venerdì, settembre 29, 2006
Philips fa vibrare il collo

Si infila attorno al collo, poi si mettono gli auricolari. Il tutto si collega alla console.
Quando durante il gioco serve l'effetto-vibrazione, l'aggeggio vibra.
Philips Sonic Vibes do look somewhat weird, and hopefully they designed it well enough not to give you permanent neck damage.
I blog a Smau
Come dice Mante e come ribadisce Mauro, un giorno anche Severgnini capirà. Nel frattempo potrebbe essergli utile partecipare al convegno sulle opportunità offerte dai blog aziendali. L'appuntamento è a Smau, giovedì prossimo
Al convegno, moderato da Emilio Carelli, Direttore di Sky Tg24, interverranno: Andrea Andreutti, Web Marketing Manager di Samsung Electronics Italia, Luca De Biase, Responsabile di NOVA, supplemento de Il Sole 24 ore, Gianpaolo Sacchini, Direttore Comunicazione e Brand Management, Web manager Ferrariworld.com, Andrea Zappia, Vice President Marketing Promotion & New Business Sky Italia.
DMIN, lo sviluppo dei media digitali
Stefano mi segnala questo suo post sul progetto DMIN, una proposta per lo sviluppo in Italia del mercato dei media digitali. Un documento che riguarda i pagamenti, gestione dei diritti e infrastruttura di trasmissione: questo il sito.
La proposta, elaborata dal gruppo nel corso di un anno di attività, indica come operare in Italia per favorire lo sviluppo di un grande mercato omogeneo dei Digital Media e per promuovere forme innovative di imprenditoria nel mondo digitale, anche a livello di piccole imprese. Per ottenere questo importante risultato sono necessarie tre componenti:
un sistema aperto ed inter-operabile per la gestione dei diritti dei contenuti digitali;
una rete a larga banda aperta; un sistema aperto e flessibile per il pagamento dei contenutidigitali e dei servizi ad essi collegati.
Nei prossimi giorni cercherò di fare qualche riflessione coerente. Ma da subito posso dire che i nomi coinvolti mi sembrano di assoluto rilievo e dunque mi aspetto una proposta all'altezza!
BenQ cancella Siemens
Qualche migliaio di licenziamenti e la chiusura dello stabilimento di produzione tedesco. Questo il primo effetto dell'acquisizione della divisione di telefonia mobile Siemens da parte della taiwanese BenQ. E adesso?
Due le ipotesi che vanno per la maggiore:
- ritiro totale dall'Europa per concentrarsi sui mercati ad alto tasso di crescita. Significherebbe la fine del marchio Siemens sui cellulari, perchè in Asia la notorietà di BenQ è maggiore
- chiusura delle sole attività produttive. La produzione sarebbe asiatica, ma in Europa rimarrebbe l'attività puramente commerciale.
giovedì, settembre 28, 2006
Zune

30 GB, un design ormai "noto", radio FM: eccolo, il lettore Zune di Microsoft. Riuscirà ad impensierire l'iPod?
A proposito, è uscita la versione 7.0.1 di iTunes.
L'orologio Bluetooth di SonyEricsson
Arriva una chiamata sul cellulare, uno sguardo all'orologio permette di vedere chi sta chiamando. Fantascienza? No, è il nuovo orologio MBW-100 di SonyEricsson.
Grazie al Bluetooth, mostra sul mini-display LCD l'id chiamante. E poi dà la possibilità di controllare il player Mp3 del cellulare direttamente dai comando dell'orologio.
Ma 400 euro per questo gadget li spendereste??
[via Gizmodo]
PS: Manuela mi segnala che c'è anche Cronotech, io aggiungo Fossil!
Blog o non blog?
Una pagina HTML è un sito? Due pagine fanno un portale? Tre commenti fanno un blog? Se lo chiede Mauro Lupi ragionando sul "blog" (virgolette obbligatorie, vista la sostanza) di lancio del nuovo Mp3 Piaggio.
Storie già viste: bastava un server aziendale condiviso e si inaugurava l'intranet; un sito con qualche sezione aggiuntiva rispetto alla norma ed ecco fatto il portale. Adesso è sufficiente un posto sul web dove poter inserire dei commenti e si lancia il blog.
Peccato perchè, come si fa giustamente notare, il responsabile della comunicazione Piaggio sicuramente conosce bene la materia...
domenica, settembre 24, 2006
Il cuore di Gaia
Francesco è un ragazzo che ho conosciuto un paio di anni fa grazie alla CNP, la Colonna Niubbi Piemontesi, un gruppetto di persone appassionate di moto e di cui faccio parte.
Francesco e la moglie Yvonne hanno avuto pochi mesi fa una bimba, Gaia.
Gaia è nata con una grave malformazione cardiaca e dalla nascita attende un cuore nuovo per poter sopravvivere.
Il cuore di Gaia.
venerdì, settembre 15, 2006
mercoledì, settembre 13, 2006
Telecom non telefona a Prodi
Nuovo turbillon di articoli dedicati al caso Telecom Italia. Lunedì scorso Tronchetti ha annunciato la divisione in 3 macro società: Telecom Italia Media Company (con il business de La7 e del Web di Alice), la rete (finalmente scorporata?) e Tim.
Per queste ultime due si profila una vendita: proprio questa ipotesi ha irritato Prodi ("Non mi hanno detto nulla nonostante i numerosi incontri") e vari rappresentanti del Governo che non vogliono cedere l'ultima telco interamente italiana. Voda è inglese, Wind egiziana, 3 cinese. La domanda che circola in ambienti finanziari è lecita: perchè prendersi Tim a 35 miliardi quando con 30 miliardi si compra l'intera Telecom Italia?
In allarme anche i sindacati, che tra una fusione Tim-Telecom e una scissione Telecom in tre unità vedono posti di lavoro sparire a go-go.
Quale il futuro dell'azienda italiana? Non si sa, Tronchetti smentisce la vendita ma lo scorporo non avrebbe senso se non proprio nell'ottica di vendere per ripianare il debito da 41 miliardi (qualcuno arriva a contarne 48, usando differenti metodi di calcolo da quelli usati da Tronchetti). Tra un leverage buy out e un lease back, gli analisti finanziari si sbizzarriscono nelle ipotesi.
In corsa per Tim, la spagnola Telefonica, la francese France Telecom e la tedesca Deutsche Telekom.
In corsa per la rete non c'è nessuno, perchè come ricordano praticamente tutti i giornali, la rete è un asset costruito con i soldi dei nostri nonni, "svenduto" all'epoca della privatizzazione voluta D'Alema e ora è improbabile che lo stato spenda 15 miliardi per ricomprarlo. Una nuova Iri non è vista di buon occhio, eppure qualcuno - non solo in casa Telecom - sotto sotto ci spera.
In corsa per il resto di Telecom c'è Murdoch, che la Media Company già ce l'ha e anzi la sta ingrandendo (ieri si è comprato il 51% di Jamba, società che produce contenuti per cellulari... sì, quelli della rana pazza). Lo "squalo" australiano non è tipo da rimanere alla finestra per fare il secondo di Tronchetti, a meno che non sia con l'acqua alla gola e voglia assicurarsi nei principali mercati europei (Italia, Francia e Germania) la possibilità di usare Telecom per distribuire contenuti via banda larga (in UK lo fa già con BSkyB).
Fin qui i rumors più accreditati, che si intrecciano con ipotesi più fantasiose pubblicate dai giornali. Tronchetti potrebbe vendere tutto il comparto tlc e concentrarsi su Pirelli, magari fusa con Michelin. Potrebbe invece rimanere nel business dei media con La7, cedendo rete e cellulari. Potrebbe cedere La7 (a De Benedetti, all'Espresso, a Rcs, a...) e rimanere nel business delle tlc fisse, magari puntando sul wireless per competere con il cellulare (Uma e WiMAX?).
Carne al fuoco parecchia, ma prima di fine anno, secondo me, nessuno spiedino sarà sufficientemente cotto per essere tolto dalla brace...
lunedì, settembre 11, 2006
Il gran giorno di Telecom?
E riconversione sia.
Se fino a ieri la parola d'ordine in Telecom Italia era convergenza fisso-mobile, oggi il tormentone è il possibile scorporo della rete Telecom, la cessione di Tim (35 miliarduzzi) e l'uscita dal Brasile (6 miliarduzzi). 41 miliardi per scordare il debito e rinascere come Media Company (lo dice Dago, basta no?).
Rimane da capire quale sarà il ruolo di Murdock-Sky e quale quello di Berlusconi (Gasparri e Pilati, uomini del cavaliere, non si oppongono: ci sarà un motivo? se lo chiede anche Luca) e De Benedetti.
Vedremo, vedremo...
Cellulari, Europa Vs USA
Un lettore mi segnala questo interessante approfondimento sulle differenze USA-Europa nell'uso del cellulare.
In the US, a cellphone is a tool. In Europe, a mobile phone is a lifestyle.
Che ne pensate?
giovedì, settembre 07, 2006
Diritti del calcio e Tv mobile
No, non sono scomparso :-)
E' che sono stato risucchiato dal vortice della Tv Mobile con il lancio dell'offerta autunnale (per la serie, Tv gratis per tutti fino a metà 2007).
Eppppperò mi affascina anche il tema dei diritti per le trasmissioni delle partite: non solo il turbillon relativo alla serie B (a proposito, pare li abbia presi Sky), ma più in generale quello legato ai diritti di trasmissione.
Prima i diritti non esistevano.
Poi sono stati creati i pacchetti: e i diritti del Mondiale, e della Coppa dei Campioni, e della Coppa Italia.
Poi sono nati anticipi e posticipi: e i diritti dell'anticipo, e quelli del posticipo, e quelli del giorno giusto.
Poi sono nate le forbici: la partita in diretta, l'highlight, la differita, il dopo-partita.
Poi sono nate nuove tecnologie : e i diritti per la televisione analogica, e i diritti per la televisione mobile, e i diritti per lo streaming UMTS, e i diritti per il DVBH, e i diritti per il satellite.
Dalla fase del bundling (accorpa partite, tecnologie, eventi: un pacchettone unico) si è ormai al debundling totale: si possono comprare i diritti della partita in diretta per l'analogico, ma poi non puoi trasmettere la differita o gli highlight. Puoi comprare la diretta DVB-H e l'highlight per il satellite.
Insomma, un bell'argomento da approfondire sui giornali. Qualche collega si fa avanti?
lunedì, settembre 04, 2006
Nuovo Nokia N75?

Un 3G con fotocamera 2 Mpixel e look da Razr? Secondo alcuni rumors, potrebe essere questa la strada di Nokia, pronta a presentare il nuovo N75.
In attesa di conferme, il produttore finlandese ha presentato ufficialmente oggi tre nuovi fashion phones della collezione l'Amour: 7360, 7373 e 7390, oltre all'upgrade dell'8800 chiamato Sirocco.
venerdì, settembre 01, 2006
Distrazioni all'asta
Inglesi e viaggiatori in terra britannica distratti: lasciano cellulari e palmari in aeroporto. Se avete bisogno di cambiare telefonino e le offerte dei gestori italiani non vi soddisfano, fate un salto in Uk. L'asta sembra interessante.
Heathrow airport alone has about five laptops and 10 mobile phones handed in everyday. Just 60 per cent are reclaimed, with the rest going to local auction houses after three months. Heathrow auctions about 730 lost laptops and 1,460 mobile phones every year.
The airport's lost property staff said there has been a "dramatic increase" in the number of lost laptops since BAA stepped up security in the wake of last month's "liquid bomb" terrorist scare, which has obliged people to transfer laptops onto checked-in baggage.
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