Un occhio sul mondo delle (tele)comunicazioni

lunedì, luglio 31, 2006

TIM, ma che CAS combini?

Come spiega oggi Punto Informatico, le trasmissioni DVB-H di TIM termineranno oggi di essere trasmesse in chiaro. Chi ha comprato un Tivufonino Samsung SGH-P920 dovrà quindi, per cedere le trasmissioni criptate con tecnologia CAS, provvedere ad un aggiornamento del software.

Per convincere gli utenti ad effettuare l'upgrade e cambiare la propria sim card, TIM offre entro il 10 agosto un bonus in traffico, da sfruttare entro 30 giorni, del valore di 30 euro per chiamate e videochiamate nazionali verso rete mobile TIM o reti fisse.

Un paio di chicche dal sito Tim: per conoscere il piano associato alla sim, è necessario "vedere il retro della busta contenente la TIM Card". La visione gratuita della Tv fino al 25 agosto include "i canali generalisti non a pagamento". Ovvero Canale5, Italia1, La7 e MTV.
Che succederà a SkyTg24 e Meteo24?

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giovedì, luglio 27, 2006

Dal Pino ad RCS?

E se al posto di Colao ad RCS ci andasse Paolo Dal Pino, attuale a.d. di Wind? I rumors danno per certo l'arrivo di Perricone alla direzione della società che controlla il CorSera, eppure c'è un indizio che potrebbe cambiare le carte in tavola.

WIND/ FABRIZIO GRASSI LASCIA LA DIREZIONE DELLA COMUNICAZIONE
(Apcom) - Fabrizio Grassi, Direttore Comunicazione e Advertising di Wind, lascia l'azienda per intraprendere nuove sfide professionali e imprenditoriali. Lo comunica l'azienda che, "nel ringraziarlo per il lavoro svolto formula gli auguri per i suoi futuri impegni".


Fabrizio Grassi, arrivato in Wind da pochi mesi, si è dimesso. Grassi è un uomo di Dal Pino. Perchè se n'è andato? E' possibile che sia il preludio all'addio di Dal Pino? Nei prossimi giorni la risposta...

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Usare la fisica per fare spettacolo

Leggevo su Punto Informatico dell'esperimento giapponese che ha permesso di usare uno specchio d'acqua come un monitor a cristalli liquidi.

AMOEBA, acronimo di Advanced Multiple Organized Experimental Basin, prevede l'impiego di 50 microgeneratori di moto ondoso, capaci di smuovere l'acqua contenuta in una piccola piscina del diametro di circa un metro e mezzo. I motori, posizionati in modo circolare, sono studiati per muoversi con precisione e sincronia: una volta programmati, i ricercatori possono trasformare la superficie dell'acqua in lettere e forme.

Trovo davvero interessante l'utilizzo della fisica, combinata con l'elettronica e l'informatica, per la creazione di "spettacoli" della natura. Gli amanti del genre non possono perdere il barbecue con le fiamme che creano scritte ed effetti visivi, l'Infernoptix Digital Pyrotechnics Matrix Display. Per non parlare delle fontane di Diet Coke ottenute grazie alle Mentos...

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Skype debutta con gli SMS

Il re incontrastato del VoIP consumer debutta nel mondo della messaggistica.

Skype ha infatti stretto un accordo con mBlox per offrire ai propri utenti la possibilità di inviare SMS ovunque nel mondo, direttamente dal proprio account. Il servizio partirà dopo l'estate, mentre nel 2007 Skype potrebbe offrire anche la possibilità di ricevere SMS sul proprio account.

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La Coop primo operatore virtuale con Tim

Tronchetti Provera l'aveva detto: "Stiamo trattando con potenziali operatori virtuali". Detto e fatto: come anticipa Panorama Economy, la catena di distribuzione delle cooperative starebbe concludendo una trattativa con la società di Marco Tronchetti Provera per diventare il primo operatore virtuale in Italia.

L'accordo non è ancora stato firmato, dunque potrebbe prevedere diverse modalità: dalla rivendita di sim Tim marchiate Coop (in tal caso non si tratterebbe di operatore virtuale) all'acquisto da parte di Coop di traffico telefonico e dati Tim, da rivendere con sim Coop e piani tariffari ad hoc.

Nonostante la norma permetta agli operatori di telefonia mobile di non stringere accordi che permettano l'ingresso degli operatori virtuali MVNO, è probabile che nella seconda metà dell'anno almeno un paio di società possano debuttare. Il Garante tlc, durante la relazione annuale tenuta nei giorni scorsi, ha chiaramente detto che in assenza di accordi, il prossimo anno potrebbe intervenire (su che basi, però, non l'ha spiegato).

Interessate da sempre all'ingresso ci sono Fastweb e Tele2, mentre nelle ultime settimane pare che i soggetti più attivi siano le società della grande distribuzione (GDO). Non è un caso se Auchan e Carrefour, all'estero, operino già come operatori virtuali.

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mercoledì, luglio 26, 2006

Motorola, gimme five con i nuovi RAZR


Motorola presenta 5 nuovi cellulari, successori di quel RAZR che risollevato le sorti del produttore americano.

RAZR XX e Maxx sono due modelli HSDPA, evoluzioni del Rasoio già visto in versione GSM e UMTS. Si aggiungono poi KRZR (nelle due versioni K1 GSM e K1M CDMA) e RIZR (uno slidephone GSM quadribanda), con materiali innovativi come il vetro temperato con inserti di metalli lucenti e magnesio.

Sul fronte tecnicologico, i nuovi modelli offrono fotocamera 2 Megapixel, display TFT a 65mila colori (un po' poco, n'est pas?), Bluetooth e lettore Mp3. Nei prossimi mesi, arriverà anche il Motophone (in foto), che a prima vista assomiglia al Chocolate di LG...

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Il futuro di Telecom Italia

E così, i nodi vengono al pettine: i risultati presentati da Telecom Italia non hanno soddisfatto gli investitori e il titolo ha perso in Borsa. Il debito è aumentato da 39 a 41 miliardi di euro e nel secondo semestre dell'anno Tronchetti dovrà faticare per tornare a 38 miliardi, obiettivo dichiarato.

Come ricorda Giovanni Pons su Repubblica, ora la strada per Telecom è in salita e, se il prezzo delle azioni scenderà sotto i 2 euro, la società sarà scalabile più facilmente e potrebbe quindi passare di mano. Se il prezzo scendesse sotto i 2 euro, Tronchetti non potrebbe inoltre più rimandare la svalutazione dei titoli in portafoglio Olimpia e Pirelli (le azioni sono in carico rispettivamente a 4,2 e 4 euro).

Tronchetti ostenta tranquillità ("Risultati in linea con le previsioni") ma intanto si muove per cercare alleanze. La più probabile è quella con Murdoch: Sky sarebbe conferita a Telecom e il magnate australiano entrerebbe in Olimpia. Tra i possibili nuovi alleati anche altri big statunitensi, come Time Warner.

Il matrimonio Sky-Telecom potrebbe coinvolgere anche Mediaset, operatore dominante in Italia ma troppo piccolo per competere su scala globale : a quel punto, la creazione e distribuzione dei contenuti sarebbe in mano ad un solo soggetto (uno e trino: Berlusconi-Tronchetti-Murdoch), con buona pace del pluralismo...

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martedì, luglio 25, 2006

Banda larga ai gianduiotti

Secondo il Rapporto innovazione 2006 realizzato dal Centro regionale di competenza del Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione (un nome più corto o una sigla pare brutto eh?), in Piemonte l'80% della popolazione e' ormai raggiunta dalla copertura ADSL.

Il dato sembra molto (troppo?) alto, chissà cosa ne pensano gli amici di AntiDigitalDivide. Soprattutto alla luce di questo secondo dato: solo il 25% degli uffici comunali piemontesi è dotato di connessione broadband...

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Repubblica Last Minute

Un plauso a Repubblica, che lancia l'edizione Last Minute. Una versione stampabile del proprio sito Web, un "giornale a ciclo continuo" che passa dalla carta al Web e viceversa.

Repubblica è ormai un quotidiano a ciclo continuo, un sistema informativo che aggiorna e segue sempre e ovunque i suoi lettori/utenti. L'ultimo nato è Repubblica Ultimo Minuto, il giornale gratuito da stampare da Internet 24 ore al giorno, 7 giorni alla settimana, che permette di seguire i fatti in tempo reale. Nasce così un prodotto nuovo a metà fra web e carta, fra attualità e approfondimento: un modo per avere in mano in ogni momento i fatti del giorno proprio come appaiono sul sito.


Bravi. Repubblica è il giornale che negli ultimi mesi sembra aver capito al meglio le enormi potenzialità del Web e dell'integrazione tra la stampa classica e quella Internet.

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lunedì, luglio 24, 2006

Elitel, accordo con Fon

Elitel e Fon a braccetto. Le due società hanno siglato un protocollo d'intesa perchè i clienti Elitel entrino a far parte della community di Fon.

Gli "eliteliani" dovrebbero avere accesso illimitato ai servizi di Fon: Elitel fornirà ai suoi clienti il libero accesso alla rete Fon in Italia e all' estero. Si dovrebbe quindi superare, grazie all'identificazione dell'utente, l'ostacolo dell'illegalità.

Non è ancora chiaro se i clienti Elitel dovranno anche offrire la connettività: Fon infatti si basa sulla condivisione delle risorse, non sul semplice utilizzo.

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venerdì, luglio 21, 2006

Tv Mobile, Sawiris e Wind cambiano idea

Tra le randellate di Vodafone e Telecom Italia, ai più probabilmente è sfuggita l'uscita del faraone Sawiris sul Tg2 delle 20.30 di mercoledì scorso: "La gente non vuole vedere i canali di 3 sul Tivufonino, preferisce la Rai". Affettuosità egiziane...

Fa piacere vedere che il faraone ha già cambiato idea sulla Tv Mobile: fino a due mesi fa andava in giro a dire che la Tv Mobile non interessa e quindi Wind non la implementerà, adesso dice che alla gente la Rai interessa.

Tra due mesi, intervistato da Mediaset, dirà che alla gente interessa Mediaset. Poi passerà a dire che interessa Sky e arriverà - se avrà soldi e frequenze - ad avere canali autoprodotti. Ne parla A.F. su Finanza&Mercati di oggi, per chi vuol leggere l'intero ragionamento.

A proposito di Tv Mobile, oggi Novari, ad di 3, ne parla su Panorama e sull'Herald Tribune dando i primi numeri: superati in 35 giorni i 100mila clienti, una velocità di adozione doppia rispetto a quanto accaduto con GSM e UMTS. Secondo Novari, le premesse per un mercato di massa ci sono. Tim vuole 1 milione di clienti entro 2008, 3 500mila entro fine anno. Con l'arrivo di Vodafone, il mercato si allargherà ulteriormente, alla faccia delle gufate del faraone!

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Tronchetti contro Guindani

Randellate tra Tronchetti Provera e Guindani, rispettivamente ad di Telecom Italia e Vodafone. Vodafone piange perchè Tim e Telecom fuse schiacciano la concorrenza, Tronchetti fa lo gnorri e dice che nessuno vieta a Vodafone di fare alleanze per entrare anche nel mercato fisso. Stoccata finale di Guindani: alleanze e concorrenza sono due temi diversi.

Direi che ai punti vince Guindani... Tronchetti infatti cita il mercato UK, dove BT ha alleanze varie (Telecom Italia?), dove non è dominante (Telecom Italia?), dove il mercato è liberalizzato (quello italiano?).

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giovedì, luglio 20, 2006

Ofcom, tappa storica

Il mercato britannico delle tlc è da sempre citato come esempio di liberalizzazio e riuscita. Il monopolista storico British Telecom è in buona salute, i concorrenti che si sono affacciati sul mercato dopo la liberalizzazione sono cresciuti.

Dal primo agosto ci sarà un motivo in più per invidiare il mercato UK: il garante tlc inglese Ofcom non eserciterà infatti alcun controllo ulteriore sui prezzi delle telefonate residenziali sul mercato residenziale e sul canone della linea fissa.

Sono passati 22 anni dalla liberalizzazione thatcheriana ed il risultato è eccellente: sebbene BT abbia ancora il 58% del mercato (tanto in assoluto, poco se pensiamo alle percentuali bulgare che ha Telecom in Italia), i concorrenti sono sufficientemente grandi da riuscire a competere senza soccombere. Esiste una divisione (BT Openreach) che vende servizi ai concorrenti, separata dalla divisione BT che operea sul mercato.

Sì, l'Italia è lontana anni luce...

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mercoledì, luglio 19, 2006

Il costo del mobile broadband

Giustamente Alessandro si chiede quando il prezzo della banda larga mobile scenderà, con una dinamica simile a quella vista sul mercato ADSL.

Con il passaggio in corso da Umts a Hsdpa sarebbe stato lecito aspettarsi qualche sconto sul costo della banda mobile. Almeno, così mi ha detto Maurizio Decina, uno dei massimi esperti del settore: l’Hsdpa ha costi industriali più bassi a parità di KB trasferiti, essendo 6-10 volte più efficiente/potente. Eppure, ho sentito gli operatori italiani dell’Hsdpa (Tim e 3, Vodafone come spesso accade ultimamente latita nel rispondere) e il messaggio è: niente sconti per adesso, abbiamo investito per il passaggio all’Hsdpa ed è già assai se non aumentiamo i prezzi. Anzi, gli utenti dovrebbero ringraziare del fatto che pagano l’Hsdpa quanto l’Umts.

Io sono convinto che il prezzo della banda larga mobile scenderà. Ma non a breve. Il parallelo con la dinamica dei prezzi ADSL regge, ma non completamente.

Primo, perchè l'ADSL non ha richiesto e non richiede investimenti simili a quelli del mobile. La rete di telefonia fissa l'abbiamo pagata tutti, con soldi pubblici. Nel mobile, i gestori che hanno investito anni fa nel GSM stanno adesso raccogliendo i primi frutti, con una redditività elevatissima. Ma i newcomer, tra cui ovviamente metto sia Wind sia H3G, non sono ancora rientrati completamente degli investimenti fatti per allestire la rete mobile e pagare le onerose licenze.

Secondo, il passaggio da GSM a GPRS a UMTS a HSDPA non è un semplice passaggio logico, ma richiede un intervento fisico sulla rete, a livello hardware o firmware. In altre parole, il passaggio verso la banda larga mobile comporta continui investimenti, che ovviamente si riflettono sulla dinamica dei prezzi.

Terzo, il mercato del mobile è molto più competitivo rispetto a quello della telefonia fissa. Questo dovrebbe teoricamente comportare una discesa dei prezzi più rapida, in realtà la maggior competizione spinge i gestori ad aumentare il livello degli investimenti (si pensi non solo ad HSDPA e al futuro HSUPA, ma anche al nascente mercato del DVB-H su cui qualche azienda ha investito centinaia di milioni di euro). E i soldi non piovono da cielo.

Sommando le tre motivazioni, è evidente che i prezzi non possono scendere adesso. Un bit HSDPA costa meno di un bit UMTS, è vero. Costa meno a livello industriale, a regime. Un'azienda deve prima rientrare degli investimenti (e lo fa attraverso i servizi più redditizi, vedi prezzi degli SMS che non riflettono assolutamente il costo), poi può - forse - abbassare i prezzi.

Ecco perchè chiedere che il prezzo dell'HSDPA scenda adesso è forse sperare in qualcosa che non può accadare, non subito. I prezzi dell'ADSL sono scesi meno di quanto sperato e dopo 10 anni di mercato: l'HSDPA nasce adesso e, ne sono certo, i prezzi scenderanno molto prima di quanto accaduto nel mercato ADSL.

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Samsung debutta con l'UMA

Samsung lancia il P200 in Italia. Non si tratta del "solito" cellulare, ma di un terminale UMA, tecnologia che permette di fare roaming su più reti: EDGE, GPRS, GSM e Wi-Fi, in altre parole si può usare il VoIP quando si è sotto copertura WLAN e chiamare su rete cellulare quando ci si trova fuori.

Con un piccolo problema: se per le aziende può essere immediato piazzare un hot spot per far transitare le chiamate in uscita dei propri dipendenti sulla rete Wi-Fi, per i "comuni mortali" l'accesso alle reti WLAN è ancora terribilmente caro...

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martedì, luglio 18, 2006

Pubblicità alternativa


Piazzare il proprio marchio sulle chiappe di una lapdancer. Una nuova forma di pubblicità che, stando a quando afferma Benetton Talk, è stata inventata da una studentessa olandese.

Oltre al hookupvertisement (le chiappe), la finta agenzia di pubblicità offre il beachvertisement (pubblicità in spiaggia) e il beastvertisement (pubblicità sugli animali, che ahimè non si possono ribellare).

Dopo la fronte e le chiappe, la pubblicità arriverà dove non batte il sole? Pare di sì...

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Amendola e De Sica, 3 e Tim con lo spot incrociato


Di sicuro è divertente, per certi versi anche affascinante. Parlo dello "scontro" acquatico tra Amendola (testimonial di 3 Italia) e De Sica (testimonial di Tim), in onda su tutti i canali Tv in questi giorni.

Per chi non avesse visto, De Sica - che interpreta come sempre il pizzardone romano Persichetti - perde la scommessa con Elisabetta Canalis e torna a casa a nuoto. Amendola, dalla piscina, invita gli utenti Tim e Vodafone a "tuffarsi in 3", quand'ecco che compare in acqua l'elmetto del pizzardone. "Si è tuffato pure lui" commenta Amendola, con un riferimento più o meno esplicito a De Sica.

La contemporaneità degli spot acquatici è senz'altro casuale (ad occhio sono stati girati quando le due società non avevano ancora visto i rispettivi spot), ma affascinante. Al di là della carica ironica delle due pubblicità televisive - possono piacere o non piacere, ovviamente - è la prima volta che due storie seriali si incrociano.

Da un lato la saga del vigile romano De Sica targato Tim, dall'altro il nazional-popolare Amendola di 3 Italia. Dopo un paio di anni di spot, eccoli che si incontrano nel nuovo spot di 3. Una tendenza tutto sommato nuova, per lo meno sulla Tv italiana; una dinamica che però può funzionare in termini di ritorno pubblicitario ed essere anche divertente, se lo scontro mediatico rimane nei toni del buon gusto e dell'ironia.

Resta da vedere la reazione di Tim: nelle aule dei tribunali oppure - come credo sarebbe bello - sugli schermi Tv? Appuntamento al prossimo spot...

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lunedì, luglio 17, 2006

Call center, l'euforia dura poco

L'entrata in vigore delle nuove norme sui call center aveva fatto stappare bottiglie di spumante alle migliaia di precari del settore. Niente più contratti coccodè e similari: il lavoratore del call center va assunto, a meno che non sia un venditore.

La prima reazione è di Atesia, società ex Telecom ora in mano all'imprenditore romano Tripi: 550 licenziamenti (si potranno chiamare così anche se si tratta di contratti precari?) su 3800 addetti.

Meglio rimettere il tappo alla bottiglia in attesa di tempi migliori...

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Il flop degli elenchi mobili

Primo bilancio per gli elenchi telefonici con i numeri dei cellulari: un flop.

Il Giornale riporta che solo 45mila utenti italiani hanno acconsentito a mettere sui nuovi elenchi il loro numero di telefonino.

Un po' poco questo 0,22%, segno che il cellulare è ancora vissuto come strumento personale e come tale da preservare.

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venerdì, luglio 14, 2006

Motonovità


Motorola ha presentato al Communicasia 2006 alcune novità: gli ormai noti PEBL colorati, l'attesso e più volte rimandato Q (arriverà entro dicembre anche in Italia, in versione UMTS), un clamshell classico e qualche candybar dall'aria un po' dismessa.


Tra gli stand sembra essere spuntato anche il primo Tivufonino DVB-H del produttore statunitense. I concorrenti asiatici LG e Samsung hanno surclassato Nokia e Motorola e sono arrivati primi nell'offrire la Tv Digitale Mobile, per fortuna il buon nome dell'Europa è difeso da Sagem.

Quello che si vede nella foto sembra però ancora un prototipo, derivato da modelli "storici" (per età, non per qualità) come A975 e A1000.

Motorola ha sete di nuovi prodotti, da ormai troppi mesi non presenta sul mercato novità che non siano restyling colorati di modelli già conosciuti: la seconda metà dell'anno potrebbe però veder invertita questa tendenza, con l'arrivo di tre nuovi modelli sul mercato italiano.

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giovedì, luglio 13, 2006

La fine di Ipse2000

Nessun risarcimento danni ad Ipse 2000, lo ha deciso il TAR del Lazio che ha respinto il ricorso proposto dalla società. Ipse, a cui è stata revocata la licenza UMTS per non aver fatto partire i servizi 3G nei tempi previsti dalla licenza, aveva chiesto 4,5 mld di euro allo Stato. Ricorso respinto.

La partita non è ancora del tutto chiusa: al TAR pende un secondo ricorso, quello in cui Ipse chiede al Tribunale di annullare i provvedimenti di assegnazione di ulteriori frequenze fatti dal Garante tlc per i nuovi entranti.

Insomma, è finito (sembra) il primo tempo, a breve dovrebbe finire anche il secondo. Per ora, niente supplementari.

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Telecom battezza Il Sole 24 Ore full color

Bella la nuova edizione full color del Sole24Ore. Più leggibile, più chiara, insomma promossi.

Peccato per il battesimo targato totalmente Telecom Italia: su 28 pagine, 15 pagine hanno pubblicità (a pagina intera o mezza pagina). Di queste 15 pagine, 15 sono pubblicità Telecom Italia. Non ci sono (se si escludono piccole striscie qua e là) altri investitori. Quando e se IlSole24Ore dovrà parlare di problemi Telecom, riuscirà a dimenticare questo "battesimo" da milioni di euro?

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mercoledì, luglio 12, 2006

Taglietti al roaming... arriveranno?

Ecco la proposta sulla rimodulazione delle tariffe di roaming, sostanzialmente tre tetti per le tariffe all'ingrosso: uno per le telefonate nel Paese estero in cui si trova l'utente, pari a 33 cent/min; un altro per le telefonate dirette fuori dal Paese dove l'utente si trova a 49
cent/min
, e un terzo per la risposta alla chiamata, ovvero 16,5 cent/min, cifre che per le telefonate al dettaglio includono un sovrapprezzo del 30%, non previsto per quelle all'ingrosso.

I tetti stabiliti per le tariffe al dettaglio per le chiamate ricevute saranno effettivi dal giorno stesso in cui entrera' in vigore il regolamento Ue (tra il 2007 e il 2008, se tutto va bene), mentre per le chiamate effettuate le nuove tariffe entreranno in vigore automaticamente dopo il ''periodo di transizione'', fissato in sei mesi, per permettere agli operatori di apportare gli aggiustamenti necessari.

Oggi praticamente tutti i giornali danno spazio ai promessi tagli sui prezzi del roaming, da un lato Viviane Reding soddisfatta ("Bisognava mediare, impossibile ottenere il 100% degli obiettivi") dall'altro gli operatori delle grandi alleanze internazionali che fanno buon viso a cattivo gioco (molti si dicono soddisfatti, quando fino a ieri sbraitavano contro la Reding).

La riflessione sulla stampa non è però così approfondita (si salvano in pochi) come l'argomento richiederebbe. Gli utenti si concentrano - perchè la stampa si concentra, ovvio - sui prezzi al dettaglio. E così via agli annunci di Tim, Vodafone ed altri sui tagli del 50% alle tariffe. Peccato che si tratti di tagli che arriveranno dopo l'estate e riguarderanno solamente il prezzo al detaglio per le chiamate intragruppo.

La concorrenza non passa però solo dal mercato retail, anzi. Avere più concorrenza, e quindi prezzi più bassi, significa aprire il mercato a tutti gli operatori, anche a quelli che per "età societaria" o dimensioni non possono contare su grandi reti.

In questo senso, davvero fondamentale il meccanismo previsto nella proposta della Reding, che prevede la riduzione del prezzo all'ingrosso: grandi gruppi (per l'Italia, Tim e Vodafone) non potranno più "giocare" a fare i bravi abbassando solo i prezzi retail delle chiamate intragruppo, quelle che hanno virtualmente costo zero (c'è solo il costo industriale). E' facile dichiararsi pronti ad aprire il mercato alla concorrenza per poi uccidere i piccoli praticando prezzi retail bassi sulle proprie reti e prezzi esorbitanti per il mercato wholesale ai concorrenti.

Un esempio che spiega meglio la situazione? In Spagna, un noto gestore britannico propone ai propri clienti un prezzo inferiore a quanto propone all'ingrosso ai concorrenti che vorrebbero comprare traffico in roaming. In soldoni, se i clienti interoperatore pagano 100, i concorrenti all'ingrosso pagano 150 (cui si deve aggiungere un minimo di ricarico). Banale osservare che gli operatori piccoli non riusciranno in questa situazione ad essere competitivi, dovendo pagare un prezzo wholesale maggiore del prezzo retail.

L'attenzione dei media e degli utenti va quindi spostata dagli annunci-spot dei tagli per le chiamate interoperatore alla battaglia sui prezzi all'ingrosso. Vodafone annuncia che da ottobre 2006 offrirà accordi reciproci ad altri operatori per roaming a 45 cent/min all'ingrosso: perchè da ottobre e non subito? Perchè 45 cent/min e non meno? Perchè questa promessa solo dopo l'intervento della Reding?

C'è già chi propone a qualsiasi operatore accordi di reciprocità con prezzi wholesale a 25 cent/min, quasi la metà del prezzo promesso da Vodafone. E' evidente che si tratta di operatori più piccoli che cercano di offrire ai propri clienti prezzi minori ma che, in assenza di reti internazionali sufficientemente ampie, devono sottostare alle richieste degli operatori dominanti. Ecco perchè, se si vogliono prezzi retail più bassi, bisogna tifare Reding anche e soprattutto sui prezzi wholesale.

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Cairo chiude, Pagine Utili raddoppia con Skype

Urbano Cairo esce dal mercato delle directory (stanco di perdere milioni di euro), speriamo che i soldi risparmiati siano spesi almeno in parte per rinforzare il Toro :-)

Pagine Utili rimane quindi l'unico concorrente delle Pagine Gialle di Seat. E per competere al meglio, la società di Alessandro Falciai sigla un'intesa con Skype Italia: all'interno della toolbar Skype, sarà possibile effettuare ricerche Web sul database Pagine Utili. A questa prima fase, si affiancherà una fase di "semplificazione" (leggi, miglior integrazione tra i due servizi) delle ricerche.

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martedì, luglio 11, 2006

Aministia? No grazie


Leggo che la vittoria dei Mondiali 2006 potrebbe portare un'amnistia.
Che schifo. Quasi quasi meglio la testata di Zizou...

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Compromesso sul roaming, niente pugno di ferro

Il promesso pugno duro dell'Unione Europea sulle tariffe di roaming si è trasformato in un buffetto. Per dirla alla Celentano insomma, da un pugno chiuso una carezza nascerà na na na naaaa.

Viviane Reding, che da mesi promette tagli drastici ai prezzi delle telefonate e del traffico dati in roaming, non ce l'ha fatta a mantenere ciò che aveva promesso. La potente lobby degli operatori di telefonia mobile (in testa i grandi gruppi europei) ha vinto: niente sconti per questa estate (altro che tagli del 50!), forse qualche sconto per l'estate prossima.

Oggi dovrebbe essere formalizzato a Bruxelles l'accordo: entro tre mesi i gestori dovranno rivedere le proprie tariffe, con un ricarico massimo per il prezzo finale del 30% rispetto alle tariffe all'ingrosso.

Non è chiaro però se il taglio riguarderà anche le tariffe all'ingrosso: se non sarà così, il prezzo per il consumatore finale rimarrà comunque elevato, perchè basterà ai gestori mantenere elevato il prezzo wholesale per assicurarsi un prezzo retail altissimo.

In questa ottica, ha allora senso la richiesta del Gruppo 3, che aveva proposto un deciso taglio dei prezzi all'ingrosso chiedendo che si fissasse un limite di 25 cent/min per le tariffe wholesale di roaming (ovviamente questo prezzo è applicabile se i gestori che hanno la maggior parte delle reti accettano, gli operatori più piccoli da soli non possono imporre alcunchè).
Applicando il ricarico del 30% proposto dall'UE, il consumatore non avrebbe pagato più di 32,5 cent/min, un prezzo tutto sommato accettabile. Ma evidentemente il pugno della Reding non è così saldo...

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E' iniziata l'e-guerra

Jeff Jordan, il 47enne potenziale successori dell'amministratore delegato Meg Whitman di Paypal, ha lasciato l'azienda. Lo ha annunciato Ebay e le azioni sono scese del 5%.

Nonostante Jordan abbia detto a Reuters di non aver "programmi se non quelli di passare del tempo con la mia famiglia e dormire un po' ", è evidente che gli investitori siano preoccupati per il possibile passaggio di Jordan al concorrente Google, che ha presentato nei giorni scorsi il nuovo servizio di pagamenti elettronici on line Checkout. Ed è preoccupata anche Ebay, che ha formalmente vietato Checkout ai propri clienti, per la verità con scuse banali.

One trend analysts are reporting is that sellers are leaving eBay and setting up their own Web-based stores, using keywords they buy from Google to drive traffic to their sites, dice l'Herald. E' iniziata l'e-guerra?

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venerdì, luglio 07, 2006

Microsoft apre le porte ai documenti

Microsoft ha annunciato la propria intenzione nel voler supportare il formato OpenDocument (ODF), formato aperto che supera i formati proprietari per documenti (doc, ppt, ...)

Ho capito perchè: alcuni enti governativi statunitensi hanno più volte manifestato la propria intenzione di utilizzare ODF. Ovvero, niente ODF niente contratti.

Office 2007 dovrebbe integrare ODF nativamente, per le versioni più vecchie ci sarà un plug-in. Qui una prima beta.

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giovedì, luglio 06, 2006

Wi-Fi a la page, WiMAX i

E così Parigi copia New York e incentiva la diffusione del Wi-Fi.

Le tariffe dei permessi per stendere la fibra ottica potrebbero scendere del 25% e potrebbero essere tagliate del 90% le tasse per i primi 400 metri di cavi che allacciano un palazzo senza connessione veloce. Gli accessi wireless gratuiti, collocati in parchi, piazze, librerie, aree pubbliche, saranno allestiti dalle società private che vinceranno gli appalti a partire dall'anno prossimo.

Progetto affascinante, quello che continua a sfuggirmi nei modelli di business di questo tipo è chi paga la banda, l'infrastruttura, insomma il servizio. Se paga la Pubblica Amministrazione, mi chiedo che fine faranno le decine di piccoli provider che fino ad oggi hanno vissuto vendendo accessi Web. Il Wi-Fi gratuito sarà solo quello delle aree pubbliche? Se non paga la PA, poichè gli accessi sono gratuiti, allora i soldi cadono dal cielo...

Intanto in Italia avanza il WiMax, ancora in fase sperimentale. Il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni non ha dato indicazione sui tempi delle concessioni delle licenze agli operatori: ''Ne parleremo quando saremo pronti''.

E quando, aggiungo io, avranno deciso quanto far pagare le licenze. Perchè, come già detto per il caso francese, da qualche parte i soldi bisogna pur prenderli...

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mercoledì, luglio 05, 2006

MyBlueZebra, il VoIP misterioso...

Sono curioso di questa joint venture VoIP italo-australiana:

Mybluezebra è invece una start up lanciata dall'australiano David Freyer e dal torinese Andrea Tessitore. Il sito non è ancora attivo, ma verrà lanciato come servizio di prova all'interno di una comunità ristretta, che permetterà di effettuare gli ultimi test prima del lancio commerciale.

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Due a zero, zitti e a casa


Scusate la divagazione-sfogo a tema calcistico, ma è da una settimana che leggiamo la stampa tedesca.

Ce ne hanno dette di tutti i colori, passando dagli stereotipi più classici (Italia pizza spaghetti mandolino mafia) alle cagate d'avanguardia (vedi il dare la colpa a noi per la giornata di squalifica a Frings, come se il pugno lo avessimo dato noi). La Bild soprattutto, con i soliti titoloni a tutta pagina: "Arrivederci Italia" quello pre-partita.

E allora onore al titolo poco diplomatico ma azzeccatissimo di Libero: "Beccatevi 'sti due wurstel". E andate a casa. Oppure a gustare la pizza Arrivederci.

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martedì, luglio 04, 2006

Il debito di Telecom Italia

Hanno fatto ovviamente notizia le due mancate monetizzazioni della galassia Tronchetti Provera: Pirelli Tyre non andrà in Borsa e Telecom non venderà la quota brasiliana di Tim Partecipacoes.

Significa che non entreranno soldi (7-800 milioni da Pirelli e 1 miliardo sul fronte Telecom Italia), con cui Tronchetti Provera avrebbe potuto remunerare banche e soci Hopa usciti da Olimpia, la holding che controlla Telecom (in cui Tronchetti salirà all'80%).

Qualche spicciolo in cassa Pirelli c'è (400 milioni), così come c'è una linea di credito già aperta con le banche, ma ovviamente significa "appesantire" la società con 2,5 miliardi di debito, 5 volte il MOL. Telecom intanto dovrebbe ridurre il debito da 39 a 33 miliardi di euro entro fine 2007: Tronchetti potrebbe vendere Tim Brasile (8 miliardi) e la partecipazione cubana (1 miliardo), tagliare gli investimenti di 3-4 miliardi.

All'orizzonte anche la possibile cessione di La7 (l'interesse del Gruppo L'Espresso è noto), mentre è fantafinanza pensare ad una cessione di Tim. Tra le ipotesi, anche l'entrata di un nuovo socio finanziario. La carne al fuoco è tanta, nelle prossime settimane vedremo cosa ha in mente Tronchetti Provera...

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lunedì, luglio 03, 2006

Blog marchettari

PayForPost PayperPost promette un pagamento in denaro ai blogger che dedicheranno un messaggio ai prodotti dei suoi clienti. PayForPost stila un elenco dei prodotti disponibili e chiede ai blogger di parlarne. In cambio offre una “ricompensa”, che al momento varia da cinque a dieci dollari a messaggio.

Come scrive Luca su La Stampa,
le marchette – volenti o nolenti, coscienti o incoscienti, dichiarate o non dichiarate – rappresentano una delle spine più profonde, dolorose, problematiche e silenziosamente condivise del giornalismo moderno. A qualsiasi livello.

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sabato, luglio 01, 2006

Gli abbonamenti di Mondadori

A metà maggio è scaduto l'abbonamento ad una rivista Mondadori. Mi hanno chiamato un paio di volte per sapere come mai non avevo rinnovato, mi hanno inviato 3-4 lettere cartacee con bollettino e toni sempre più esagerati (si è passati da offerta "speciale" a "solo per Lei" a "imperdibile" comesifaaviveresenza).

Io nulla, non avevo intenzione di rinnovare (non perchè la rivista non mi piaccia, ma perchè ora arriva in ufficio dunque la leggo lì) quindi ho sempre declinato le offerte telefoniche e gettato nel cestino le lettere.

Ieri la sorpresa: una lettera in cui Mondandori mi ringrazia per aver rinnovato l'abbonamento, e allega bollettino per pagare. Ovviamente non pago, nè ho intenzione di sprecare soldi per avvisarli che non ho mai chiesto l'abbonamento.

Manderanno le riviste, poi probabilmente richiameranno per sapere come mai non ho pagato, e quel punto - quando chiederò di mostrarmi il documento in cui sottoscrivo l'abbonamento - ci sarà da ridere.

Non male come sistema per avere abbonamenti, no?

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L'estate poco trasparente di Vodafone

Sono arrivate le prime offerte estive Vodafone e, tra una muccinata e l'altra, compaiono i soliti asterischi. Leggeteli con calma, per capire se davvero conviene attivare questa promo.

00Summer sembra suggerire, attraverso l'ammiccante Muccino, che si possono inviare SMS ed effettuare chiamate gratis. Zero cent??? Certo, come no. Innanzitutto attivare la promo costa 12 euro, poi chiamate e messaggi valgono solo verso clienti Vodafone (e se l'amico ha cambiato gestore con la portabilità del numero, pagate), infine per ogni chiamata si pagano "solo" 19 cent di scatto.

Diciannove cent, 350 lire che si pagano sempre e comunque. Cinque chiamate al giorno, brevi o lunghe che siano, costano la bellezza di quasi 30 euro in scatti. Vogliamo essere più benevoli? 3 chiamate al giorno (secondo me l'utente medio ne fa di più, ma va beh...) fanno 17 euro in scatti... alla faccia del gratis!

Prendiamo infine la promo sul roaming, si attiva con 5 euro e permette di riavere sotto forma di bonus - fino a 250 euro - quello che si spende all'estero. Leggendo gli asterischi e le note, però, si scopre che vale solo in Austria, Andorra, Croazia, Danimarca, Finlandia, Isole Faroe, Lussemburgo, Norvegia, Repubblica Slovacca.
Nessun altro Paese...

Evviva la trasparenza.

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