Un occhio sul mondo delle (tele)comunicazioni

venerdì, giugno 29, 2007

Il traffico dati all'estero secondo Vodafone

Sempre sulle connessioni dati mobili Vodafone:

Daily Travel Tariff consente a tutti i clienti Vodafone abbonamento che si connettono ad internet dall’estero, utilizzando le reti del Gruppo Vodafone e quelle di Partner selezionati, di avere a disposizione fino 50 MB di traffico dati, dal momento della connessione e sino alle 24:00 del giorno stesso (ora italiana) al prezzo di 15 euro (IVA inclusa). I volumi di traffico generati entro il periodo di validità della tariffa giornaliera eccedenti i 50 MB, vengono tariffati in via promozionale a 3,6 euro/MB (IVA inclusa) con scatti anticipati da 100 KB.

'Solo' 15 euro al giorno per 50 MB, e 3,6 euro per ogni MB in più.

Daily Travel Tariff verrà attivata automaticamente, senza alcun costo aggiuntivo, su tutte le nuove SIM dati abbonamento, business e consumer, a partire dal 1° luglio 2007.

Ovvero?

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martedì, giugno 26, 2007

Apple: iPhone o iFlop?

Dopo settimane di attesa, blogging selvaggio, attenzione alle stelle... sta per arrivare sul mercato l'Apple iPhone. Da venerdì sul mercato americano con AT&T, i cui venditori sono stati preparati all'assalto da parte degli iPhone-maniacs.

Come spesso accade, il "mondo" si divide in due, detrattori e sostenitori. Riuscirà il prodotto di Jobs a bissare l'enorme successo dell'iPod? Secondo Reuters, molti potenziali utenti potrebbero ritardare il loro acquisto in attesa di una versione aggiornata. Tra le caratteristiche che potrebbero frenare le vendite, sempre secondo Reuters, il prezzo elevato, la lentezza della connessione alla Rete, la durata della batteria, l'assenza di tastiera.

Ma soprattutto, per un music phone che strizza l'occhio alla navigazione Internet, manca la connessione 3G.

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lunedì, giugno 25, 2007

La Menabrea e il contest del Cavatappi

Ecco che arriva anche il Contest de La Compagnia del Cavatappi. Non vi offriamo Palmari, Ipod o Cellulari dell’ultima generazione ma 3 cartoni da 24 bottiglie di Birra Menabrea: 24 bottiglie di Bionda, 24 di Ambrata e 24 di Strong, con cui il vincitore potrà rinfrescarsi durante l’estate 2007.

Per l'N95 non ci sono cascato, ma per un'ottima bottiglia di Menabrea ambrata potrei scrivere ore e ore :-)

Eccoli, i Prodotti Tipici. Anche se il contest è ormai terminato...
(cosa ne penserà .mau?)

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Il Sole 24 Ore al 30% di Blogosfere

Complimenti a Marco Montemagno e ai ragazzi di Blogosfere:

Il Gruppo Il Sole 24 Ore entra al 30% in Blogosfere, il più grande network italiano di blog
professionali d'informazione. L'operazione è avvenuta a seguito dell'aumento di capitale di Blogosfere, che, nata nell'ottobre 2005, conta oggi oltre 150 blog suddivisi per aree tematiche con un traffico totale di oltre 1 milione di utenti unici.


Sconosciuto il prezzo dell'operazione.

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domenica, giugno 24, 2007

X-Series, pubblicità australiana

Skype on X-Series... pubblicità in Hong Kong

X-Series di 3, immagini da Cellulare Magazine

Emilio fa vedere i servizi di X-Series

The World comes to Torino

Oggi faccio il turista...

giovedì, giugno 21, 2007

La gente si fida dei blog

Leggo su La Stampa Web che l'83,9% degli Internauti si fida di quanto legge sui blog. E' il risultato della ricerca di Splinder, Swg, Università di Trieste e Punto Informatico (ve la ricordate?).

A quotidiani cartacei (73,1%) o alle versioni Internet dei quotidiani (75,6%) viene data meno fiducia, molta meno a telegiornali e radiogiornali (45,6%).


Risultati probabilmente influenzati da un "piccolo dettaglio": è stata condotta on line su oltre 4.000 autori e lettori di blog. Il blogger, insomma, si fida di sè stesso.

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Wikio all'italiana

Come racconta Pandemia, la piattaforma francese Wikio sbarca in Italia. Si tratta di un motore di ricerca dedicato esclusivamente ai contenuti dei blog italiani.

Proprio oggi mi hanno scritto via mail che Telcoeye è al 210° posto in Italia. Uff, dovrò scalare la vettà per essere nei primi 100 :-)

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lunedì, giugno 18, 2007

X-Series di 3: briglie da operatore mobile o paraocchi da blogger?

Lo spunto per il titolo arriva da un post di Pietro che si chiede se l'offerta di X-Series di 3 sia "un passo avanti o innovazione imbrigliata".

Pietro scrive:
Il prezzo è giusto e il trade-off è interessante, ma quello che ha ridotto notevolmente il mio entusiasmo per X-Series è scoprire che in Italia l’offerta che in UK pareva un deciso passo avanti, è tornata ad essere il solito walled garden: non è più un recinto per limitare le pagine web raggiungibili, bensì un recinto per limitare le applicazioni utilizzabili.


Mante rilancia: "Pietro Saccomani ha ragione. La proposta Internet di Tre X-Series, sulle quali in molti riponevamo molte aspettative per un cambio di orizzonte nell'accesso mobile a Internet, e' un mezzo disastro. Tutto opportunamente recintato".

Tra i pareri positivi, Alex: E’ comunque il più grosso passo avanti verso una Internet mobile non recintata. Il grande pubblico troverà tutto quello che usa normalmente sul web. Il canone di 9 euro al mese è meno della metà di quello dell’Adsl. Mi sembra un trade off interessante per il fatto di non avere tutta la internet compresa nel bundle e per il fatto di potervi accedere in mobilità. Una Internet completa e mobile sul cellulari adesso costerebbe di più di un’Adsl, immagino almeno 20-30 euro…solo pochissimi sarebbero interessati. Si tenga poi conto che si parla di navigazione via cellulare; la cosa più abituale è anvigare liberamente in mobilità via computer portatile, per cui ci sono altre flat. Per le applicazioni extra-bundle c’è peraltro la tariffa a consumo più bassa sul mercato, un euro al MB.

Chi ha ragione? X-Series è davvero una Internet mobile imbrigliata oppure hanno torto i duri&puri che giudicano senza analizzare il mercato di contorno? Mettetevi comodi, non sarò breve. Prima di iniziare, il consueto disclaimer: lavoro per 3 Italia, e quello che sto per scrivere lo scrivo a titolo personale.

Partiamo da qualche dato:
- Il 52 per cento degli italiani non usa Internet: più della metà, 26,6 milioni di persone, snobba o comunque non accede alla rete (ACNielsen)
- L'utilizzo di strumenti tipici del Web 2.0 riguardano una piccola minoranza, pari al 14 per cento degli italiani (ACNielsen)
- il costo (euro per bit) delle connessioni mobili è qualche ordine di grandezza superiore al fisso (fibra/dsl)
- il numero di smartphone in Italia non è elevato (Abi ha contato 71 milioni di smartphone consegnati nel 2006... nel mondo!)
- Tim e Vodafone sono in attivo, Wind ha avuto nel 2006 un leggero utile, Tre ha raggiunto un Ebitda positivo ma non ancora un utile.

Sono pochi numeri, ma bastano per tentare di costruire un ragionamento sostenibile. I commenti di Pietro, così come quelli di altri blogger, sono ampiamente condivisibili se presi in astratto, ma diventano imvho sterili nel momento in cui vengono calati in un contesto ben preciso. In sostanza, anche io nel mio mondo ideale vorrei un accesso fisso in fibra ad almeno 100 Mbps, pagandolo 5 euro/mese. Poi vorrei una flat mobile a 2 Mbps pagandola 10 euro. Le telefonate vorrei fossero gratis da fisso a fisso e copstassero un paio di cent al minuto verso i cellulari. E così via. Poi però mi guardo in giro e vedo un mercato iper-regolamentato, in cui se oggi investi non hai la certezza che le regole non ti cambino sotto il naso domani (vedi, banalmente, la questione ricariche), in cui la tecnologia evolve così veloce che devi fare una scelta considerando mercato/clienti/concorrenti oggi, non quelli del mondo teorico e perfetto che tutti vorrebbero. Andiamo avanti...


- cos'è X-Series
Innanzitutto la definzione di X-Series: non è una flat dati, è un bundle di servizi. Ovvero è portare sul cellulare quelli che ad oggi sono i servizi Web più diffusi, usati e apprezzati dal pubblico. Renderli facili da usare, subito disponibili, ad un prezzo molto conveniente. In questo, spero tutti concordino, X-Series è riuscita oggi dove altri arriveranno tra qualche mese (sperando che non ci arrivino così). Non si può giudicare X-Series come una flat dati, perchè è un bouqet di servizi Web. Per capirci, è come confrontare una connessione ADSL con l'offerta di filtro anti-spam e anti-virus su una mail.
I servizi sono quelli che l'utente vuole oppure no? Questo lo dirà il mercato, ovviamente.


- Navigare in movimento
Per le offerte Internet Mobile, 3 propone un'offerta generosa sia su datacard/modem (19 euro per 5 GB), sia per navigare (9 euro/mese per 100 MB/giorno... da luglio, adesso è 50 MB/giorno). X-Series non vuole sostituire le due offerte precedenti, ma affiancare una terza modalità di fruizione. Metà degli italiani naviga sul Web da fisso, la percentuale di coloro che lo fa da mobile è ancora (e di molto) più bassa, la percentuale di coloro che naviga da mobile usando applicativi avanzati è infinitesima. Secondo voi per un'azienda commerciale è più saggio iniziare a dare un bundle di servizi conosciuti - facendo, almeno in parte, alfabetizzazione - oppure dare allo zero virgola zero zero zero di smanettoni un prodotto "naked" (paghi i dati)? Ribadisco il concetto di contesto: non stiamo parlando di un organismo pubblico che investe con fini sociali, ma di un'azienda che deve cercare il miglior compromesso tra offrire prodotti innovativi e garantirne la sostenibilità economica. E' giusto che sia 3 a scegliere quali servizi offrire invece di dare una flat mobile pura? Nel contesto elencato poco sopra, sì.


- I costi
A questo si aggancia il discorso dei prezzi. Paghiamo normalmente 30-35 euro per avere una flat dati fissa, su una rete pagata da noi all'ex monopolista: il costo di quei bit è irrisorio, se paragonato a quello del bit mobile. Ora, ovviamente a livello tecnico una flat mobile pura si può offire: la rete c'è (i 2 Mbps di upload raggiunti a dicembre insieme ad Ericsson sono stati un prima mondiale che i concorrenti hanno eguagliato con sei mesi di ritardo), i terminali ci sono (a listino i videofonino a 3.6 Mbps). A livello di prezzo, però, una flat mobile pura non può esistere: se l'ADSL costa 30 euro/mese, una flat mobile potrebbe costare 10-15 volte tanto.

- Le richieste dei blogger
E allora chi vuole (a prescindere da costi, reti, mercato, ecc) una flat mobile pura, è pronto a pagare 300 euro al mese? Ovviamente no. Eppure contestualizzando il prodotto (senza andare a investigare aspetti improbabili o insistere sul "premio di mobilità" che l'utente dovrebbe essere disposto a pagare, basta confrontare il costo per bit delle diverse tecnologie) è banale concludere che una flat mobile a prezzi stracciati non può esistere. "Ok, allora dammi una semi-flat con limiti!": se ti dessi 1 GB/mese a 100 euro, li compreresti?


- Più WiFi per tutti
In fin dei conti, potrei sempre dire a chi si lamenta di usare il WiFi: gli smartphone che lo integrano sono a listino. Forse pagare 5-10 euro al giorno per WiFi non va bene? E allora, di grazia, perchè le telco mobili dovrebbero svendere quello che altri fanno pagare a peso d'oro? In genere chi scrive male dei prodotti/servizi 3G esalta il WiFi e lo prende come esempio di alternativa gratuita. Salvo poi rendersi conto che gratuito non è (o meglio, quasi mai) e che copertura e velocità non sono paragonabili alle reti mobili. Negli ultimi 5 alberghi in cui sono stato, l'accesso WiFi costava tra i 5 e gli 8 euro al giorno, la connessione era tutto sommato lenta e a livello economico come utente privato mi sarebbe convenuto usare il 3G.

- I concorrenti
X-Series è un prodotto mediocre? Non credo (e spero di aver spiegato il perchè). Anche ammettendo che lo fosse, è comunque un ulteriore passo in avanti fatto da 3. E qui diventa fondamentale piazzare X-Series sul mercato tlc italiano: due colossi - Tim e Voda - che hanno prezzi di 2-3-4 volte superiori (Tim, 20 euro per 1 GB; il blocco P2P e VoIP di Vodafone) senza offrire prodotti analoghi. Eppure non mi pare di aver letto particolari richieste a queste due società da parte di chi dice che "X-Series è un mezzo disastro". Ripeto, ammettiamo che lo sia in assoluto anche se non sono d'accordo: a livello relativo, è allora il Paradiso visto che quello che offrono i concorrenti.

Tutto questo pippozzo per dire che le critiche a X-Series sono assolutamente lecite, ma almeno in parte ingenerose. Ingenerose perchè valutano il prodotto astraendolo da un contesto preciso: poca gente che naviga sul Web e ancora meno sul Web mobile, mercato dell'Internet mobile nascente, costo elevato del traffico dati mobile (non solo lato prezzo, ma a livello di costo), incertezza sul mercato e quadro regolamentare mutevole, due player dominanti che stanno a guardare.

Tra un mese o un anno o 5 anni, probabilmente arriveremo anche alla flat pura dati: prima però serve una domanda sostenuta, migliori condizioni di mercato, più ricettività da parte dei clienti. Nell'attesa che maturino tutte le condizioni, X-Series è un ottimo punto di partenza per iniziare ad offire il Web sui cellulari. Non penso di sbagliare di molto se dico che il 99% di chi usa il cellulare per la navigazione mobile utilizza ed è pronto a pagare per mail e navigazione. Quante persone oggi pagherebbero 5-6 volte tanto per avere qualcosa di diverso? Poche. Troppo poche per mettere in piedi un prodotto commerciale valido, appetibile e sostenibile per tutti (sia azienda, sia cliente... non solo lato cliente). Poi, ovvio, ci sarà sempre chi vorrebbe il prodotto di ultra-nicchia ritagliato sulle proprie esigenze: ci arriveremo, ma forse è il caso di abituarsi a digerire la parola "evoluzione" piuttosto che la parola "rivoluzione"...

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giovedì, giugno 14, 2007

Il gotha della blogosfera mondiale

There are many blog popularity-ranking services on the web, but unfortunately, they all rely on only one piece of data for their rankings. Either link popularity, RSS feeds or some sort of traffic-ranking service. We at eBizMBA have decided that in order to get a more accurate picture we needed to combine data from multiple sources. So here, we offer the top 25 Most Popular Blogs ranked by a combination of RSS Subscribers from FeedBurner, Inbound Links from Yahoo Site Explore (entire site not including internal pages), Alexa Rank, and Compete and Quantcast U.S. Unique Monthly visitor data. Blogs that are only a part of a non-Blog site are not included (i.e. Google Blogs).

1. Gizmodo.com
2. TMZ.com
3. Engadget
4. LifeHacker
5. HuffingtonPost
6. BoingBoing
7. PerezHilton
8. Gawker
9. Kotaku.com
10. DailyKos.com

la lista arriva a 25...
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martedì, giugno 12, 2007

IL blogger di Punto Informatico

Volutamente maiuscolo, IL blogger di Punto Informatico sbarca nella blogosfera: benvenuto a PDA, il blog Paolo De Andreis, direttore della storica testata on line.

Non è l'unico: oltre all'arci-noto Mante, c'è anche Dario e una serie di altri collaboratori della testata.

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Navigare con il cellulare

Quanto costa navigare con il cellulare? Abbastanza.

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lunedì, giugno 11, 2007

Bitstream, l'AIIP alza le antenne

Lo scorso fine maggio, Agcom ha approvato la delibera che introduce il bitstream sul mercato italiano. Scrivevo il 23 maggio:

In sostanza, una nuova modalità di vendita della banda larga all'ingrosso, che dovrebbe favorire la nascita di offerte competitive da parte dei gestori alternativi (e, sostiene qualcuno, affossare definitivamente l'ULL dati per via dell'indipendenza tecnica da Telecom che il bitstrean access dà ai gestori alternativi).

Come sottolinea PI di oggi, però, c'è il rischio che l'arrivo del bitstream rappresenti un'involuzione e non una rivoluzione: Telecom potrebbe fissare prezzi addirittura maggiori degli attuali e l'Agcom interverrebbe solo ad autunno inoltrato.

Un ritardo inaccettabile, tanto che l'Associazione dei provider AIIP ha inviato una lettera aperta, preceduta da queste considerazioni:
A fronte della nuova regolamentazione, Telecom Italia è tenuta a presentare entro la settimana prossimo la nuova offerta per la larga banda all’ingrosso. AIIP è seriamente preoccupata della possibilità che Telecom Italia, come già avvenuto, adotti una tattica dilatoria presentando un’offerta lontana dalle migliori condizioni praticate in Europa, al solo fine di sfruttare i tempi richiesti da un intervento dell’Autorità per la modifica dell’offerta.

Come fa notare Stefano, la Contabilità Regolatoria di Telecom Italia è stata fornita con ritardi anche di anni, raramente c'è stata qualche società di revisione che la certificasse e, non essendo reato fornire informazioni false, molti sollevano dubbi sulla sua attendibilità.

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domenica, giugno 10, 2007

L'umore del Web

Raccogliere ogni frase che contenga "I feel" e smili, per poi farne un'opera d'arte elettronica. Che muta nel tempo. Che misura l'umore del Web e della blogosfera mondiale. Tutto questo è We Feel Fine.

Since August 2005, We Feel Fine has been harvesting human feelings from a large number of weblogs. Every few minutes, the system searches the world's newly posted blog entries for occurrences of the phrases "I feel" and "I am feeling". When it finds such a phrase, it records the full sentence, up to the period, and identifies the "feeling" expressed in that sentence (e.g. sad, happy, depressed, etc.). Because blogs are structured in largely standard ways, the age, gender, and geographical location of the author can often be extracted and saved along with the sentence, as can the local weather conditions at the time the sentence was written. All of this information is saved.

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New blogger sotto il sole del Corriere.it

Un benvenuto a Marco Pratellesi, con il suo blog Media su Corriere.it. Il feeed Atom è qui. Non manca nemmeno Metitieri nei commenti. Insomma, c'èttttuttto.
[via]

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giovedì, giugno 07, 2007

Il concetto di Internet mobile secondo Vodafone

Interessante post di Pietro su Voipblog:

La nuova offerta "Vodafone Mobile Internet", disponibile in questi giorni in Inghilterra ma presto anche in Germania, Spagna ed Italia, comprende la follia di 120 MB al mese di traffico Web (per 7 sterline e 50 pence). L’operatore si preoccupa anche di rendere l’accesso alle pagine web più veloce, comprimendo i dati trasmessi ed "adattando" il contenuto delle pagine.

Insomma, Voda Uk (e probabilmente presto altre consociate europee tra cui Vodafone Italia) adotterà la soluzione WWW di Novarra: 3 Italia l'ha lanciata un anno fa col nome di WWW3. Con una differenza:
- 3 Italia: 6 euro per 50 MB
- Vodafone Uk: circa 11 euro per 4 MB.

Anzi, le differenze sono di più:
Secondo The Register, la soluzione adottata da Vodafone intercetta le richieste degli utenti verso siti web ottimizzati per i telefoni cellulari con un transcoder che viene rilevato dalle pagine come un browser per PC. Intercettata la richiesta, Vodafone si preoccupa di inserire una propria intestazione ed uno spazio a fondo pagina… non vi sarete illusi di essere usciti dal portale Vodafone Live!?

Vodafone inserisce la propria pubblicità modificando di fatto le pagien Web visitate dall'utente. Oppure la lascia, chiedendo agli inserzionisti di "registrarsi" (dati di contatto = possibilità di fare offerte dirette by-passando i centri media, i siti Web, ecc).

Tutto qua? Quasi: c'è pur sempre il blocco del Nokia N95:
Invece che limitarsi ad escludere VoIP ed Instant Messaging dalla propria offerta, tariffandoli al di fuori della "flat" e rendendoli di fatto inaccessibili, mi piacerebbe vedere Vodafone stringere accordi con produttori di software VoIM come Fring ed iSkoot e trovare la soluzione più adatta per inserire pubblicità e monetizzare questi servizi.

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Nuovi modelli di business per le Telco


Stamattina ero al Politecnico di Milano per un incontro informale sul mondo della New Tv. Si ragionava di come anche la più banale delle operazioni, ad esempio la definizione di cosa sia la televisione, possa diventare impossibile o comunque difficile a causa delle nuove tecnologie.

Poi oggi pomeriggio ho letto il sempre interessante Telco 2.0 e ho trovato un articolo sui nuovi modelli di business nel mondo delle telco.

E poi ho sempre in mente le parole di Stefano sul "cambio di sesso" degli operatori tlc.

Applying this Framework to Telecoms business models
For each of the 9 component parts of the business model framework we need to consider a set of telecoms-specific questions to help form a view of
a.) the markets we might wish tackle and
b.) the way we might tackle them. Here are examples of the questions, none of which are black or white:
* Capabilities: A key question revolves around network technology, eg. HSDPA or WiMAX?* Supply Chain: Open-source IT tools or NEP-centric telco solutions?
* Partners: Open Platform or Controlled ecosystem?
* Cost Model: Optimise costs (eg. more efficient call centres) or Eliminate costs (web service only)?
* Value Proposition: Traditional comms or Original/Differentiated (see our ‘Blue Ocean’ example
here)
* Customer Relationships: Personal (eg. SK Telecom asking customers to submit new feature ideas) or Impersonal (eg. pre-pay).
* Customer Segments: Should we going macro or micro? Broad market appeal or Niche?
* Revenues: Upstream (eg. advertisers) or downstream (consumers/business)?
* Distribution Channels: Centralised or distributed?

In attesa del prossimo post di Telco 2.0, mi piace molto questo quote:
In the meantime, let’s end with a quote from Mr Christiansen again:
“Skate to where the money will be, not where it is now”

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martedì, giugno 05, 2007

La pubblicità tv dell'Apple iPhone

Il cellulare targato Apple, l'iPhone, uscirà il 29 giugno negli Stati Uniti.

Non potevano mancare le prime pubblicità: dal sito Apple tre pubblicità televisive.

Saranno vere?

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Google Maps: c'è il tuo gatto su Street View?

Divertente (e alquanto surreale, per lo meno la materia trattata) il pezzo di Luca su Punto Informatico di oggi:

Può un gatto affacciato alla finestra scatenare una discussione globale su privacy domestica e Primo Emendamento? È quanto sta accadendo in questi giorni negli USA e nella blogosfera dopo che Monty, felino di proprietà di Mary Kalin-Casey, è stato riconosciuto dalla sua padrona intenta a provare il nuovo servizio Street View di Google Maps."Il mio problema è stabilire dove piazzare la linea che divide una foto di un luogo pubblico dallo zoomare nella vita delle persone" ha detto la stessa Mary al New York Times: "Il prossimo passo potrebbe essere dare un'occhiata ai libri sui miei scaffali. Se lo stesse facendo il governo, i cittadini sarebbero oltraggiati".

Il servizio di Google permette una "passeggiata virtuale 3D" ed essendo stato costruito con foto reali, permette di zoomare e cogliere numerosi particolari: dal gatto della signora Kalin-Casey ai due personaggi colti ad uscire da un sexy shop.

Ecco dunque comparire un tanga a San Francisco, un meccanico in erba nella stessa città, qualcuno contrario ai limiti di velocità, multe a non finire, pubblicità vietate ai minori, un possibile colpo di fulmine e persino ragazze che prendono la tintarella. Decine di altre segnalazioni sono visibili qui e qui.

Qual è la foto migliore? C'è anche chi ha pensato di indire un bel concorso...

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venerdì, giugno 01, 2007

Coop e Carefour, niente di nuovo sotto il sole dei virtuali


MVNO su rete TIM:

CoopVoce (prefisso 3311) debutta con un'unica tariffa di lancio: 15 centesimi al minuto sia per le telefonate che per gli sms. In più, chi deciderà di scegliere il nuovo servizio potrà usufruire del 20% in più di traffico gratis ad ogni ricarica e chi lo attiverà lo farà senza nessun costo di attivazione.

C'è lo scatto alla risposta? Non si sa, il sito è in manutenzione...

MVNO su rete Vodafone:

UNOMobile (prefisso 3337, su rete Vodafone) ha riassunto la propria offerta con 0,12,18. Ovvero nessuno scatto alla risposta, 12 centesimi il costo degli Sms, 18 centesimi al minuto il costo della conversazione verso tutti i numeri nazionali, fissi e mobili. E' inoltre prevista una tariffa speciale denominata Offerta family, valida per un anno, che offre a 1 centesimo al minuto la conversazione verso tre numeri UNOMobile indicati. A breve, sono inoltre previste promozioni per i clienti del gruppo che detengono le carte fedeltà. La campagna di lancio, che non prevede alcuna rilevante comunicazione pubblicitaria, avverrà tramite uno Starter Kit al costo di 9,90 euro con 4 euro di conversazione gratuita, ma all'attivazione della Sim è previsto l'omaggio di 5,90 euro di minuti di conversazione, per cui lo Starter Kit risulta gratuito.

Dunque: 15 cent/min per Coop, 18 cent/min con UNOMObile. Chi si aspettava la rivoluzione, per il momento dovrà aspettare...

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