Un occhio sul mondo delle (tele)comunicazioni

mercoledì, gennaio 31, 2007

Berlusconi: botta e risposta ma non su Mediaset

Botta di Veronica.
Risposta di Silvio.

Cronaca di Wittgenstein sulla reazione dei Tg:
TG1: sesto titolo
TG2: secondo titolo
TG3: primo titolo
TG4: neanche una parola
TG5: neanche una parola Studio Aperto: neanche una parola (ma comunque spazio a cose come "Maschera di carnevale blasfema. In un negozio di Verona è in vendita una maschera blasfema: la maschera di Gesù sulla Croce. Il vescovo della città ha protestato vivacemente")
TG La7: primo titolo

Corriere.it:
La notizia tiene banco nei bar e negli uffici, fin dal mattino presto è in testa alla classifica delle più lette di Corriere.it, viene strillata nei titoli dei Tg Rai, di La Sette e Skytg24: sui notiziari Mediaset invece nulla. Dell'inconsueta «ribellione» di Veronica Berlusconi alla (consueta) esuberanza del marito nessuna traccia. Silenzio nel notiziario delle 12,25 di Studio Aperto. Silenzio anche nell'edizione del Tg5 delle 13. Nulla anche nel Tg4 delle 13,30. Non è la prima volta che le reti Mediaset proteggono la «privacy» del loro proprietario.

Retromarcia:
Fede ne parla al Tg4 della sera, idem Matrix (Mentana) su Canale5. Silvio ha chiesto il silenzio e ha dato il via libera solo a "lettera di scuse" scritta?

Etichette: ,

A volte ritornano: Ipse

Reuters:
L'autorità Antitrust ha dato il via libera all'acquisto da parte di Capitalia del 14% dell'azienda telefonica in liquidazione Ipse. Lo si legge nel bollettino Antitrust in cui si aggiunge che con questa acquisizione la partecipazione salirà al 50,00001%. Ipse, costituita il 2 agosto 2000, è stata aggiudicataria nel 2000 di una delle licenze UMTS. La licenza originariamente assegnata ed i diritti d'uso delle relative frequenze sono stati oggetto di provvedimento di revoca del ministero delle Comunicazioni nel gennaio 2006.

L'azienda è in liquidazione: che asset ha comprato Capitalia?

Etichette: ,

Il blog degli esternalizzati Wind

Un call center che viene esternalizzato: da Wind ad una società esterna, 275 persone, Sesto San Giovanni.

Questo è il loro blog.

Etichette: ,

Soru al galoppo col WiMax

"Nei comuni con una popolazione inferiore ai 2mila abitanti - ha dichiarato ieri Soru - la rete a fibra ottica sarebbe un investimento costoso e con tempi lunghi, ma da giugno 2007 alcune frequenze in uso ai militari saranno rese disponibili per il WiMax, per aziende ed enti locali. Per questo stiamo predisponendo in questi giorni un bando da 7 milioni di euro come contributo alle imprese per portare la Adsl nei piccoli paesi attraverso questa nuova tecnologia senza fili".

Un bando per il WiMax: magari sbaglio, ma... non dovrebbero prima essere assegnate frequenze e licenze?

Etichette: ,

martedì, gennaio 30, 2007

Windows Mobile 6 cambia nome

In un momento in cui tutti parlano di Microsoft Vista, in rete si trovano anche notizie su Windows Mobile 6, il sistema operativo per device mobili.

As we anxiously await the official launch of Windows Mobile 6 -- codenamed Crossbow during development -- we must get used to the new naming conventions that Billy Gates and his buddies came up with to replace what they used with WinMo5.There will be (at least) three versions of Windows Mobile 6, all of which come with rather generic taglines. What was once known as Smartphone (for touchscreen-less handsets) will become "Standard", "Professional" takes over the duties of Pocket PC Phone Edition, and Pocket PC (i.e., the telephony-less wonders) will be transformed into "Classic". 'Cause, you know, PDAs without phone radio are getting a little dated.Did you catch all that? Well, you're gonna have to if you want to get in on the next-generation of Windows Mobile computing.

[via]

Etichette: ,

Buena Vista Bloggers Club

Si è consumata ieri a Milano, organizzata da Digital Pr in una cioccolateria, la presentazione informale di Microsoft Vista ad alcuni blogger italiani. Pare sia piaciuta, c'erano anche Vittorio, Luca, Stefano ed altri. Insomma, il buzz Vista-related funziona...

Stasera la cena Microsoft "ufficiale", con spettacolo di Fiorello.

Etichette: ,

Operatori virtuali, Vodafone la virtuosa

E così, con una letterina all'Antitrust, Vodafone si dichiara più che contenta di aprire entro il 31 marzo la propria rete ad uno o più operatori virtuali, "per favorire la concorrenza" e "a vantaggio dei consumatori".

A leggerla con attenzione, però, quella lettera non con tiene alcun impegno vincolante: "Faremo il possibile per siglare cobtratto entro il 31 marzo" dice l'operatore inglese, coinvolto insieme a Tim e Wind in una denuncia all'Antitrust presentata da Tele2 e da altri operatori concorrenti. In fin dei conti secondo i giornali anche Coop e Tim avrebbero firmato o starebbero per firmare (da mesi) un accordo per MVNO: che fine ha fatto quell'accordo?

"Il possibile per siglare un contratto": se l'Antitrust si accontenterà di un impegno così vago, (non) siamo a cavallo. Non per nulla qualche commentatore osserva oggi che la lettera di Vodafone è semplicemente un modo per allungare i tempi di indagine dell'Antitrust e guadagnare qualche mese...

Etichette: ,

lunedì, gennaio 29, 2007

Torino, Wi-Fi e Google Maps

Grazie ad Andrea ho scoperto questo interessante servizio - Torino WiFi - che permette di sapere dove sono gli hot spot Wi-Fi a Torino.
Sarà contento Vittorio, che segnalava poco tempo fa analoga iniziativa.

Etichette: ,

giovedì, gennaio 25, 2007

Ronaldo a Milano


Reuters dà l'arrivo di Ronaldo come non sicuro, eppure c'è chi giura di averlo visto a Milano.

Etichette: ,

GooTube, i video di YouTube su Google


…YouTube, as we’ve stated previously, will remain an independent subsidiary of Google, and will continue to operate separately. Google will support YouTube by providing access to search and monetization platforms and, where/when YouTube launches internationally, to international resources. YouTube co-founders Chad Hurley and Steve Chen and the rest of the YouTube team will continue to innovate exciting new ways for people to “broadcast themselves.”


A qualche mese dall'acquisizione, Google Video inizia da oggi a mostrare anche i risultati di YouTube. Primo passo verso l'integrazione dei due servizi, YouTube (ovviamente) stravince in termini di risultati.

[via]

Etichette: ,

Diario Aperto, con la politica dietro l'angolo?


Ho partecipato, rispondendo alle domande, alla ricerca Diario Aperto, preparato da SWG, Università di Trieste, Splinder e Punto Informatico con la partecipazione di AdMaiora, Running, Prodigi.

Ho anche deciso di 'valutare' i blog di Mante e Stefano.

Una riflessione: mi pare che le domande, più che ad approfondire cosa pensano blogger e lettori della blogosfera italiana, siano un po' troppo tarate sull'aspetto commerciale.
Mi spiego:
- tante domande sul rapporto tra blogging e politica. Con le elezioni amministrative alle porte, uno fa 2 più 2... un politico vuole un blog? Et voilà, ecco la ricerca per orientare al meglio il "prodotto-blog".
- tante domande sul rapporto tra acquisti e blog. Un'azienda pensa al corporate blogging? Et voilà, ecco i dati già pronti.

Intendiamoci: nessuno pensa che i promotori del sondaggio lo facciano per perdere un po' di tempo e capire cosa sia la blogosfera. E' evidente che i risultati del sondaggio saranno usati (anche) a fini commerciali. La domanda allora è: per caso si possono avere chiarimenti sul come saranno utilizzati questi dati?

Etichette: ,

mercoledì, gennaio 24, 2007

Motorola Krzr e Rizr in versione 3G


Stanno per arrivare le versioni 3G dei due Motorola KRZR e RIZR: design simile alle versioni 2,5G, con l'aggiunta di fotocamera frontale per le videochiamate. Li vedremo all'ormai imminente 3GSM World Congress di Barcellona?

Ron Garriques potrebbe svelare anche la versione rivista del Motorola Q, l'anti-Blackberry che ricorda il Nokia E61. Arriverà al 3GSM in versione HSDPA, con lo SCPL Broadband.

Etichette: ,

LG Shine o Apple iPhone?


Una mini-recensione del nuovo LG Shine... o è un iPhone Apple? :-)

Etichette: ,

martedì, gennaio 23, 2007

WiMax, analisi lucida

Molto lucida l’analisi del prof. Carnevale Maffè pubblicata oggi su MF. Si parla di WiMax, digital divide, licenze, nuove tecnologie. Lucida perché forse per la prima volta su un quotidiano viene dato spazio ad una riflessione che sui blog, per lo meno su Telcoeye, è partita da qualche tempo.

In sostanza, Carnevale Maffè dice: ok, il WiMax è una tecnologia promettente, ma attenzione a considerarlo una panacea per tutti i mali dell’Italia digital-divisa. Insomma, bisogna guardare al problema con “sano scetticismo”.

Tre fronti di analisi: tecnologico, industriale, regolamentare.

Tecnologico
  • lo spettro di frequenze assegnate dev'essere congruo (ad oggi non lo è), altrimenti non c'è la banda necessaria a garantire upload e download

Industriale

  • il digital divide non si cancella semplicemente liberalizzando una tecnologia, perchè la radice economica è sia sul lato dell'offerta (infrastrutture) sia su quello imprescindibile della domanda (di servizi). In altre parole, le nuove tecnologie vengono prima sviluppate dove conviene economicamente (dove c'è domandaa) e poi si soddisfa la domanda marginale (dove oggi non c'è ancora ADSL). Insomma, il WiMax arriverà prima in città che in campagna
  • rendere antieconomico l'investimento obbligando gli operatori a coprire dappertutto non aiuterà lo sviluppo del WiMax
  • la nascita di micro-operatori locali in grado di garatire il servizio e le infrastrutture è "una previsione romantica"
  • piccoli player locali sono sottocapitalizzati e non possono garantire un livello di servizio adeguato perchè manca economia di scala
  • i comuni non hanno e non devono avere come core-business quello di fare gli operatori infrastrutturali
  • i tempi medi decisionali della pubblica amministrazione sono incompatibili con quelli della tecnologia
  • nei mercati con esternalità positive di rete, è la creazione di macro-aree e non la frammentazione a fare la differenza: massa critica, insomma

Regolamentare

  • il prezzo delle licenze non deve essere da strozzinaggio come accaduto per l'UMTS
  • garanzia di apertura a tutti gli operatori nazionali ed internazionali
  • massimizzare efficacia e rapidità di diffusione della tecnologia
  • il WiMax mobile modifica sostanzialmente le condizioni competitive che sottostavano la vendita delle licenze UMTS. Se si vuole che l'Italia continui ad attrarre investimenti che continuino a garantire la leadership mondiale nelle tlc mobili, non si può non tener conto di chi ha già investito a certe condizioni.

Chapeau :-)

Etichette: ,

Titolo del giorno


Una nave non italiana che si arena nella Manica.
Una manica di soggetti che aspettano sulla spiaggia i container.
Container pieni di oggetti, anche di valore. Dalle moto Bmw alle botti piene.
In fin dei conti, anche nel Regno Unito, "Quello che ti manda il mare te lo puoi tenere. E' una vecchia regola"
Nel Regno Unito. Nome della nave: Napoli. Titolo del giorno (La Stampa):

Gli scugnizzi della Regina ripuliscono il " Napoli"

Etichette: ,

GF7 nel segno di Zoro

Ne parlano un po' tutti, di questo GF visto dagli occhi di Zoro. Divertente!

Etichette: ,

Telecom riorganizza

Nel bel mezzo della "bufera" che ha coinvolto Tronchetti Provera (tra i tanti articoli e la lettera alla Stampa, mi pare che la scelta del pezzo di Mucchetti sul Corriere sia coerente), Telecom Italia riorganizza la propria struttura.

Rossi controllerà direttamente l'area Affari Legali e Istituzionali (affidata a Rosario Brescia e Perrella per Public Affairs, Chiappetta per Corporate e Legal Affairs), Buora controllerà l'area business.

Sotto Buora, l’ad Ruggiero, Parazzini (media) e Ferrario (Olivetti). Concina per relazioni esterne e pubblicità. E poi le 4 divisioni, come anticipato: Castelli (fissa), Nanni (servizi ict e top client), Pileri (technology), Luciani (mobile).

Pare insomma che Rossi vinca su Tronchetti e Buora su Ruggiero. Durerà?

Proprio Pileri è stato al centro ieri di un divertente servizio delle Iene (mutuato da un servizio analogo di Report dei mesi scorsi), mentre è l'intera Telecom ad essere attaccata un po' da tutti, e da Repubblica in particolare.

Si arriva così allo scontro tra giornali: se Repubblica è schierata contro Telecom (Hugo Dixon oggi giustamente titola "Alla ricerca di credibilità"), Giornale ("La fortuna degli uomini invisibili" di Geronimo) e Il Foglio ("C'è Repubblica al telefono") vanno oggi contro Repubblica.

Chi vincerà in questo tutti contro tutti?

Etichette: ,

giovedì, gennaio 18, 2007

Skype, lo scatto è servito

Scatto alla risposta di 3,9 centesimi più Iva:

Skype also confirmed today that its previously announced connection fee rates, applicable worldwide, are now effective. The connection fee is a straightforward set-up charge per call. The connection fee is 0.039 Euro, excl VAT or the equivalent in local currency.

Ovviamente "affogato" tra altre novità Skype...

Etichette: ,

Arrivederci Vision: dalla carta al Web e... ritorno


E' uscito ieri in edicola l'ultimo numero di Monthly Vision, con l'arrivo di Danilo Coppola ("sì, uno dei furbetti") ad Editori per la Finanza tutte le testate Monthly (Vision ed altri mensili tematici) chiudono. Vision continuerà l'avventura on line, in attesa di un nuovo editore.

Più che l'editoriale di Franco Carlini e Ugo Bertone, vorrei segnalare le parole di Raffaele Mastrolonardo, un validissimo collega che ho avuto la fortuna di conoscere in una delle mie ultime scorribande asiatiche (Seul, 2005) e che ogni tanto sento con piacere per motivi professionali.

Dire che spero sia una pausa temporanea è superfluo: a me la carta piace, inebria e senza quotidiani e riviste non saprei davvero vivere. Figuriamoci quando si tratta di un periodico che sento “mio”. Dunque, sono triste. E lo sono ancora di più perché è stata davvero una bella avventura che ha costruito, credo, un bel prodotto sotto la guida, per dare a Cesare quel che è di Cesare, di Franco Carlini e Luciano Lombardi.

In bocca al lupo (a Raffaele, a Franco e a tutti i colleghi della redazione), Vision è un'ottimo prodotto e spero davvero possa tornare presto (anche) in versione cartacea.

Etichette: ,

martedì, gennaio 16, 2007

DSL, compri 20 Mbps e ne hai meno di 10...

Gli utenti italiani lo sanno bene: quando compri un'ADSL da millemila Megabit al secondo, poi alla realtà dei fatti se hai qualche centinaia di Kilobit reale è grasso che cola...

Guardate la slide sul bul blog di Stefano:
Quando ciò che si vendeva era il 5Mbps, mediamente l'utente otteneva tra il 50% e l'80% di quanto dichiarato (2,5-4Mbps). Quando cio' che si vende é il 20Mbps, mediamente si ottengono meno di 10.

E in Italia?

Etichette: ,

Dieci anni di Repubblica.it

Sono passati 10 anni (non male, davvero non male!) dalla nascita di Repubblica.it.
Auguri!

Etichette: ,

Il blog che cambia la vita del giornalista

Molto interessante questo post di David Carr: il blog gli ha cambiato la vita (professionale), ora è più aperto alle opinioni dei lettori, con il quale ha un ottimo rapporto.

Simpatico e ad effetto il siparietto della telefonata ad un suo lettore andato per qualche giorno in Israele: un po' come se Luca mi chiamasse per chiedermi come sto (a proposito, il numero dovresti averlo :-P).

Quando vi chiedono cos'è un blog, ecco la risposta:
For those of you who don’t have a blog yet, think of one as a large yellow Labrador: friendly, fun, not all that bright, but constantly demanding your attention.

[via]

Etichette: ,

iPhone: vaporware o sarà un successo?

Continuano più che mai intense le discussioni sul nuovo Apple iPhone, presentato nei giorni scorsi e che ha già diviso i commentatori di mezzo mondo. C'è chi lo ama e grida "Sarà mio!", c'è chi rimane scettico e lo ritiene un bel prodotto ma non certo la rivoluzione dipinta da Jobs.

Alessandro titola "Sbrodolamenti iPhone" e ci va giù pesante: "Che tristezza leggere tanti commenti sbrodolati sull’iphone, privi di senso critico" salvo poi scusarsi e ridimensionare l'attacco.

Giusto ieri raccontavo dei quattro punti deboli discussi da Franco Carlini sul Manifesto, con le riflessioni di Dimitri nei commenti al post: "mi interrogavo anch io circa la relazione tra Apple e i career e sulla difficile "convivenza" del brand tra un'azienda (Apple) che s'insinua in un territorio a lei nuovo ma nel contempo con una identita cosi radicata e gli operatori che da sempre vogliono imprimere il loro senso di appartenenza anche e soprattutto sui telefonini".

Senza voler nulla togliere agli appassionati della Mela, segnalo anche l'articolo pubblicato oggi da Finanza&Mercati a firma di Matthew Lynn.

"Apple più che un marchio è una specie di religione, un iToaster capace di riprodurre Mp3 e scaldare il pane attirerebbe la stessa attenzione. Ma siamo sicuri che l'iPhone sarà un successo?"

Secondo Lynn i motivi per dubitare del successo di iPhone sono almeno tre:
- Apple arriva tardi alla festa. Per rosicchiare quote di mercato ai big dovrà faticare.
- il successo di un modello dipende anche dagli accordi che il produttore fa con i gestori di telefonia. Apple si è sempre mostrata restia a condividere marchi e prodotti, cambierà idea?
- l'iPhone non è un prodotto offensivo (Apple sul terreno Nokia, per intenderci) ma difensivo (evitare che i produttori di cellulari invadano il mercato iPod).

Etichette: ,

Punto Informartico, adv o cash?

Si chiama PiNoAdv, ovvero Punto Informatico senza pubblicità, la nuova idea di Paolo De Andreis per la sua prestigiosa e seguitissima webzine.

PI NoADV è una novità richiesta da alcuni lettori, interessati a poter fruire di Punto Informatico, delle sue notizie e dei suoi gruppi di discussione, senza visualizzare spot pubblicitari. L'idea di fondo è dunque proprio questa: consentire a chi segue Punto Informatico con costanza, ed ha necessità di ridurre l'impatto delle inserzioni, di eliminarle del tutto dalla propria navigazione. Abbonarsi a PI NoADV è il modo migliore per ottenere questo scopo: consente a Punto Informatico di continuare a fornirti i propri servizi e a te di contribuire alla sua crescita.

Il costo è di 3 euro al mese oppure 30 euro/anno, rinnovo automatico e pagamento Paypal. [via]

Etichette: ,

venerdì, gennaio 12, 2007

Apple iPhone, tra liti e dubbi

"Nel 2001 l'iPod ha rivoluzionato il mondo della musica digitale, nel 2007 faremo lo stesso" ha detto Steve Jobs, patron della Apple, presentando il primo cellulare della Mela.

Ma è già lite sul marchio iPhone: l'ha registrato e lo usa Cisco, per una linea di telefoni VoIP. Simpatico il siparietto Apple-Cisco: immediatamente dopo aver ascoltato la presentazione iPhone al MacWorld, Cisco ha fatto sapere di "voler immaginare che le proposte fatte alla Apple siano state accettate. E' possibile che ci sia l'inchiostro freswco sul foglio delle proposte che abbiamo fatto lunedì sera, attendiamo conferma da Apple".

Tralasciando la battaglia legale che arriverà nei prossimi mesi, vorrei segnalare il pezzo di Franco Carlini sul Manifesto di ieri, dove vengono evidenziati alcuni possibili problemi per Apple. In sintesi:

- iPhone è carino, ma la Apple stessa non si aspetta la rivoluzione se è vero che la quota prevista è pari all'1% del mercato
- la tastiera non c'è, il sistema touchscreen non è mai stato troppo amato dagli utenti di telefonia mobile
- il sistema operativo del nuovo smartphone è un sistema chiuso, mentre il mondo Ict va verso soluzioni open
- il rapporto operatori-Apple potrà essere critico: sempre più spesso l'operatore mobile marchia il cellulare che vende, il cliente deve sentirsi di Verizon o Cingular, non di Apple. Il brand troppo forte, insomma, può essere un problema.

Aggiungo questa segnalazione di Melablog: l'iPhone arriverà anche in versione 3G. Lo ha detto Steve Jobs durante il keynote: annuncio standard (è ovvio che in una roadmap ci siano prodotti evoluzione dei precedenti) o l'iPhone UMTS è davvero dietro l'angolo?

Etichette: ,

giovedì, gennaio 11, 2007

Banda larga: Ruggiero da' i numeri

L'amministratore delegato di Telecom Italia (che nelle scorse settimane era dato per sicuro partente causa contrasti con Carlo Buora) dà i numeri sulla penetrazione della banda larga in Italia:

(ANSA) - AOSTA, 11 GEN - ''Oggi la penetrazione degli accessi alla banda larga raggiunge il 34% delle linee telefoniche italiane, ma secondo le previsioni tra il 2007 e il 2008 arriveremo al 50%, e nel 2010 al 70%''.

Prima domanda: previsioni... di chi? Di Telecom?

Seconda domanda: ha ragione Ruggiero o bisogna credere a Gentiloni
, secondo cui entro fine legislatura banda larga sarà dappertutto?

Terza domanda: ma nella presentazione agli analisti fatta a marzo 2006, non era Telecom Italia a dire che la copertura della banda larga sarebbe arrivata al 98% entro il 2008? L'unica spiegazione plausibile è che Ruggiero parli di linee broadband vendute e non di copertura... che ne dite?

Alla fine del 2007 la banda larga tocchera' 10 milioni di italiani, abbonati Telecom e non, con
una velocita' fino a 20 megabite.
(nota per l'Ansa: Megabit, e soprattutto Megabit al secondo...)
Nessuno avrebbe scommesso su un tale sviluppo della banda larga, che ha avuto una penetrazione sul mercato simile a quella della telefonia mobile. Per questo non si puo' piu' ragionare in termini di copertura solo parziale del territorio, l' obiettivo e' di
trasformare il 'digital divide' in 'all digital' in tutta Italia'

Etichette: ,

mercoledì, gennaio 10, 2007

Blogger e non più blogger (punto com)

Ieri al MacWord, Steve Jobs ha presentato la nuova creatura della Apple: un iPhone, ovvero un iPod che telefona. Per i dettagli, rimando a GadgetBlog e Engadget che hanno seguito live (e bene) l'evento.

In realtà vorrei parlare d'altro, ovvero del fatto che la piattaforma Blogger.com sia andata in tilt (troppi accessi?Troppi blogger al lavoro per raccontare l'iPhone?) e che l'accesso fosse precluso ai soli utenti del "vecchio" blogger.com.

Chi è migrato sulla nuova piattaforma, poteva (almeno apparentemente) accedere. Perchè questa differenza? A pensar male si potrebbe ipotizzare che la migrazione da vecchia a nuova piattaforma non sia stata consistente a sufficienza... ma sono certo che Blogger possa fornire risposta migliore!

Etichette: ,

martedì, gennaio 09, 2007

Nasce Rai.tv

Ad annunciarlo, con relativo indirizzo internet (www.rai.tv) è oggi l'amministratore delegato di Rainet, Alberto Contri.

''La playlist del nuovo portale e' nata gia' da almeno un anno ed e' destinata a crescere con grande soddisfazione. Anche la Bbc sta progettando di mettere in rete entro gennaio almeno 1000 ore di contenuti video. Noi abbiamo gia' queste mille ore e, al ritmo di inserimento di 40 ore la settimana, saremo sempre davanti alla Bbc."

Per il nuovo contratto di servizio Rai con apertura al Web e alle Creative Commons, nulla di nuovo: l'hanno messo e poi tolto.

Etichette: ,

lunedì, gennaio 08, 2007

Nokia N76


La serie N di Nokia si allarga e si stringe: dall'N800 all'N76 il passo non è breve! Se poi aggiungiamo N93i e 6131, il CES di Las Vegas è servito.

13.7 millimeter thick N76 clamshell this week. Specs aren't quite up to snuff with Nokia's latest and greatest, but hey, they're not bad either: QVGA display, 20MB of internal memory, and 2 megapixel cam, topped with a standard 3.5 millimeter audio jack (which may not be internal to the phone itself, but rather provided via dongle -- we need to investigate this one) and UMTS data for 2100MHz-friendly portions of the globe. As we've seen with other Nokia models, a second variant of the N76 will be made available for us broadband data-hating Americans that simply removes the UMTS support while retaining quadband GSM with EDGE. Look for the N76 to find its way into fashion-conscious hands starting later this quarter for around €390.

Etichette: ,


Verifica anti-spam con pubblicità... insomma i captcha pubblicitari! Che ne pensate? L'idea parte da qua. [via]

Etichette: ,

Il WiMAX di AntiDigital Divede

Arriva anche la posizione di AntiDigitalDivide sul WiMax e sulla gestione delle frequenze:

AntiDigitalDivide crede che dovrebbe essere segnalata, come obbligo associato ai diritti d’uso delle frequenze, una percentuale minima(non inferiore al 25%) di copertura del territorio sottoposta a verifiche periodiche, sotto il controllo delle preposte autorità, a distanza massima di un anno dalla data di concessione della licenza. Inoltre si auspica che il calendario di distribuzione ed il relativo coordinamento delle stesse, debbano prevedere il rilascio, obbligatorio, in primo intervento, sui territori Digital Divisi, per i quali nei mesi scorsi abbiamo lanciato un censimento attraverso il nostro sito. Quindi, solo a fronte della copertura nelle zone digitaldivise dell'area assegnata, l'operatore potrà provvedere alla vendita in altre aree. Altresì sarebbe d'uopo che vi siano diversi tipi di licenziatari in base alle caratteristiche della rete (ad es. wholesale, OLO, Wisp etc..).

Questa è un'idea niente male: se è vero che il WiMax serve a ridurre il divario digitale, chi vince la licenza prima copra quelle zone poi potrà dedicarsi al resto. Torna l'idea (espressa per altro da più parti nei giorni scorsi), che il WiMax in principio sarà fixed e ridurrà il potere del doppino (concetto per altro ribadito oggi da Francesco Caio su Repubblica Affari&Finanza).

Rimane da capire se l'idea di ADD è economicamente sostenibile: dal punto di vista aziendale, copro le zone che mi danno un ritorno sugli investimenti rapido ed elevato. Difficilmente (ma, ovviamente, andrebbe verificato precisamente) le zone che garantiscono il ROI maggiore sono quelle digital divise. Un'idea ibrida potrebbe essere di far avanzare le coperture (urbana e rurale-digitaldivisa) di pari passo: le prime "pagano" la copertura delle seconde.

Sul tema invece dei costi delle frequenze e di chi possa partecipare alle licenze, mi sono già espresso: non si può pensare di "svendere" le frequenze. Qualcuno ha pagato migliaia di miliardi di lire sul presupposto che le frequenze fossero risorsa scarsa. Se le regole cambiano, necessariamente bisogna introdurre meccanismi di tutela per chi ha già investito (ed il fatto che siano per la maggior parte capitali stranieri dovrebbe portare un'attenzione ancora maggiore).

Etichette: ,

venerdì, gennaio 05, 2007

Odlyzko a Milano

Stefano segnala che Odlyzko sarà a Milano:

Il 17 gennaio alle ore 16 sarà a Milano, per tenere un seminario dal titolo “Internet economics, Internet evolution and misleading networking myths” presso l'Aula Rogers del Politecnico di Milano, Piazza Leonardo da Vinci (l'aula si trova nell'edificio della facoltà di Architettura).
L'ingresso é gratuito e aperto a tutti.

Chi è?
Andrew Odlyzko is a mathematician who is the head of the University of Minnesota's Digital Technology Center. In the field of mathematics he has published extensively on analytic number theory, computational number theory, cryptography, algorithms and computational complexity, combinatorics, probability, and error-correcting codes. In the early 1970s, he was a co-author of one of the founding papers of the modern umbral calculus. In 1985 he and te Riele disproved the Mertens conjecture. More recently, he has worked on communication networks, electronic publishing, and electronic commerce.

Spero di esserci! Qualcuno pensa di andare?

Etichette: ,

giovedì, gennaio 04, 2007

Italiani brava gente

Anche l'autorevole Techdirt non sembra condividere l'atteggiamento di Gentiloni sul pedoporno:

Whether you're talking about blocking child porn or hate speech, we've long argued that the proper course of action is to target the provider and the host of the content -- not to burden ISPs with the costly role of playing middle man.

Tra gli interventi interessanti sul tema, anche quelli di Massimo (1 - 2 - 3), Stefano e Alessandro.

Etichette: ,

Google, bacchettato da Firefox, toglie i tips

L'uomo Firefox, ovvero Blake Ross, bacchetta Google:
Call me naive: I think you can make a lot of money, go public, even monopolize a market, and still retain a moral compass that points in the direction of Google’s stated top priority—users.

Tema del contendere i 'tips', i suggerimenti di Google che "casualmente" riguardavano sempre servizi di Google stessa.

The tips are different—and bad for users—because the services they recommend are not the best in their class. If Google wants to make it faster and easier for users to manage events, create a blog or share photos, it could do what it does when you search GOOG: link to the best services. To prevent Google from being the gatekeeper, the company could identify the services algorithmically.

La risposta è arrivata, in parte, dal blog di Matt Cutts, attualmente responsabile del team antispam. Convincente? Per ora Google ha rimosso i tips, la mia previsione è che li riattiverà presto con qualche modifica...

Etichette: ,

Lapo Elkann, Giorgino, il Tg1 e la trasgressione

Una mail di Lele mi segnala stamattina l'intervista a Lapo Elkann andata in onda sul Tg1.

Da segnalare:
- la pubblicità occulta: intervista a Lapo e url del sito in grande evidenza (d'ora in poi, mi aspetto che per qualsiasi servizio che riguardi attività commerciali appaia url del sito, altrimenti bisognerò iniziare a pensar male...)
- la presenza di Andrea Tessitore (ne avevo già parlato per MyBlueZebra) nell'avventura Italia Independent
- lo stile dell'intervista: in quasi 4 minuti, Giorgino non riesce a dire nemmeno una volta la parola droga (né cocaina, stupefacente o simile). Eccesso di pudore? Le cose vanno chiamate col proprio nome, ho trovato davvero di cattivo gusto che il giornalista definisse "trasgressione" e non "droga" la cocaina. Per fortuna a chiamare le cose col proprio nome ci ha pensato Lapo.

Etichette: ,

mercoledì, gennaio 03, 2007

Modigliani e la mostra fantasma

Dove hanno passato il Capodanno gli italiani? Secondo il Tg1 (1 gennaio, edizione delle 20), alcuni connazionali l'avrebbero passato a Roma "per vedere le grandi mostre d'arte tra cui quella di Amedeo Modigliani allestita nelle sale del Vittoriano".

Quella mostra non c'è più da giugno... esattamente è stata al Vittoriano dal 23 febbraio al 20 giugno 2006. Che capodanno cada in data diversa dal 31 dicembre?

Etichette: ,

martedì, gennaio 02, 2007

Skype mette lo scatto

Il business model scricchiola? O è l'effetto-Ebay a far lievitare i prezzi di Skype?

Il 18 gennaio 2007 Skype annuncerà un nuovo pricing che includerà uno scatto alla risposta per tutte le chiamate SkypeOut variabile da 0,00 Euro a 0,039 Euro [via]

Etichette: ,

Benvenuto Eugenio

Scopro grazie a Luca che c'è un nuovo blog: benvenuto :-)

Etichette: ,

Gentiloni e la pedofilia on line: il nuovo decreto

Il Ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, ha firmato un Decreto per contrastare il fenomeno della pedopornografia in rete. Il decreto, realizzato di concerto col Ministero per le Riforme e le innovazioni nella Pubblica Amministrazione, entrerà in vigore tra 60 giorni. In questo arco di tempo i fornitori di connettività - c.d. Internet Provider - dovranno dotarsi di sistemi in grado di oscurare entro 6 ore dalla comunicazione ricevuta, i siti che diffondano, distribuiscano o facciano commercio di immagini pedopornografiche.

Nel decreto del Ministero delle Comunicazioni è disposto in particolare che gli Internet Provider si dotino dei sistemi per oscurare i siti incriminati, secondo i requisiti stabiliti nel provvedimento stesso, entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale al livello minimo di «nome del dominio» ed entro 120 giorni dalla stessa data a livello di «indirizzo IP ». Ogni 6 mesi si procederà poi al controllo dei risultati ottenuti, alla verifica delle tecnologie adottate e della loro congruenza con gli obiettivi della legge.

L'unico lato debole che vedo è il fronte delle segnalazioni: ci sono persone/organizzazioni che segnalano e "catalogano" come pedopornografico materiale che in realtà è lecito. Esiste l'organico (polizia postale, I suppose) sufficiente per vagliare ogni singola segnalazione?

Etichette: ,