Un occhio sul mondo delle (tele)comunicazioni

martedì, gennaio 29, 2008

Agcom indaga sulle truffe 899 via SMS

Libero Mercato, Avvenire ed altri quotidiani danno quest'oggi risalto all'avvio di un indagine Agcom sulle truffe via SMS.

Sms dai toni allarmanti sono stati spediti nelle ultime settimane a 3 milioni di italiani. Recitano «ti ho lasciato un messaggio in segreteria», o «ci sono urgenti messaggi per te» o anche «abbiamo tentato di recapitarle una spedizione al suo indirizzo» e invitano a chiamare un numero 899 (spesso mascherato in 89-9,08-99) per sapere di che cosa si tratta. In realtà non c'è nessun messaggio urgente nè una qualche spedizione: ma il costo della chiamata al numero indicato è, in media, di 12,40 euro più iva. Una vera e propria truffa, che secondo Adusbef e Consumatori, ha un giro d'affari di 20 milioni di euro. I centralini delle due associazioni continuano a ricevere «centinaia di segnalazioni da parte di cittadini», che ricevono questi sms. Per questo le organizzazioni dei consumatori ieri hanno annunciato di volere presentare un'azione collettiva contro i responsabili della truffa. L'Autorità per le comunicazioni è scesa subito in campo, e ieri ha mandato la polizia postale a controllare i tabulati di Tim (che non ha alcuna responsabilità e collabora con le Autorità) ai centri servizi che hanno materialmente inviato gli sms sulla sua rete, dando origine alla truffa. L'Agcom si prepara a introdurre anche a «introdurre modifiche al sistema di numerazione 899». Un provvedimento invocato da tempo dai consumatori, anche perché il fenomeno non è nuovo.

Finalmente si interviene o comunque si indaga. Peccato che lo si faccia con grave ritardo. La parte più comica è infatti "L'Autorità per le comunicazioni è scesa subito in campo". Per chi segue Telcoeye da qualche tempo, sa che quello di Agcom non è esattamente un intervento fulmineo. Ne ho parlato due anni fa: DUE anni, esatto. Scrivevo nel maggio 2006:

Chi ricorda le truffe via fax/SMS usando gli 899? I truffatori inviano un fax o messaggio all'utente facendogli credere che qualcuno l'abbia cercato, per sentire il messaggio bisogna chiamare un 899.

Spesso per indurre l'utente a chiamare si tirano in ballo questioni familiari: il finto fax dice ad esempio "Ciao, vai tu a prendere nostro figlio a scuola? Io non posso andare, se non puoi andare nemmeno tu avvisami, mi raccomando non lasciarlo solo all'uscita della scuola! Sono fuori ufficio, mi trovi all'899-xxx-yyy". Molti ci sono cascati (la truffa via SMS usa tecniche simili).

In queste ore una nuova ondata di messaggini! Arriva un SMS sul cellulare: ""Hai un nuovo messaggio in segreteria. Chiama da fisso 89-90-30-xxx e seguile istruzioni vocali. Info & costi per iscriversi www.segreteria-.....net".

Ovviamente non c'è nessun messaggio in nessuna segreteria e l'SMS non è stato richiesto in alcun modo. Qualche curiosone però richiamerà, spendendo la bellezza di 15 euro per ascoltare un messaggio pre-registrato di 90 secondi...

Update:
un secondo messaggio-truffa viaggia in questi giorni...
"HAI UN NUOVO MESSAGGIO, CHIAMA DA TELEFONO FISSO 89-91-07-xxx E SEGUE LE ISTRUZIONI VOCALI. INFO &COSTI PER ISCRIVERSI www.messagg.....net".
Sempre 15 euro.


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lunedì, gennaio 28, 2008

Nokia compra Trolltech

Se dico Trolltech, ill 99% dei lettori di Telcoeye strabuzzeranno gli occhi. Eppure Nokia ha annunciato la decisione di acquistare questa piccola società. Che poi tanto piccola non è:

Trolltech provides cross-platform software development frameworks and application platforms. Trolltech's Qt is used in popular software such as Skype, Google Earth, Adobe Photoshop Elements, Lucasfilm and by more than 5000 customers worldwide. Trolltech's Qtopia has enabled a new generation of exciting consumer devices such as mobile handsets, video-phones, set-top boxes and media players. Trolltech's software has shipped in more than 10 million devices.


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venerdì, gennaio 25, 2008

Privacy: niente dati per i gestori mobili. E per Google?

Ieri il Garante per la protezione dei dati personali è intervenuto sul tema della conservazione dei dati da parte dei 4 gestori di telefonia mobile.

A Telecom, Vodafone e H3G, è stata imposta la cancellazione di informazioni, illegittimamente conservate, riguardanti i siti Internet visitati dagli utenti. A Vodafone, H3G e Wind è stata impartita l'adozione di specifiche misure tecniche per la messa in sicurezza dei dati personali conservati a fini di giustizia. "Questi provvedimenti – commenta Mauro Paissan, componente del Garante – affermano un principio innovativo e importante: va tutelata la riservatezza anche della navigazione in Internet e dell'uso dei motori di ricerca. I gestori telefonici non possono dunque conservare questi dati, nemmeno per ragioni di giustizia. Entro due mesi queste informazioni dovranno ora scomparire. Viene in questo modo riaffermata l'estrema delicatezza delle visite e delle ricerche in Internet".

Riflessioni a caldo che questo provvedimento mi fa venire in mente:
- la prima è che, giustamente, l'utente deve sempre autorizzare una società a conservare e trattare i dati personali che lo riguardano.
- le restrizioni devono valere per tutti. Google si dice attenta alla privacy ma io devo ancora capire quali dati esattamente conservino e come vengano usati: le regole che il nostro garante dà, devono valere per tutti i player altrimenti si creano squilibri di mercato evidenti
- qual è il ruolo che il garante intende dare all'indirizzo IP? E' un dato personale o no?
- le decisioni in termini di conservazione dei dati a fini di giustizia non rischiano di mettere in difficoltà la Polizia Postale? Un conto è l'uso dei dati a fini commerciali, un altro è l'uso per indagini.
- sarà interessante vedere cosa dirà Pizzetti a Torino nei prossimi giorni, specie se "sollecitato" su questi argomenti.

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mercoledì, gennaio 23, 2008

Piu' MASTELcard per tutti

Si tratta di un prodotto innovativo, giovane e dinamico che permetterà a coloro che la richiederanno di usufruire di tutti, ma proprio tutti i privilegi del Ministro, gratis e senza spese di spedizione! Verrà distribuita in tre versioni: Basic, Gold e Platinum. [via]

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lunedì, gennaio 21, 2008

29 in gara per il WiMax

Il ministero delle Comunicazioni ha pubblicato l'elenco dei pretendenti alla licenza WiMax. Apertura delle buste il 30 gennaio.

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Facebook Mobile, Nokia pronta ad entrare

Rendere mobile Facebbok? Ci potrebbe pensare Nokia:

Our sources have indicated that the discussions have involved Nokia purchasing a stake in the company, but these are in very early stages. This makes sense in light of Facebook’s recent strategic funding by Sawmer Brothers, in an effort to expand in Europe. The Nokia-Facebook deal would give the social network instant big-time mobile distribution: Nokia is the world’s largest maker of mobile phones.
A senior Nokia executive, speaking on background, declined to go into details about the pact with Facebook: “There is talk of a partnership in the works… it’s safe to say we’re testing the waters and things still have to be worked out.” E-mails and phone calls seeking comment on the deal from Nokia and Facebook representatives were not returned. [
via]

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venerdì, gennaio 18, 2008

SkyLife: pagano gli utenti Sky, ma lo sanno?

Dopo le avventure del buon Vittorio, altra tegola blogosferica su Sky:

Avviso agli abbonati Sky. Da gennaio la guida tv mensile che prima ricevevate gratuitamente a casa è diventata a pagamento (0,90 euro): i primi due numeri (gennaio e febbraio) sono “free”. Se da marzo volete acquistarla, però, non dovete fare nulla: lo avete già fatto, senza che nessuno ve lo abbia chiesto.Già, perché il canale satellitare ha deciso di investire sulla propria rivista, migliorandola, e comunicandolo ai propri clienti con una lettera che informa che il costo di “SkyLife”, questo il nome del magazine, verrà automaticamente aggiunto al costo dell’abbonamento.

Su L'Espresso di oggi, anticipato da Gilioli...

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mercoledì, gennaio 16, 2008

Vodafone gratis. Solo dopo 15 righe di clausole pero'

Offerta Vodafone-Corriere della Sera: Nokia 6120 gratis, chiamate a 9 cent/min verso tutti, non paghi la tassa di concessione governativa, navighi gratis per un mese sul tuo cellulare, ricevi le ultime novità gratis in tempo reale fino al 1° marzo.

Incredibile!! Tutto gratis, possibile? Certo, esiste davvero!

Non fate caso al fatto che la tariffa sia a scatti da 30 secondi, che ci sia uno scatto alla risposta da 16 cent per ogni chiamata, che la tassa di concessione non sia per sempre ma per 24 mesi, che gli SMS costino 15 cent, che il Nokia prevede 24 mesi di contratto con ricarica minima di 25 euro/mese (e se non la fate, sono 9 euro di addebito a fondo perduto), che sia obbligatorio pagare con carta di credito, che la "navigazione" Web prevede in realtà l'accesso "dal display del proprio cellulare ad applicazioni certificate da Vodafone (sui cellulari Vodafone o scaricabili da Vodafone Live!)", che non si può usare il cellulare come modem oppure "utilizzando Internet come protocollo di comunicazione" (niente VoIP, instant messaging, p2p), che la promo Internet dura 30 giorni, che il rinnovo successivo è automatico e se vi dimenticate di disattivare costa 9 euro/mese, che le news via SMS costeranno 3 euro a settimana e hanno il rinnovo automatico, che l'offerta è valida solo per i nuovi clienti o per chi fa la portabilità del numero.


A parte questi due o tre dettagli, l'offerta è quella descritta in piccolo ad inizio del post: davvero volete dirmi che cambia rispetto a quanto pubblicizzato? Davvero volete farmi credere che l'offerta tutto-gratis-tutto-gratis ha in effetti 15 righe di clausole che vi infastidiscono un po'? Suvvia, è tutto così chiaro e trasparente (tanto che su Corriere.it le clausole sono inserite in una gif e non come testo: sarà per evitare il copia e incolla?)

PS: ho usato volutamente la formattazione minuscola delle note per spiegare l'offerta e la formattazione gigante tipica dell'offerta per le note. Che effetto vi fa? :-)

PPS: sempre rimanendo su Vodafone, identica tecnica viene usata nella pubblicità televisiva. Ilary Blasi in Totti seduta in auto, la "Internet Key a 7,2 Mbps è gratis se ti abboni". Non fate caso al fatto che non sia gratis perchè l'offerta prevede la sottoscrizione dell'offerta Internet UMTS 100 Ore in Libertà a 20 euro/mese con un vincolo di 24 mesi e in caso di recesso anticipato o di disattivazione dell'offerta è prevista una penale pari a 199 euro. Non fate caso al fatto che decorsi i 24 mesi le offerte si intenderanno automaticamente rinnovate ogni 30 giorni al costo di 30 euro. Non fate caso che la velocità non sia 7.2 Mbps perchè la rete Vodafone supporta i 3,6 Mbps (congestione permettendo) ed è l'hardware che è pronto per i 7.2 (hardware che esistono da mesi... è un po' come dire che la Ferrari fa i 300 all'ora ma vi danno una mulattiera di montagna su cui usarla quindi al massimo farete i 50 all'ora...).
Disclaimer: come noto, lavoro per 3 Italia

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Internet: italiani tra Lituania e Polonia

Siamo al 18/mo posto in Eu, considerando la percentuale di famiglie con almeno un componente tra i 16 e i 64 anni che possiede un accesso ad Internet da casa. Rispetto alla media del 54% l’Italia ha un tasso del 43%, posizionandosi tra Lituania e Polonia.

Olanda, Svezia e Danimarca registrano un tasso quasi doppio. Gli italiani si collegano da casa, pochi senza fili, cercano informazioni su beni e servizi (64,8%) e lo consultano per apprendimento (54,7%). Quasi il 40% usa il web per ottenere informazioni sulla Pubblica amministrazione. Ma la maggior parte degli utilizzatori sa fare solo cose elementari sul computer e non fa mai, o quasi, copie di sicurezza dei file. [via]


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martedì, gennaio 15, 2008

Apple is in the air

Come sempre accade prima degli eventi Apple, il buzz attorno ai nuovi prodotti è elevatissimo. Cosa presenterà Jobs tra poco? C'è qualcosa nell'aria. I più dicono che al Mac World arriverà il nuovo MacBook Air, un portatile con schermo da 13", ultrasottile e realizzato in alluminio e vetro.
Qualcosa nell'aria, come recita la home page Apple, dovrebbe essere riferito all'assenza di cavi e (quasi) porte di connessione. Due USB per la sezione wired, Bluetooth, WiFi e forse altro per la sezione wireless.

UPDATE: eccolo il nuovo MacBoook Air!

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lunedì, gennaio 14, 2008

Vodafone: sistemato Bertoluzzo, e' il turno di Colao

Paolo Bertoluzzo è il nuovo amministratore delegato di Vodafone Italia, anche se per i lettori di Telcoeye non è una notizia inaspettata: la attendiamo dalla scorsa estate!

Il prossimo passo? Vittorio Colao a capo di Vodafone Group, prendendo il posto di Arun Sarin probabilmente entro fine anno. Per Guindani - nominato Presidente di Vodafone Italia - è in arrivo un posto nel Gruppo? Probabile, ma non scontato.

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ThyssenKrupp senza vergogna

Pare che ThyssenKrupp voglia denunciare l'operaio scampato al terribile rogo di Torino. Lo spiega La Stampa. Non servono commenti.

Ps: per chi se lo fosse perso, il bellissimo reportage del piemontese Ezio Mauro (ex direttore de La Stampa e direttore di Repubblica)

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giovedì, gennaio 10, 2008

Google, il fallimento di Referral

Google abbandona il modello dei Referrals, per lo meno in Europa. [via]

If you're outside of North America, Latin America, and Japan, AdSense referrals will be retired.For publishers not located in any of the three regions detailed above, we'll soon be retiring referrals promoting AdSense. We've found that this referral product has not performed as well as we had hoped in these regions.

Come spiega Google, Referral sono una funzione di AdSense che ti consente di incrementare i ricavi e incentivare la conoscenza di prodotti e servizi utili per i tuoi utenti. Aggiungendo un pulsante referral al tuo sito, puoi indirizzare gli utenti a prodotti quali AdSense o Firefox con Google Toolbar.

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Grillo e l'intervista mancata

Un (ex) comico rifiuta un'intervista con Alessandro Gilioli dell'Espresso.
Il giornalista si sente libero di raccontare il proprio punto di vista e di trarre conclusioni.

Primo: Grillo ha una paura fottuta del confronto.
Secondo: Grillo ha una strategia di comunicazione basata sul vittimismo da censura.
Terzo: Grillo con ogni probabilità usa così tanto Internet - e detesta così tanto i giornali - proprio perché il blog gli consente questo non-confrontarsi, questo non-dibattere.


Il dibattito in rete è serrato, la maggior parte dei blogger si schiera con Gilioli. Probabilmente è iniziata, come sottolinea Luca, la solita caccia al blogger.

Io, sinceramente, non me la sento di condannare Grillo. Non perchè lo ami particolarmente, quanto perchè mi pare che abbia tutto il diritto di rifiutare un'intervista senza che per questo siano tratte conclusioni - quantomeno - affrettate. Come il giornalista ha diritto di non pubblicare una notizia poco interessante, Grillo ha il diritto di scegliere se, come, quando e dove apparire.

Ps: per chi poi conosce un minimo il mestiere, sa che da un virgolettato "approvato" si può tirar fuori un pezzo di segno totalmente opposto al virgolettato stesso. Una "trappola" in cui sono cascati fior di personaggi e che probabilmente Grillo ha sospettato. Decidendo liberamente di non rispondere.

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Il marketing non convenzionale dell'Ikea

Metti un comico che lavora per una Tv. Metti un brand forte e conosciuto in tutto il mondo per i suoi mobili. Metti una casa arredata all'80 da quei mobili. Metti tutto e avarai questo.

Da lunedì scorso Malkoff, che lavora per l’emittente televisiva Comedy Central, alloggia in uno degli appartamenti ricostruiti all’interno della sede Ikea di Elizabeth, in New Jersey, ed è autorizzato a usare quei 65 metri quadrati fino alla mezzanotte di sabato. «Dovranno farmi uscire a forza, questo posto mi piace troppo», ha detto l’attore, raccontando di avere pensato a una festa per inaugurare la casa e di giocare con le guardie durante la notte. [via]

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mercoledì, gennaio 09, 2008

Donare la voce a Google

Sempre a proposito di proprietà dell'identità, bella riflessione di Luca sul voice blogging e sul fatto che Google chieda di "donare la propria voce" per una nuova applicazione:

By donating their voice samples, those who call up the Google information service help the company create a system that could be used for a number of internet applications in the future.

Il punto è che la cultura economicista sta penetrando in territori culturali molto bizzarri. L'idea di donare la propria voce (l'intonazione, il modo di pronunciare, le onde sonore...) a un'azienda è bizzarra. Ma dipende dall'idea a monte che un'azienda possa sviluppare brevetti e proprietà intellettuale sfruttando cose che sono di sua proprietà. E se queste cose sono brandelli di patrimonio genetico, voce, immagini, allora si deve dichiarare che l'azienda può avere la proprietà di quelle cose.

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Il modello tedesco

While the italian politicians are discussing the spanish model and the german model, the french politician is fucking the italian model...
[via Gianmarco, sulla discussione dei politici italiani]

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Il Web che mangia la Tv

''E' normale che la televisione venga mangiata da Internet, McLuhan diceva che nel futuro la televisione sarebbe diventata un contributo del nuovo medium. La tendenza con You Tube e' proprio quella di considerare la tv una forma d'arte'': lo ha detto Derrick de Kerckhove, noto massmediologo canadese.

Non ne sono convinto, se il concetto è espresso in maniera così assoluta: è più probabile che sia finita la Tv come l'abbiamo conosciuta fino ad oggi, ma davvero non credo che la Tv sia destinata a scomparire. Per due motivi:
- è un mezzo che da sempre evolve con l'evolvere della società: se necessario per la sopravvivenza, il cambiamento accelererà
- la popolazione italiana invecchia. Ok, magari non è un target interessante a livello pubblicitario, magari non è un target che entra nelle statistiche, ma la fascia di anziani continuerà a guardare la Tv.

A sostegno di questi due punti, il concetto di de Kerckhove espresso in altra forma assume un significato diverso dal sinteticvo "la Tv è morta". Dice il discepolo di McLuhan: "La televisione sta ripensando la distribuzione, il formato ed il modo di concepirla, ma in maniera deludente. La situazione ipotizzata dalla ricerca mi sembra nel destino della tv. La televisione ha mangiato il cinema, tutti i media mangiano i precedenti. Come gia' osservato da McLuhan il cinema ha mangiato il teatro, la televisione il cinema, ed ora la televisione verra' fagocitata da Internet. E' normale così". O No?

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lunedì, gennaio 07, 2008

Hillary Clinton contro Obama

[disclaimer: state per leggere una scemenza]

Come tutti ormai sanno, Obama è in vantaggio nelle presidenziali USA in Iowa. Lapidario il commento di Hillary Clinton: "Obama vince perchè Barack".

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Blog finti e astroturfing? 500mila euro di multa

Astroturfing: parola astrusa per i più, ma con un significato tutto sommato semplice: manipolazione/imitazione di opinioni o comportamenti popolari. Fino ad oggi nota ed applicata principalmente in politica, con l'espansione di Internet, dell'informazione dal basso e dei social network, l'astroturfing si è da qualche anno fatta strada anche su Web.

Sono molte le aziende che costruiscono finti blog per promuovere un prodotto (come racconta Luca su La Stampa a proposito di Ronaldo) o che sguinzagliano finti clienti tra forum, newsgroup e blog per parlare bene dei propri prodotti (e magari male dei prodotti concorrenti).

Nel 2002 ricordo di aver visto i documenti di una nota telco: affidava l'incarico di monitorare il Web in tutte le sue forme, "agendo ove necessario" (sic!) per correggere le opinioni negative. Ovviamente il miglioramento delle opinioni non avveniva lavorando lato-azienda (che so, migliorando il prodotto), ma inondando il medium di commenti positivi. Risultato minimo la creazione di rumore di fondo abbastanza forte da coprire la lamentela degli utenti, risultato massimo il cambiamento di opnione. Non ho idea se la pratica sia ancora adottata, ma nulla mi fa supporre il contrario.

Sul Sole24Ore, Fabrizio Patti racconta oggi che pratiche di questo tipo potrebbero costare care: fino a 500mila euro. Scrive Patti:
Tra le righe di una direttiva europea sulle pratiche commerciali scorrette (la2005/29/CE), recepita in agosto dal dlgs 46/2007. Non solo: all'inizio di dicembre è stata anche pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale una delibera dell'Antitrust che regolamenta le procedure istruttorie in questa materia.



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Telecom, Alice adieu

Telecom dice addio al mercato francese: ha infatti dato mandato alla banca Calyon, di Crédit Agricole, per la vendita della filiale transalpina di Alice. Valore stimato, 6-650 milioni di euro per 882mila clienti (fine settembre).

Che su un mercato più competitivo Telecom incontri "qualche" difficoltà rispetto all'Italia, dove è monopolista de facto?


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Meteore

Chiude Mobiloud.
Appena aperto o quasi, peccato.

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venerdì, gennaio 04, 2008

I danni alla mafia

Mi scrive Stefania:
"Un gruppo di ragazzi ha deciso di chiedere realmente i DANNI ALLA MAFIA. io ho appena firmato e ne sono fiera e felice, l'impresa è ardua ma raggiungibile, hanno chiesto pareri legali sull'iter da seguire ma ovviamente servono firme, tante firme. L'idea è di trovare i patrimoni nasconsti dei boss e dei fiancheggiatori illustri di cosa nostra, utilizzando per la ricerca società d'investigazione finanziaria internazionale come la KROLL. Per la cronaca fino ad ora hanno trovato solo una virgola dei tesori nascosti.

I soldi recuperati serviranno:
- per fornire mezzi speciali alle forze dell'ordine per la lotta alla mafia.
- per togliere i ragazzi a rischio dalla strada
- per risarcire le famiglie delle vittime.

Secondo me tutti, siciliani e non, dovrebbero firmarla di corsa, ogni firma è importante
http://www.petitiononline.com/nomafia/

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Il Buongiorno non si vede dal mattino

Dopo il NYTimes [via], anche i principali quotidiani europei si accorgono delle ombre sul mercato delle suonerie per cellulari. Se il quotidiano statunitense scrive che After years of double-digit growth rates, the global ring tone market appears to have come to the end of its crescendo, according to a variety of measures.

Fa eco M:Metrics, che traccia le abitudini di acquisto di utenti britannici, francesi, italiani, spagnoli e tedeschi. Secondo la società, la percentuale di abbonati ai servizi di suonerie che acquistano almeno una suoneria al mese è calata drasticamente negli ultimi 12 mesi, arrivando a toccare, in Gran Bretagna, il minimo storico del 3,4% lo scorso mese di ottobre.

Da parte sua, Jupiter Research sottolinea come nell'ambito dei contenuti mobili, nell'arco di un anno in Europa le suonerie siano scese dal 33 al 29% del mercato. In termini di giro d'affari, a fine 2007 e per il solo mercato europeo, si parla di 1,1 miliardi di dollari, in crescita del 10% rispetto allo scorso anno, laddove i giochi online dovrebbero attestarsi a 550 milioni di dollari, con una crescita del 33% anno su anno.

Insomma, il mercato europeo delle suonerie cresce (+10%), ma cresce meno che in passato. Normale amministrazione per un settore che va saturandosi. Anch'io, come Stefano, penso che il fenomeno sia limitato ai mercati evoluti, mentre per i mercati emergenti dove il boom della telefonia mobile è tuttora un dato di fatto, ci vorranno ancora 3-4 anni prima che si registri un rallentamento vero.

Nonostante questo, oggi la stampa italiana sembra volersi togliere qualche sassolino dalle scarpe e attacca frontalmente Buongiorno, società leadwer nel settore che però ha perso, nel corso del 2007, la metà della propria capitalizzazione di Borsa.

Scrive IlSole24Ore, Buongiorno non corre neanche in Ferrari. In Buongiorno devono aver pensato che un accordo con la Ferrari non avrebbe potuto che dare una spinta ad un titolo bisognoso di sostegno. Ieri il gruppo italiano, leader mondiale nelle suonerie ed intrattenimento sui telefonini, ha firmato un'intesa con la casa di Maranello per scaricare suonerie e loghi della Rossa sui cellulari. Ma nonostante la notorietà mondiale della Ferrari, Buongiorno anche ieri è rimasta al palo (-0,22%). Nel 2007 l'azienda è stata tra i 10 peggiori titoli di Piazza Affari, bruciando circa la metà del suo valore. Oggi quota 2 euro, ben lontana dai 5 euro dei massimi di metà 2006 e ancor più dai 7euro di cinque anni fa.Eppure, a sentire gli analisti, Buongiorno dovrebbe correre: a novembre, dopo l'acquisizione di iTouch, Intermonte raccomandava un «outperform» sul titolo con prezzo di 2,8 euro. Ma finora Buongiorno di pole position non ne ha viste.

Rincara la dose MF, POTREBBE ESSERE UN VO' MENO BUONGIORNO. Per capire lo straordinario successo che hanno avuto negli ultimi anni le suonerie per i telefoni cellulari basta pensare che, sino a poco tempo fa, accanto a quella dei cd e brani musicali venduti, ogni settimana veniva pubblicata la classifica delle suonerie più scaricate. Un business chè valeva, insieme a quello delle immagini e dei loghi per personalizzare il display del telefonino, più di un miliardo di euro all'anno per la sola Europa, trainato dalle abitudini di milioni di persone di cambiare suoneria e sfondo una volta al mese o anche più spesso. Gli ultimi dati segnano però un'inversione netta e, probabilmente, incontrovertibile. E per società come Buongiorno, sede a Parma, quotata a Piazza Affari, il cui fatturato è legato in maniera determinante a questo business, il futuro non è certo improntato all'ottimismo. Tutti i nuovi modelli permettono di utilizzare come suoneria i brani musicali trasferiti al telefonino dal pc. Gratuitamente. Un trend che spiega l'interesse di Buongiorno per i mercati sudamericani, dove i modelli di telefono evoluti sono meno diffusi; ma soprattutto spiega il crollo del titolo in borsa, dove negli ultimi 12 mesi haperso il 50% del suo valore.

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Piu' portabilita' per tutti, mi consenta!

Sale il numero delle pratiche di MNP (la portabilità dei numeri di cellulare tra operatori diversi) che Tim, Vodafone, Wind e 3 dovranno gestire. Strade differenziate a seconda delle dimensioni, lo ha deciso il Garante.

Tim e Vodafone dovranno gestire 12.000 richieste al giorno, contro le 9.000 che dovrebbero già gestire oggi. Wind e 3 rimarranno a 9.000, ma dovranno comunicare di mese in mese le richieste ricevute e, se queste saranno superiori a 8.000, automaticamente il mese successivo si salirà a 12.000.

Il tema più rilevante della MNP, però, è a mio parere la retention. E' cosa nota ormai a tutti che chiedendo la portabilità del proprio numero dall'operatore A all'operatore B, nel tempo tecnico necessario per il passaggio è probabile che l'operatore A faccia un'offerta vantaggiosa al cliente per rimanere e annullare la richiesta di portabilità. Spesso (la tipologia di offerta dipende dal "valore" del binomio cliente-sim) il cliente annulla la portabilità, rimanendo con l'operatore originario.

In linea teorica, questa pratica non è permessa. E' evidente che questo nel breve crea un vantaggio per il cliente (non a caso ci sono dei veri e propri 'professionisti della MNP'), ma è altrettanto evidente che gli operatori con le spalle più larghe riescano a fare offerte migliori, magari sottocosto nel breve periodo, pur di trattenere i clienti migliori e non cederli alla concorrenza.

Un operatore che ha un capitale sociale di 2 miliardi di euro circa e che stacca una cedola ai propri azionisti pari a 2 miliardi di euro perchè "ha riserve in eccesso" - insomma ha soldi che escono dalle tasche e non sa più dove metterli - secondo voi non può permettersi di fare dumping più efficace rispetto ad un operatore che ha a malapena raggiunto l'utile o che è ancora in passivo?

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giovedì, gennaio 03, 2008

Scoble fuori da Facebook


L'account di Robert Scoble, uno dei più noti blogger statunitensi, è stato sospeso da Facebook [via Vittorio]:


If you are trying to contact me on Facebook, please don’t. My account has been “disabled” for breaking Facebook’s Terms of Use. I was running a script that got them to keep me from accessing my account. I’m appealing. I’ll tell you what I was doing as soon as I talk with the developers who built what I was using and as soon as I talk with Facebook’s support (I sent an email in reply to the one below, but haven’t heard back yet).
I run this stuff so you don’t have to. :-)


In sintesi, Scoble stava usando uno script (di cui non ha ancora rilasciato i dettagli perchè sotto Non Disclosure Agreement, come lui stesso afferma) che Facebook ha riconosciuto come potenzialmente dannoso:
Our systems indicate that you’ve been highly active on Facebook lately and viewing pages at a quick enough rate that we suspect you may be running an automated script. This kind of Activity would be a violation of our Terms of Use and potentially of federal and state laws.
As a result, your account has been disabled. Please reply to this email with a description of your recent activity on Facebook.

Risultato: account sospeso (e possibilità di riattivarlo contattando Facebook). Al di là del singolo caso, la riflessione sui social network è secondo me più ampia. Parto da un commento presente proprio sul blog di Scoble:
Yes this is one of the reasons FB annoys me, it is MY social graph, my time and energy, I want to export it. We have all scraped for years on various platforms, so FB is not “new” in getting heavy, they obviously want to keep us all in.
Trouble is walled gradens typically get emulated at some point in an open environment, it’s inevitable, I’m sure they must realise that.


Le mie relazioni sociali, il mio tempo e la mia energia: è giusto che un terzo - che mette a disposione la piattaforma - vieti di esportarla ed usarla altrove? Inutile dire che la questione vede due forze contrastanti che si oppongono: da un lato le ragioni del business (io azienda finchè tengo gli utenti nel walled garden non perdo potere) dall'altro quelle del cuore (io utente voglio poter portare via i miei dati e le mie relazioni sociali senza troppi ostacoli).


E', se vogliamo, il lato oscuro del Web 2.0: l'utente dà i propri dati gratuitamente alla piattaforma, chi ha la piattaforma monetizza l'idea e l'investimento. Il sistema sta in piedi finchè i servizi offerti hanno un valore maggiore rispetto al valore dei dati forniti; quando questo equilibrio si spezza, l'utente se ne vorrebbe andare - indispettito - ma chi ha la piattaforma cerca di impedirlo per non perdere la monetizzazione ricevuta in precedenza.


In attesa di capire come evolverà la situazione, Scoble si è schierato a favore di DataPortability.org, il cui nome spiega già l'obiettivo: portabilità dei cosiddetti 'social graph' ed in genere dei dati. Ambienti aperti, in cui l'utente possa liberamente spostare i dati tra piattaforme. Utopia?

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DriveAuchan: clicca, compra e ritira


Mi fido di Vittorio, che dice sia il primo in Italia: inaugura oggi pomeriggio nell'Auchan di Corso Romania a Torino il primo DriveAuchan d'Italia.


Si fa la spesa on line e, anziché attendere la consegna a casa, si passa fuori dal supermercato a ritirare le borse.

Vantaggi: stessi prezzi applicati dal supermercato, touch-and-go senza dover parcheggiare e prendere il carrello e fare la spesa e fare la coda alla cassa e... eccetera.

Svantaggi: doversi comunque infilare nel traffico per ritirare la spesa.


Se lo pòrovate, fatemi sapere :-)

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ZigBee in Val d'Aosta

Un’alleanza tra le quattro aziende valdostane più innovative e il Politecnico di Torino farà nascere nei prossimi mesi a Verres, in bassa Valle d’Aosta, un centro di ricerca applicata per la progettazione e realizzazione di sensori wireless utilizzabili in diversi campi, dai monitoraggi territoriali, al building automation, ma anche nel settore biomedicale.

L’iniziativa, il cui decollo è previsto nei primi mesi del 2008, ha le sue radici nel settore del terziario avanzato che, nella regione, sta producendo alcune esperienze di punta. Ne sono protagoniste, in particolare, la Dora spa del gruppo StMicroelettronics, che si occupa di circuiti integrati per il settore elettrico, la Gps Standard (sistemi di protezione perimetrale integrati), la Laser (Itc) e la Sea Energia (impianti, servizi energetici e global service). [via]

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Heliconia, il fondo tlc di Dal Pino

Come scrive MF, Paolo Dal Pino è tornato in Brasile (ha una casa a Rio De Janeiro) dopo la parentesi come CEO di Wind.

Il manager, già Finivest-Mondadori, Gruppo L'Espresso, Editoriale La Repubblica), Seat Pagine Gialle e Telecom proprio in America Latina, cercherà di mettere a frutto l'esperienza nel settore dei media e delle tlc con un fondo ad hoc.

Heliconia è nato il 10 dicembre in Italia, conta su 100mila euro di capitale sociale iniziale e punta ad essere un fondo di investimento in aziende medio-piccole. Teniamolo d'occhio!

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mercoledì, gennaio 02, 2008

RIAA: illegale copiare i propri Cd

Siamo al paradosso: la RIAA ha accusato un consumatore americano perchè quest'ultimo ha copiato i propri Cd - legalmente acquistati - sul proprio Pc.

A me sembra incredibile...

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Buon 2008, l'anno della patata


Il 2007 non è stato un anno fortunato dal punto di vista sentimentale?

Non vi preoccupate, ci pensa l'ONU: come spiega Corriere.it, "il 2008 è l'anno della patata".

Rocco Siffredi docet.

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per Tim SMS a singhiozzo

A conferma che gli SMS continuano ad essere uno degli strumenti di comunicazione più amati, ecco le cifre di capodanno. Secondo Repubblica, durante queste feste ogni italiano ha inviato mediamente circa 18 sms.

Normalmente nel corso dell'anno gli italiani inviano circa 100 milioni di messaggi al giorno (uno studio Gartner stima in 28,6 miliardi i messaggini spediti nel Belpaese), un numero che quintuplica nei giorni di Natale e Capodanno.

Rispetto all'anno scorso i messaggi sono aumentati del 20%: nel 2006 sono stati inviati 820 milioni di sms tra il giorno di Natale e Capodanno, mentre nel 2007 ne sono transitati oltre un miliardo. A farla da padrone sono Tim e Vodafone che insieme hanno il 70% di quota di mercato, seguite da Wind e da 3.

Intanto il Messaggero (ma se ne parla anche sui forum e newsgroup), segnala la pioggia di proteste degli utenti Tim: molte difficoltà ad inviare e ricevere Sms, farsi accreditare le ricariche acquistate nei giorni scorsi, collegarsi a Internet con la rete Gprs. Nel solo giorno di Capodanno Tim ha "gestito" circa 200 milioni di sms, un numero elevato ma non tale da far collassare la rete...

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martedì, gennaio 01, 2008

Ecopass, 5 in comunicazione... o no?

E' entrato in vigore l'Ecopass a Milano: nel centro allargato, niente mezzi inquinanti che circolano o meglio chi vuole circolare paga.

Io inizierei a cambiare subito il nome: non è un pass pro-ecologia, altrimenti potrebbero circolare i mezzi a due ruote euro 0, euro 1 e simili perchè inquinano meno di un'auto euro 3 o euro 4, se non leggo male le tabelle sulle emissioni di CO2.

La seconda cosa che farei è dare un bel 2 in comunicazione al Comune: numero del centralino sempre intasato e quando risponde, dà risposte spesso sbagliate.

Confusione su tutti i fronti, come racconta Fabio Fazio ("milanese" d'adozione) su La Stampa: Ecco cosa vuol dire disincentivare l'uso dell'auto. Così si fa. Perché se dopo tutto questo uno a Milano ci vuole proprio arrivare in auto, allora significa che i guai se li cerca o che non può farne a meno. E in questo caso sono tutti cavoli suoi.

Tra l'altro molte cose non sono state ancora decise, come racconta Stefano a proposito delle auto straniere. Pagano o no? Boh!

Unica nota positiva della comunicazione istituzionale milanese è l'essere riusciti a gabbare la maggior parte dei giornalisti e - quindi - degli utenti: è infatti passato il messaggio che le auto diesel più recenti sono esenti e l'ecopass si applica alle auto vecchie.

Già, peccato che questo valga per tre mesi, perchè dal primo aprile le auto euro4 diesel senza filtro anti-particolato (FAP) dovranno pagare per entrare. E non si tratta di auto obsolete, perchè ad occhio il 95% delle auto diesel vendute nel 2007 era euro4 senza FAP.

Insomma, non è vero che si applica alle auto vecchie, nè è vero che viene fatto per diminuire l'inquinamento: per quello, basterebbe forse iniziare ad abbassare di 1 grado i riscaldamenti delle case e favorire la circolazione su due ruote...

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