10:43 AM | 0 commenti | link a questo post

domenica 28 settembre 2008

L'ottava meraviglia

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scritto da Massimo Cavazzini alle 1:25 PM | 1 commenti | link a questo post

giovedì 25 settembre 2008

Sarko' a tre gambe


QUIZ:
Come si conquista Carla Bruni senza essere un adone? Ovvio, con la terza gamba. Sarko' ce l'ha, almeno stando alla foto pubblicata da Paris Match.


(soluzione: il giornale ha eliminato qualcuno alle spalle di Sarko', senza eliminare la gamba nel cerchietto)


scritto da Massimo Cavazzini alle 10:58 PM | 1 commenti | link a questo post

UMTS tedesco, repetita iuvant

Germany's telecoms regulator will allow mobile phone operators other than the four market incumbents to bid for new UMTS third-generation licences in an auction next year, a newspaper reported on Monday. [via]

Secondo round per le licenze 3G tedesche, con frequenze 1,8 e 2,6 GHz. Potranno partecipare gli attuali player (T-Mobile, Vodafone, E-plus, Telefonica O2) e nuovi entranti... a trovarne! Mobilcom e Quam, che pure avevano frequenze, hanno lasciato il mercato negli anni scorsi.

Proprio l'asta tedesca del 2000, quando le licenze 3G arrivarono a costare 51 miliardi di euro, trascinò verso l'alto l'asta italiana prima del brusco risveglio del 2002.

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scritto da Massimo Cavazzini alle 10:34 PM | 0 commenti | link a questo post

Google, finanziatore di idee con 10^100

Hai un'idea? E' un'idea che può aiutare molte persone?

Allora è il caso di dare uno sguardo qui:
Il Progetto 10^100 (pronunciato "Progetto 10 alla centesima") è un concorso di idee che ha l'obiettivo di cambiare il mondo aiutando il maggior numero di persone possibile. Ecco come partecipare:

1. Invia la tua idea entro il 20 ottobre.
È sufficiente completare il modulo online per comunicarci in sintesi la tua idea. Puoi integrare la tua proposta con un video di 30 secondi.

2. La votazione delle idee avrà inizio il 27 gennaio.
Pubblicheremo una selezione di cento idee e richiederemo al pubblico di scegliere 20 semifinalisti. Il comitato consultivo selezionerà quindi fino a cinque idee finaliste.

3. Faremo la nostra parte per realizzare queste idee.
Abbiamo destinato 10 milioni di dollari per la realizzazione di questi progetti e il nostro obiettivo è di aiutare il maggior numero di persone possibile. Quindi ricorda, il denaro è un punto di partenza ma ciò che conta davvero è l'idea.

Per vincere, bisogna essere concreti:
  • Portata: sulla vita di quante persone avrà effetto la tua idea?
  • Impatto: quanto grande sarà l'impatto sulla vita delle persone? Quanto è urgente la necessità?
  • Realizzabilità: questa idea può essere realizzata in uno o due anni?
  • Efficienza: quanto semplice è la tua idea e qual è il rapporto costi/benefici?
  • Longevità: quanto a lungo durerà l'impatto della tua idea?


scritto da Massimo Cavazzini alle 10:25 PM | 0 commenti | link a questo post

Il Pirata torna libero

Alex su Repubblica:
THE PIRATE BAY, uno dei più noti siti per il peer to peer, tornerà libero in Italia. È quanto ha deciso ieri il Tribunale di Bergamo, su ricorso della stessa Pirate Bay.

Ha annullato, quindi, il decreto del sequestro preventivo emesso contro il sito dal Gip dello stesso Tribunale di Bergamo il primo agosto, su denuncia dei discografici.

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scritto da Massimo Cavazzini alle 10:15 PM | 0 commenti | link a questo post

mercoledì 24 settembre 2008

WiMax da 20 euro al mese

Diventano pubblici i prezzi delle prime offerte WiMax targate Linkem:

20 euro/mese per navigare con velocità fino a 7 Mega senza limiti di tempo e di traffico. 30 euro/mese per flat Internet a 7 Mbps e chiamate verso tutti i numeri di rete fissa nazionale, senza scatto alla risposta e senza limiti di tempo 45 euro/mese flat Internet a 7 Mbps, flat voce verso numeri fissi e tre ore al mese di chiamate verso i cellulari nazionali, senza scatto alla risposta.
Tutte le offerte non prevedono il pagamento del canone Telecom e la connessione gratuita in oltre 600 hotspot WiFi Linkem.

Si parte con Bari e Bergamo, entro fine anno si aggiungeranno altre città lombarde. Che ne pensate?

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scritto da Massimo Cavazzini alle 10:57 PM | 6 commenti | link a questo post

Cellulari Samsung con lettura del codice a barre

Scanbuy, a global leader in mobile marketing solutions, today announced that it has secured a global agreement with Samsung Electronics Co., Ltd. to preload the ScanLife mobile 2D barcode application on Samsung's camera phones. Samsung will begin selling these phones in Spain, Italy, and Denmark starting as early as next month. Availability will quickly expand to other major markets including Mexico and the United States. [via]

Si parla da anni (ricordo alcuni test del 2002) dei codici a barre 2D che permettono di inserire informazioni, come ad esempio l'url di un sito web. Cameraphone più codice a barre 2D più connessione Internet mobile uguale possibilità di inserire nelle riviste, nelle pubblicità, sugli scaffali, sulle confezioni e così via i barcode 2D. Il cellulare va puntato sul barcode, l'applicativo riconosce le informazioni contenute nel codice e automaticamente apre la pagina Web relativa a quel codice a barre.

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scritto da Massimo Cavazzini alle 10:31 PM | 2 commenti | link a questo post

Alitalia? In vendita su eBay

Dopo la comparsata in Rai (la battuta più frequente? Tra i pacchi di AffariTuoi c'era Alitalia), ora la compagnia di bandiera italiana è davvero in vendita... su Ebay!

Vediamo se eBay toglierà la pagina velocemente o se sfrutterà, almeno per qualche giorno, l'effetto mediatico dell'asta. Pur sempre di traffico gratuito in entrata si tratta...

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scritto da Massimo Cavazzini alle 9:35 PM | 0 commenti | link a questo post

iPhone o iStone?


Dall'album Facebook di Lucio
(ex collega di CellulareMagazine)

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scritto da Massimo Cavazzini alle 8:55 PM | 0 commenti | link a questo post

lunedì 22 settembre 2008

Reding, sul roaming non si scherza

(Reuters) - La Commissione Europea adotterà domani alcune proposte di legge che fissano un tetto massimo al costo degli sms inviati in roaming in tutta Europa e al costo della navigazione in roaming da dispositivi mobili come cellulari e computer portatili. La Commissione dovrebbe inoltre proporre la proroga di alcuni dei tetti massimi attualmente in vigore per le chiamate vocali in roaming. Sulla regolamentazione — che dovrebbe essere adottata entro la metà del 2009 — avranno l’ultima parola l’Europarlamento e gli stati Ue.

Ecco i dettagli più importanti della proposta di legge, rivelati a Reuters da fonti Ue: *Mantenimento di un tetto massimo per le chiamate vocali in roaming fino al 2013. Il costo massimo per una chiamata vocale in roaming è stato fissato a 43 centesimi di euro al minuto il 30 agosto, e nel giro di un anno dovrebbe scendere ulteriormente. Secondo gli eurodeputati, le tariffe attuali andrebbero ridotte di 8 centesimi al minuto.
*Istituzione di un tetto massimo di 11 centesimi di euro per gli sms in roaming, a fronte di un costo attuale medio di 28.
*Istituzione di un tetto di 1 euro per ogni megabyte scaricato in roaming. Attualmente il costo si aggira intorno ai 3-4 euro.
*Obbligo di tariffazione in base ai secondi dal 31esimo secondo di conversazione per le chiamate in roaming. Gli operatori vorrebbero invece una tariffa calcolata in base ai minuti. [via]


scritto da Massimo Cavazzini alle 9:02 PM | 0 commenti | link a questo post

domenica 21 settembre 2008

Italiani brava gente

Una sola start-up interamente italiana ha partecipato al DemoPit del TechCrunch50 di San Francisco, una delle più importanti manifestazioni mondiali dedicate al mondo della tecnologia e del Web 2.0. Il viaggio è servito a presentare Mobnotes, una location-aware social networking solution that helps people stay up to date and meet new friends in their surroundings, come viene ufficialmente descritta nella Crunchbase.

Also without being finalist I think it was a great opportunity to be there, all this was well-worth 12.000 miles long trip (we are from Milan, Italy). I could make huge networking, I have met other Italian entrepreneurs who really helped me a lot, among other countries, Italian were just few companies, outside the Valley ones.

Christian e Gino (ho lavorato con entrambi quando scrivevo per Portel.it) insomma sono soddisfatti dell'esperienza. Lo siamo un po' tutti anche qui, è sempre bello vedere che le buone idee italiane possono trovare spazio anche all'estero.

Sempre parlando di italiani in gamba, Marco mi segnala via mail che il 3-4 ottobre a Milano ci sarà un nuovo appuntamento di Codice Internet: l'Internet Tour, 2 giorni di Internet a teatro. Ingresso gratuito sia per assistere allo show serale sia per i due incontri "Internet: opportunità di lavoro e di crescita per i giovani" alle 10.00 e "Aziende e professionisti nella rete" alle 15.00. Qui l'invito.

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scritto da Massimo Cavazzini alle 1:05 AM | 0 commenti | link a questo post

venerdì 19 settembre 2008

Blogger cattivi

Forse lo stereotipo del Blogger ammazza aziende va un pò rivisto partendo dal fatto che i blogger cercano di sviluppare conversazioni ed il semplice fatto di cominciarle viene visto in modo positivo. Forse è il caso di riflettere sul rischio di dover demandare loro il ruolo che la stampa (i giornalisti professionisti) non riesce a svolgere e cioè quello di fare anche le domande che all’editore non sono gradite. Se così fosse, personalmente, io questo ruolo non lo voglio, non mi interessa perchè ho altro da fare. [via]


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scritto da Massimo Cavazzini alle 11:55 PM | 0 commenti | link a questo post

Telecom: confermata mobilita' per 5000

Siglato l'accordo azienda-sindacati per 5.000 esuberi Telecom Italia: mobilità per chi è vicino alla pensione.

Qui i documenti ufficiali [via].

Stasera a leggere queste cose mi fa uno strano effetto... e domani non sarà meglio.

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scritto da Massimo Cavazzini alle 11:38 PM | 3 commenti | link a questo post

Too, il blog di Brin

Il primo post 'lungo' di Sergey Brin parla di Parkinson [via].

For more than 20 years, my mother has worked with computers at NASA. So, when she developed a pain in her hands the diagnosis seemed easy -- Repetitive Stress Injury. Except that it wasn't so easy. As her mysterious symptoms progressed it varied -- RSI, fibromyalgia (unexplained pain), Lyme Disease, and so forth. It was only after visits to many specialists over a number of years that the diagnosis settled -- Parkinson's Disease. Since there is no clear test for Parkinson's -- it is defined by its symptoms -- we only grew certain as those symptoms developed and as her medications began to alleviate them.

Anche il co-fondatore di Google apre un blog. E inizia annunciando che Google finanzierà la ricerca per battere la malattia.

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scritto da Massimo Cavazzini alle 11:14 PM | 0 commenti | link a questo post

Dopo Carrefour, tocca ad Auchan


Dopo la disavventura del gruppo Carrefour, un altro colosso della GDO si affaccia ai new media.

Il 2009 sarà l'anno in cui le principali aziende si affacceranno ufficialmente sul mondo dei new media?

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scritto da Massimo Cavazzini alle 8:45 AM | 0 commenti | link a questo post

mercoledì 17 settembre 2008

Carrefour e la gestione della crisi

L'antefatto: Barbara porta il proprio bimbo autistico al Carrefour di Assago, alle porte di Milano, per vedere il tour delle auto di Cars. Qualcosa non va come dovrebbe, l'ingranaggio si inceppa e ne viene fuori una pessima figura per Carrefour. Della vicenda ne fa un post che in pochi giorni crea una blogstorm.

Scrive Luca:
Credo che questo caso insegni che un marchio non è nulla se non le persone che lo rappresentano. Non serve, per smettere di piangere, che i responsabili, il fotografo e la hostess, siano puniti. Perché non sono evidentemente responsabili: in un certo senso, sembrano incapaci di intendere e di volere. Sono il frutto di un meccanismo che li domina e li ha disumanizzati. Se i manager che guidano il Carrefour vogliono fare qualcosa di bello, dovrebbero smettere i panni del loro ruolo e andare da Barbara e parlarle, e cercare di capire, e dimostrare la loro solidarietà di persone. Perché siamo tutti persone schiacciate da un meccanismo che ci identifica con il nostro ruolo e ci disumanizza. E l'unica salvezza è saper uscire da quel ruolo e dimostrare che il meccanismo non ci domina, che lo sappiamo guardare da fuori e valutarne il giusto valore. E se anche il fotografo e la hostess volessero dare un segno di umanità, andando a trovare Barbara, quello sarebbe un bel gesto.

Interessanti anche le osservazioni di Enrico:
Al di là del fatto che Carrefour sia stato il diretto responsabile dell'accaduto o meno, non mi sembra ci siano dubbi sul fatto che dal punto di vista della gestione della reputazione, era Carrefour che doveva "rispondere", e la risposta, a mio parere, doveva essere più veloce e più consona all'ambiente in cui la protesta si è sviluppata, ovvero la blogosfera. Come ho già scritto, la cosa migliore sarebbe stata che un alto esponente di Carrefour postasse un commento sul blog di Barbara.

Ha ragione Luca: comunque vada, il caso farà scuola. Perchè come ho avuto modo di dire in questa intervista, bisogna metterci la faccia. Velocemente, senza nascondersi dietro un comunicato (che, per altro non ho trovato nonostante se ne parli), senza rimanere dietro un marchio.

Barbara è una mamma con il suo bambino, Carrefour non può restare un marchio dietro un comunicato stampa: per rispondere, deve diventare per forza di cosa una persona, con un nome, con un volto, con un'opinione. Difficile? Sì, ma necessario.

Ps: un plauso a Mattel, unica azienda intervenuta; meno bene Disney (che organizzava la manifestazione 'ospitata' da Carrefour) e l'agenzia che operativamente ha gestito la manifestazione (igtime?).

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scritto da Massimo Cavazzini alle 6:16 PM | 2 commenti | link a questo post

Corporate blogging: il video dell'intervista con Blogs4biz

A voi la prestigiosa videointervista di Alessio Jacona al sottoscritto anticipata nei giorni scorsi.Io mi sono divertito, spero di non aver detto troppe castronerie. Di certo ho messo troppi avverbi :-)


In una breve intervista, ho discusso con Massimo cavazzini dei pro, dei contro e delle sfide insite nell’essere dipendenti/blogger. Di come questa un tempo impensabile commistione sia sempre meno evitabile e, anzi, in molti casi raccomandabile. Del perché singoli blogger/dipendenti siano quasi “costretti” a comunicare l’azienda in un territorio, quello della blogosfera e dei media sociali in generale, ancora oggi poco e male presidiato dal management e dai responsabili della comunicazione. [articolo completo su Blogs4biz]

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scritto da Massimo Cavazzini alle 6:16 PM | 4 commenti | link a questo post

lunedì 15 settembre 2008

eBay pronta a licenziare 1500 persone?

Pare che il rallentamento dell'economia mondiale possa avere influenze negative anche sui conti di chi opera nel mercato consumer.

Secondo Barron's, che cita uno studio di Wedge Partners, "i conti di eBay stanno peggiorando" e il 10% dei suoi 15mila impiegati potrebbe essere licenziato.

Molti tra gli uomini di Meg Whitman (a libro paga fino a fine anno, nel board fino al 2010 almeno) stanno lasciando la società: lo hanno già fatto Rajiv Dutta, presidente di Paypal che rimarrà consulente fino a fine anno, e Bob Kagle, dimessosi dal consiglio di amministrazione lo scorso giugno dopo essere entrato in eBay come venture capitalist fin dalla nascita.

Non troppo preoccupante la situazione dei top manager di eBay, che riceveranno per andarsene due anni di stipendio base più bonus (a cinque o sei zeri), ovvero circa 4 anni di stipendio.

Meno facile la posizione di impiegati e middle management che, a quanto pare, non potranno contare sui golden parachutes previsti per i top manager. In continuo calo anche il valore delle azioni (nel grafico), tanto che c'è chi consiglia di comprare. All'asta?

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scritto da Massimo Cavazzini alle 1:18 PM | 0 commenti | link a questo post

Bernabe', la blogosfera e i CEO che incontrano le blogstar

Ho letto qua e dell'incontro dell'amministratore delegato di Telecom Italia, Franco Bernabè, con una ventina di blogstar durante la Blogfest di Riva del Garda. No, non sono stato invitato ma in quanto dipendente 3 Italia forse sarebbe stato poco opportuno comunque andare anche se invitato :-)

Poche le domande e ancora meno le risposte, sebbene la 'percezione' da parte dei partecipanti all'evento sia positiva, non foss'altro perchè è la prima volta che un a.d. di Telecom Italia incontra alcuni blogger. Insomma, un sei di incoraggiamento è il voto che - mi pare - possa riassumere l'iniziativa.

Leggendo di Bernabè e cercando commenti, mi sono imbattuto in un altro incontro sempre 'seguito' da DigitalPR, quello del neo-amministratore delegato di Microsoft Italia - Pietro Scott Jovane - con una trentina di blogger. Anche in questo caso è stato difficile trovare considerazioni e notizie interessanti sull'incontro, a parte alcuni scherzosi (?) commenti di chi aveva partecipato.

Di commento in commento, sono arrivato a questo post di Roberto sulla desertificazione della blogosfera: ieri sera c'è stata la presentazione alla stampa del nuovo amministratore delegato di Microsoft, Pietro Scott Jovane e sono stati invitati anche un certo numero di blogger. Questa sera mi sarei aspettato di trovare qualcuno che ne parlasse e che ci raccontasse qualche cosa di interessante, ma sono rimasto stupito dal fatto che non ci sia in rete praticamente nulla!

E di qui alla domanda di Maurizio il passo è breve: ho cercato recentemente di alimentare il dibattito sul concetto di influenza, per voi che cosa è? Come si misura? Quali sono le vostre metriche? Credo che l’argomento meriti qualche ragionamento in più.

Vero. Sinceramente, credo che per parlare di influenza bisognerebbe prima parlare di contenuti. Mi spiego: a parte un po' di battute più o meno veritiere su alcuni incontri (Jovane, Bernabè e altri), io non sono riuscito a trovare nulla di cosa si sia detto.

Molto 'come', poco 'cosa'. Molto 'io c'ero', poco 'si è detto questo'.


Nulla di male, per carità, ma l'assenza di contenuti sposta il bersaglio: la blogstar serve perchè riesce a dare un contributo in termini di contenuti di eccellenza oppure serve per creare il buzz e quindi ad amplificare la notorietà di un marchio e/o di un manager? Insomma, meglio il picco di quantità nel breve periodo o la qualità nel medio-lungo periodo?

Entrambe le strade sono valide, lecite e percorribili, anche se non contemporaneamente. Basterebbe - forse - chiarirlo a priori, almeno tra chi si occupa di comunicazione per professione.

Lo sforzo che i PR dovranno fare nei prossimi mesi è quello di selezionare le persone non solo in base alla notorietà (=page views e unique users) ma in base alla capacità di trasportare un concetto interessante dall'evento alla Rete. Una decina di post con osservazioni, critiche, ragionamenti, approfondimenti hanno un valore enorme rispetto a centinaia di post dove si legge quante erano le tartine o chi era seduto in terza e quarta fila.

Che ne pensate?

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scritto da Massimo Cavazzini alle 1:31 AM | 3 commenti | link a questo post

sabato 13 settembre 2008

Tariffe di terminazione i monopolisti piangono

Le premesse sono:
- io sono favorevole alle tariffe di terminazione, non in assoluto ma in un determinato contesto di mercato
- far pagare le chiamate a chi riceve è un errore
- le tariffe di terminazione non dovrebbe essere uno strumento monetario a favore delle telco più grandi ma una leva strategica per favorire la concorrenza
- l'asimmetria delle tariffe di terminazione a favore dei più piccoli è fondamentale (togliamo la tariffa di terminazione a chi è già grande con spalle larghe, facciamola diminuire ai medi, lasciamola o mettiamola ai piccoli).

Detto questo, i grandi gruppi europei stanno facendo pressione sull'Unione Europea perchè le tariffe di terminazione rimangano, dopo che il commissario Reding aveva dichiarato di volerle eliminare. Uno studio evidenza che:

· Abbassare le tariffe di terminazione non porterebbe automaticamente ad una riduzione dei prezzi retail e quindi ad un più alto "consumer dividend" (i vantaggi per noi utenti).

· Una riduzione di tariffe di terminazione a 2c per minuto (confrontate agli attuali 9c di media EU) potrebbe portare ad una riduzione del 9% del la penetrazione del mobile.
[articolo completo su La Stampa]

Al di là dei numeri e del fatto che sia veramente così (oggi non ho i dati per dubitarne), mi chiedo che credibilità posso avere uno studio "commissionata da Deutsche Telekom, Orange, Telecom Italia, Telefónica e Vodafone". Ovvero proprio quelle grandi telco che con le tariffe di terminazione hanno fatto fortune.

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scritto da Massimo Cavazzini alle 12:27 PM | 5 commenti | link a questo post

venerdì 12 settembre 2008

Sotto dettatura? Allora non è giornalismo, e' data entry

Quantomeno curioso annuncio di lavoro con l'accostamento tra la mansione di data entry e quella di giornalista/addetto stampa.

A meno che, scrivendo comunicati sotto dettatura, non rientri comunque nella categoria del data entry (mettere lettere in un file di testo). Che lavoro fai? Il data entry per un giornale.

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scritto da Massimo Cavazzini alle 8:59 AM | 0 commenti | link a questo post

mercoledì 10 settembre 2008

Interviste sparse

Piacevole (quanto improvvisata) chiacchierata con Alessio Iacona Jacona. Tema questo blog, i corporate blog e intrecci vari con l'azienda per cui lavoro. A breve il video della chiacchierata sarà sul blog di Alessio, Blogs4biz.

Ps: non fate caso alla domanda in cui addirittura vengo paragonato a Scoble :-P

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scritto da Massimo Cavazzini alle 10:22 PM | 0 commenti | link a questo post

Torri: dopo Wind-H3G, tocca a Telecom?

La prima telco ad avere l'idea è stata H3G (3 Italia), seguita da Wind: conferire in una newco il business delle torri (i ripetitori di telefonia) e affittare dalla newco i tralicci. Il tutto ovviamente per fare cassa subito e risparmiare in futuro. L'idea H3G-Wind è piaciuta, tanto che la prima operazione «straordinaria» dell'amministratore delegato di Telecom Franco Bemabè potrebbe essere la vendita delle torri Telecom.

L'anticipazione arriva dal Financial Times (ripresa oggi dal Corriere), secondo cui le due società interessate potrebbero essere Atlantia (che nella gara H3G-Wind era stata affiancata da Merril Lynch ed era poi uscita) e Dmt, con la supervisione della banca d'affari Rotschild (la stessa della gara H3G-Wind e la stessa da cui arriva Bernabè).

Scrive il Corriere:
Telecom ha quasi 15mila torri e ha bisogno di capitali: le torri valgono tra i 4 e i 5 miliardi di euro. Dmt (Falciai) possiede già 1400 torri, Atlantia (Benetton) 227 siti: conferendo gli asset a Dmt, la famiglia Benetton diventerebbe diventerebbe socio di una delle maggiori «tower company» europee.

Due le ipotesi: Atlantia potrebbe entrare in Dmt e poi partecipare alla gara Telecom, oppure entrare in Dmt nel momento esatto dell'acquisto. Il nodo è il valore degli asset conferiti: in Borsa Dmt vale 252 milioni, Atlantia ha meno siti ma dalla sua la copertura di autostrade e gallerie.

I 4 miliardi necessari per pagare Telecom? Potrebbero arrivare anche dalle banche o, citato praticamente sempre quando si tratta di compravendita di infrastrutture, il fondo F2i di Vito Gamberale.

Il tempo dirà se l'ipotesi vendita delle torri sia reale o meno perchè, come ha scritto ieri Stefano, di tutti i pezzi sul futuro di Telecom Italia usciti nei giorni scorsi non ce n'è uno uguale.

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scritto da Massimo Cavazzini alle 9:29 AM | 1 commenti | link a questo post

martedì 9 settembre 2008

Samsung ricicla cellulari e toner

Partirà il primo ottobre il programma di Samsung dedicato al riciclo di cellulari, toner e altri rifiuti 'da ufficio':

SAMSUNG RECYCLING DIRECT
All good things come to an end. Let's make sure it's a Green end.
As technology continually evolves, so will your digital lifestyle. When you upgrade your consumer electronics, you will need to recycle your old products - responsibly. That's why we're proud to reaffirm our commitment to socially responsible recycling with the new SAMSUNG RECYCLING DIRECT program, launching October 1, 2008.

Tre i programmi previsti:

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scritto da Massimo Cavazzini alle 9:50 PM | 0 commenti | link a questo post

La fine del mondo in diretta Web


Siete pronti? La fine del mondo - con il lancio al CERN dell'LHC - va in diretta Web.

E' un peccato finisca adesso, proprio mentre Google brevetta i datacenter galleggianti e alimentati dal moto delle onde.

Update del 10/9/2008 alle 16.00: siamo ancora qui. E Google ha messo anche un logo dedicato all'evento

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scritto da Massimo Cavazzini alle 4:47 PM | 0 commenti | link a questo post

lunedì 8 settembre 2008

L'ora della Blogfest

Tra sintomi influenzali e matrimoni a cui sono invitato, non credo proprio riuscirò ad essere all'ormai imminente Blogfest. Peccato, leggerò i resoconti e i live blogging!

Il programma continua ad evolvere e si arricchisce di nuove opportunità: tra le ultime aggiunte, anche un incontro dell'amministratore delegato di Telecom Italia Franco Bernabè con la blogosfera.

Non c'è solo MyBlogCamp alla BlogFest2008: venerdì 12 settembre al Mart di Rovereto, si svolgerà una interessante conversazione sul futuro dell'Italia digitale con l'amministratore Delegato di Telecom Italia, Franco Bernabè. L'evento, moderato da Luca De Biase, direttore responsabile di Nòva 24 - Il Sole 24 Ore, potrà essere seguito in diretta su Yalp!, la Web tv di Telecom Italia (http://www.yalp.it). Se hai delle domande da rivolgere a Franco Bernabè sul tema del futuro dell'Italia digitale e sul ruolo