Un occhio sul mondo delle (tele)comunicazioni

martedì, febbraio 28, 2006

Dal Pino si è Sawirizzato

[Gestori]
Se la memoria non mi inganna, quella pubblicata dal Corriere è la prima intervista a Paolo Dal Pino apparsa sulla stampa italiana da quando è diventato amministratore delegato di Wind. Il manager usa quella che definirei "tecnica Sawiris": risposte secche, che non lasciano spazio a repliche; risposte che tendono ad esaltare i punti forti dell'azienda e a minimizzare i ritardi accumulati nello sviluppo delle nuove tecnologie.

Prendiamo la Mobile Tv: Sawiris dice che fa fatica a leggere un SMS, figuriamoci guardare la televisione sul cellulare. Dal Pino segue a ruota, boccia la televisione mobile dicendo che il "cellulare non sarà mai un terminale tv". Concede poi un mercato "di nicchia" per il nuovo servizio. Ad entrambi bisognerebbe chiedere perchè allora Wind sia in trattativa per il DVB-H, se la Tv sui cellulari commercialmente sarà un flop.

L'UMTS? Meno male che siamo ultimi - dice Dal Pino - perchè oggi gli apparati costano la metà rispetto all'anno scorso. Qualcuno dica a Dal Pino di non investire sull'ADSL2+, che tra 3-4 anni gli apparati costeranno molto molto meno rispetto ad oggi...

Il VoIP è mobile con 3

[gestori]

Da 3 Italia un assaggio di come i gestori di telefonia mobile possano guadagnare con il VoIP. La nuova offerta International No Limit costa 15 euro/mese e permette di chiamare dall’Italia i numeri fissi di 23 Paesi nel mondo, senza ulteriori spese, senza scatto alla risposta e fino ad un massimo di 10 ore al giorno (ovvero 300 ore/mese, pari a 5 centesimi per ora).

La chiamata, che vierne dirottata dal cellulare al VoIP anteponendo al numero da chiamare la cifra '4', ha un costo scontato solo se il videofonino è sotto copertura diretta di 3 Italia.

Chi si aspettava flat UMTS per usare direttamente il VoIP (offerte che comunque potrebbero arrivare nei prossimi mesi) può rimanere sorpreso, ma tutto sommato l'offerta è ottima per chi chiama frequentemente l'estero.

Ecco i nuovi SonyEricsson


[cellulari]
Da Londra, come anticipato ieri, tutte le novità SonyEricsson: spiccano il nuovo musicphone UMTS W950i con 4 GB di memoria interna, il Walkman-phone entry level W300i e l'imaging-phone K800i (in foto) con fotocamera da 3,2 Mpixel. Quest'ultimo è marchiato Cyber-shot, brand solitamente "dedicato" alle fotocamere Sony, e integra nell'interfaccia un applicativo per la gestione dei blog in movimento.

SonyEricsson ha poi annunciato un accordo per portare Google sui cellulari e ha presentato la gamma di accessori. Tre nuovi auricolari Bluetooth (HBH-IV835, HBH-GV435 e HBH-PV705), il nuovo auricolare Walkman Stereo Bluetooth HBH-DS 970 e il nuovo vivavoce Bluetooth per auto HCB-100. I dettagli in questo articolo di Cellulare Magazine.

lunedì, febbraio 27, 2006

Wind si "mangia" le telefonate gratuite


Le sorprese per chi è cliente del gestore arancione non finiscono mai. Un giorno c'è un'offerta, il giorno dopo questa offerta è cambiata. In peggio, la maggior parte delle volte.

Tuttoincluso, che permette di navigare con ADSL e telefonare verso numeri nazionali ad un costo fisso di 39,95 euro/mese, è cambiato: fino a ieri con Internet e chiamate verso i fissi c'erano anche 150 minuti/mese di chiamate gratuite verso cellulari Wind. Offerta valida fino al 31/3/2006, riportava la pagina Web di Wind.

Oggi - ben prima del 31/3/2006 - l'offerta è cambiata: i 150 minuti non ci sono più. Chi legge "offerta xxx fino al 31 marzo 2006", fa male a pretendere che fino a quella data l'offerta xxx rimanga immutata? Probabilmente , Wind ritiene di sì.

Mediaset, duopolio anche sui cellulari?

Molto interessante e completo l'articolo firmato da Stefano Carli per Affari&Finanza di oggi. Un'analisi sul rischio duopolio Mediaset-Rai nel digitale terrestre e, di riflesso, nel DVB-H (cioè Tv Mobile). Da non perdere.

Stop del Garante ai servizi non richiesti

Con un provvedimento generale, il Garante privacy mette un freno ai servizi tlc non richiesti, che nel 2005 sono costati agli italiani qualcosa come 250-500 milioni di euro. Chi si è visto intestare 50 sim ricaricabili dopo averne acquistata una, chi si è trovato servizi non richiesti quali ADSL e simili, chi si è trovato cliente di altro operatore senza averlo mai chiesto può ora sperare che i colpevoli siano puniti.

Attivazioni multiple di schede
Gli operatori telefonici devono mettere in atto procedure per rilevare tempestivamente intestazioni multiple di schede ad una medesima persona: quando le intestazioni siano superiori a 4 (per le persone fisiche) e a 7 utenze (per le società) l'operatore dovrà chiedere espressa conferma all'intestatario.

Attivazione di servizi non richiesti.
Non si possono attivare servizi senza espressa volontà degli interessati. Le persone vanno contattate solo se hanno manifestato un preventivo consenso a ricevere chiamate e comunicazioni promozionali. Gli addetti ai call center dovranno spiegare agli interessati da dove sono stati estratti i dati personali che li riguardano. Deve essere, inoltre, immediatamente registrata e rispettata la volontà di non ricevere il servizio e la eventuale contrarietà all'uso dei dati.

Identificabilità dell'incaricato
Operatori telefonici, di comunicazione elettronica e call center dovranno controllare, anche a campione, l'attività di rivenditori e incaricati, anche allo scopo di rintracciare immediatamente chi materialmente abbia effettuato l'attivazione indebita.

Certamente un passo avanti, anche se mi rimane un (enorme) dubbio: chi farà rispettare questa legge? Il Garante? Con quale organico? Con quali costi per l'utente? Il rischio è che vada a finire come per lo spam: molto fumo, niente arrosto.

Il tris di SonyEricsson


Annullata la conferenza milanese, saranno presentati domani mattina a Londra alcuni nuovi modelli SonyEricsson.

Nulla - almeno stando alle anticipazioni - di sconvolgente: il nuovo candybar Cleo (K310i, successore del K300i), il cabdybar K510i che rimpiazzerà il K500i e poi un terzo clamshell a due facce. Mulan, la versione non-Walkman, e Jing, la versione con Walkman (Z530).

Mulan (in foto) arriverà sul mercato con la sigla W530, primo cellulare Walkman della fascia entry level. A Londra anche il nuovo K800, già visto nei giorni scorsi.

Benvenuto Cellulare Magazine!


Finalmente è on line, dopo settimane di lavoro da parte di tutta la redazione, il nuovo portale della testata Cellulare Magazine. I tecnici ed i grafici della Web Agency hanno fatto - ma il mio giudizio è ovviamente di parte - un buon lavoro.

Mancano ancora alcune sezioni, arriveranno nei prossimi giorni. La sezione che mi impegna maggiormente è comunque già on line, con i contenuti non solo di oggi ma anche delle scorse settimane. Si parte con una anticipazione sulla Mobile Tv di 3, che avrà anche canali porno.

venerdì, febbraio 24, 2006

Lo ''strano'' roaming della GSM Association

Il caro-roaming è qualcosa in cui qualsiasi utente di telefonia mobile si imbatte , prima o poi. Non per nulla, la commissaria europea Reding vorrebbe tagliare le tariffe, parificandole con una chiamata nazionale tra due cellulari di diverso operatore. In altre parole, se con un cellulare italiano si va in Francia e si chiama un numero francese, l'utente dovrebbe pagare quanto un utente francese.

Qualcuno (secondo me correndo un po' troppo) dà la cosa come già fatta, io sono del partito della prudenza: c'è la proposta, vediamo se, quando e come sarà approvata. Comunque non prima di fine 2007, ma almeno se ne parla.

Detto questo, fa riflettere la posizione della GSM Association, organismo che raggruppa i gestori e ne fa dunque gli interessi. La Commissione europea sostiene che le chiamate in roaming devono costare come quelle nazionali perchè non c’è motivo tecnico per avere un sovrapprezzo. Usare un sim italiana, francese, spagnola non introduce differenze di rilievo in termini di gestione della chiamata e carico della rete.

La GSMA sostiene che i prezzi abnormi sono giustificati, il roaming è un servizio premium perchè le chiamate devono essere instradate verso il Paese di origine prima di tornare al Paese da cui parte la chiamata (si parla di routing back). In altre parole, GSMA sostiene che la chiamata in Francia di cui ho scritto in apertura debba fare Francia-Italia-Francia.

Il che è più falso che vero. Esistono tecniche di instradamento intelligente che permettono di far rimanere la chiamata in Francia: basta inviare una segnalazione SS7 (per chiedere l'autorizzazione alla chiamata all'operatore italiano) e poi utilizzare i dati memorizzati nel VLR, il database che tiene traccia delle sim di di altri operatori registrate sulla rete dell'operatore "ospitante".

La GSMA lo sa bene e avrebbe potuto scegliere una difesa più intelligente. Ad esempio, sostenere che il roaming è un servizio e le comodità si pagano. Certo, la UE probabilmente avrebbe obiettato che i prezzi devono essere orientati ai costi: nel caso del roaming, questo è palesemente non vero.

Teleconomy Internet cambia il numero

Chi non vuole sorprese in bolletta, cambi il numero. Dal 1° marzo 2006, Teleconomy Internet cambierà infatti la numerazione: per accedere a Internet in modalità flat, sarà necessario modificare il 701.0187.187, con il nuovo numero 702.0187.187.

Meglio farlo, perchè il vecchio numero rimarrà attivo per la navigazione a consumo con tariffazione, IVA inclusa, di 1 cent al minuto più 12 cent alla risposta.

Sempre in tema di flat, torna l'offerta Internet flat analogica di Wind: al momento è proposta come alternativa a chi non è coperto dall'ADSL di Libero. Costa 12 euro/mese e richiede il passaggio in ULL. Tra qualche settimana, dovrebbe comunque diventare disponibile per tutti i clienti.

Il ritorno delle flat è una medaglia a due facce: buona notizia per chi non è coperto da ADSL, brutta notizia per chi non è coperto da ADSL. Buona perchè permette di collegarsi senza limiti ad Internet spendendo una cifra non esorbitante, cattiva perchè significa che i piani di copertura a banda larga procedono a rilento.

Telecom Italia e Libero annunciano i 20 Mbps per il 2006, i 50 Mbps per il 2007. Ma di copertura, ne vogliamo parlare? E di QoS?
Bene dare maggior velocità, purchè sia reale.
Bene passare ad ADSL2 o VDSL, purchè la copertura ADSL arrivi anche in zone attualmente non coperte.
Bene i 50 Mbps, ma se poi i provider filtrano i servizi antieconomici e lasciano "aperti" solo quelli che portano loro soldi (music store, IpTV)... tanto vale dare un Megabit al secondo a tutti e buona notte.

Telecom attiva linee gratis

Clienti in ULL insoddisfatti del vostro provider? Dal 1° marzo al 30 aprile 2006, l'attivazione di una nuova linea Telecom Italia è completamente gratuita sia per una linea base (RTG) sia per una linea ISDN.

Chissà se la mossa dell'ex monopolista vuole sfruttare il disappunto dei clienti Wind in ULL per farli tornare all'ovile...

Chi è in ULL Wind:
- se ha l'ADSL, si becca i filtri al traffico P2P
- se ha l'ADSL, paga 4 MBps 30 euro/mese, mentre i clienti Libero non-ULL ne pagano 20
- se ha l'ADSL, non può avere i 12 Mbps (che costano come i 4 Mbps).

Evviva!

Uma uma baccalà

Massimo Mantellini attende con trepidazione l'Unlicensed Mobile Access (UMA), Beppe Caravita lo avverte: sarà blindato. UMA è una tecnologia che permetterà di usare un unico terminale per le chiamate in movimento (su rete mobile) e quelle da casa/ufficio (su rete fissa e/o VoIP).

Il telefonino dual mode si accorge quando è disponibile una connessione wireless (WiFi, WiMAX, Bluetooth) e fa transitare le chiamate su linea fissa/Web anzichè su rete mobile. Il 70-80% delle chiamate fatte dal cellulare, dicono le statistiche, avviene dove c'è anche una linea fissa e/o una connessione Web.

Questo il mio commento al post sul blog di Caravita:

Quindi, se non ho mal interpretato "Novari, dopo il fallimento della sua Tv su telefonino", ritieni che la Tv sul cellulare sarà un flop? Io davvero non so che pensare.

La sto provando da un paio di settimane, da buon geek la uso abbastanza spesso (il fatto che sia gratis aiuta eccome!), la qualità del segnale è buona, la qualità delle immagini ottima, il terminale migliorabile. Se il prezzo sarà basso, secondo me si creerà una nicchia di mercato profittevole.

Per l'UMA e Skype, l'accordo Hutchison-Skype lascia presagire l'arrivo del client anche sui cellulari 3G: in fin dei conti, 3 Svezia già lo propone, con una flat dati si usano tutte le funzionalità di Skype sui videofonini.

Non sono così certo che ci sia un guadagno, tra pagare le telefonate e sborsare il canone mensile per la flat dati (20-30 euro), tira le somme e vedrai che il risparmio potrebbe non essere tale.

D'accordo infine per l'UMA: sarà blindato, come imvho diventerà blindato il VoIP nel medio periodo. Basta un filtro (sul modello Libero/P2P) e addio Voip... vuoi che i gestori di telefonia fissa si perdano l'occasione di lucrare? Flat su lineaanalogica 20 euro, flat VoIP 10 euro (così ti vendono anche la loro adsl), VoIp di altri provider filtrato. Scommettiamo?

(piccola nota a margine: il titolo di questo post è una citazione di Louis Prima, qualcuno lo conosce?)

mercoledì, febbraio 22, 2006

Il Garante sblocca lo sblocco

Forti limitazioni al sim lock, la pratica (adottata in Italia solamente da 3) di bloccare il cellulare, limitandone l'uso alla sola sim con il quale è venduto. L’Autorità ha disposto l’introduzione di avvertenze idonee a dare trasparenza e chiarezza nelle informazioni agli utenti.

L’Agcom ha, inoltre, deliberato che i terminali bloccati devono essere liberati, su richiesta dell’utente, dopo nove mesi con il pagamento di un importo non superiore al 50% del valore del contributo economico fornito dall’operatore all’atto dell’acquisto e, in ogni caso, gratuitamente al termine di un periodo di 18 mesi.

Nelle prossime ore i commenti degli utenti e di 3, il gestore più "colpito" dalla decisione del Garante. E' probabile che i prezzi dei cellulari UMTS saliranno, mentre non è ancora chiaro (personalmente credo di no) se la delibera sia retroattiva.

Wind è 3D a Torino

Videochiamata tridimensionale per Wind: il gestore arancione la sperimenta a Torino grazie alla collaborazione con Seac02, società torinese specializzata in soluzioni di visualizzazione per la telecomunicazione.

L'immagine di chi "parla al telefono" (in realtà si tratta di un Pc) è ripresa da due telecamere e poi resa tridimensionale per un monitor 3D ad hoc, realizzato da SeeReal.

Apogeo passa al VoIP

Edizioni Apogeo sperimenta in prima persona vantaggi e svantaggi del Voice over IP, abbandonando per i propri uffici la telefonia tradizionale. Una case history in 4 puntate racconta come sta andando...

lunedì, febbraio 20, 2006

Abuso di posizione dominante: l'Antitrust rinvia la decisione

Il 23 febbraio 2005 l’Autorità garante per la concorrenza ha deliberato l’avvio di un’istruttoria nei confronti di TIM, Vodafone e Wind per presunto abuso di posizione dominante. L’istruttoria trae origine dalle denunce degli operatori concorrenti Tele2, Trans World Communication Italia, Startel International e ReteItaly e dall’istanza dell’associazione di consumatori Codacons.

Durante l'istruttoria, l'Agcm ha scoperto che i tre gestori hanno rifiutato di rinegoziare gli accordi di roaming con Elsacom (società di telefonia mobiloe satellitare). Considerando la comnplessità dell'argomento e la vastità della materia, l'Antitrust ha deciso di
- di ampliare l'oggetto dell'istruttoria;
- di prorogare il termine di conclusione del procedimento al 14 dicembre 2006.

Chi volesse leggere per intero il provvedimento, può cliccare qui.

BuroTelecom

Luisa Carrada de Il Mestiere di scrivere dedica un post dal titolo Buro-anglo-tech all'apparizione di Telecom Italia su Mi manda Rai3. Da non perdere!

Il linguaggio usato è tipico di chi non vuole (o non può, per politica aziendale) rispondere ad accuse ben precise. Nel caso di Telecom, le accuse sono gravi.

I filtri al P2P

Non si placano le polemiche relative ai filtri applicati da alcuni provider al traffico P2P degli utenti DSL. In estrema sintesi, il provider riconosce quali pacchetti sono relativi al peer to peer (applicativo "succhiabanda" per eccellenza) e li filtra.

Se ne parla da mesi, da quando Libero ammise di utilizzare i filtri messi a disposizione dalla tecnologia Cisco. Da qualche settimane, le FAQ di Libero.it riportano tra le righe la seguente informazione: "Libero applica una policy per il corretto utilizzo della banda larga ("fair use") allo scopo di migliorare la qualità media del servizio a vantaggio di tutti i Clienti. Una politica che privilegia il traffico "conversazionale" (navigazione, posta, VoIP...) rispetto a quello generato da software di file sharing: ma solo negli orari di punta, solo se necessario e solo per le ADSL che non sono su rete di Libero".

Da incorniciare la frase "corretto utilizzo della banda larga": corretto???? Chi decide cosa è corretto per l'utente? Il provider che diventa arbitro e giocatore? In base a che principi? Quali sono i servizi "corretti" e quali quelli "del demonio"?

Tre le affermazioni "forti" di Libero: l'intervento sui pacchetti avviene
- solo in ore di punta
- solo se necessario
- solo per le ADSL che non sono su rete Libero.

A leggere le lamentele degli utenti, la limitazione all'uso di programmi P2P avviene:
- in qualsiasi orario
- sempre e comunque
- per tutti i clienti, anche quelli in ULL.

(A dirla tutta, Libero non è il solo a usare tali tecniche: tra i provider che lo ammettono, anche Fastweb. Leggere per credere.)

Il dibattito è più che mai aperto. Libero (e gli altri ISP) ha il diritto di fare traffic shaping per privilegiare alcune tipologie di servizi e bloccarne di fatto altri? Contrattualmente, sì. A livello di trasparenza, il minimo che gli ISP dovrebbero fare è informare gli utenti. In modo chiaro, senza giri di parole ed evitando di pubblicizzare servizi che necessitano di banda larga quando poi non sono in grado di offrire determinate velocità.

Il rischio è enorme: il provider decide cosa può passare sulla propria rete e cosa deve essere filtrato, quali servizi fanno parte del gruppo "corretto uso della banda larga" e quali vanno bloccati. Vogliamo scommettere? I servizi che portano soldi extra (IPTV, video on demand, download di canzoni MP3 pagate al music store di Libero, ...) sono "corretto uso della banda larga", tutto il resto può essere filtrato.

Un Web che sinceramente non mi piace, una Rete controllata da coloro che dovrebbero semplicemente essere i fornitori di accesso alla Rete stessa. Invece no, gli ISP orienteranno con la scusa della "qualità del servizio" il mercato, spingendolo verso gli applicativi ed i servizi a pagamento. Adesso è il P2P, domani sarà il VoIP. In fin dei conti, Libero et alia potranno sempre sostenere che anche la telefonia via Internet non fa parte del "corretto uso della banda larga".

Allora chiediamolo in migliaia ai provider: che elenchino pubblicamente quali servizi sono "corretto uso della banda larga" e quali no. Il gioco sarà duro, ma almeno giocheremo a carte scoperte.

Distosione autoricarica

Forum e newsgroup pullulano in questi giorni di messaggi dedicati alle "tecniche" che permettono di ricevere l'autoricarica del credito sulla propria sim. Da fenomeno underground, l'autoricarica "indotta" sta diventando fenomeno di massa. Come noto, i profili con autoricarica danno qualche cent per ogni SMS o minuto di chiamata ricevuto.

Gli utenti con questi profili tariffari sfruttano qualsiasi modo venga loro in mente per aumentare di qualche centinaio di euro il credito: non è raro vedere sim con autoricariche che superano i 1000 euro, qualcuno sostiene addirittura di aver raggiunto i 3000 euro. Come? Inviando SMS da Tim (la Tutto Relax ha ad esempio messaggi illimitati fino al 28 febbraio), usando le opzioni di traffico gratuito verso mobili di Albacom, pagando i primi due minuti di Fastweb per poi rimanerte gratuitamente al telefono oltre il terzo minuto. Addirittura c'è chi usa gli SMS flash per non dover poi cancellare i messaggi dal telefonino ricevente.

Come ho scritto nei giorni scorsi, Tim bloccherà con le nuove tariffe l'invio di SMS verso 3. Il dibattito in rete è interessante: chi autoricarica il credito con queste "tecniche" è un furbetto del quartierino? Certamente i profili con autoricarica inducono qualcuno all'abuso (c'è chi è stato denunciato per aver chiamato dall'ufficio), ma nella maggior parte dei casi si tratta di utenti che sfruttano lecitamente opzioni offerte dai gestori.

Quando una società di telefonia mobile offre tariffe con 10 asterischi e 5 clausole, sta mettendo paletti su paletti all'utilizzo di un determinato profilo. Quando la pubblicità (ingannevole) parla di gratis e poi "dimentica" di dire che ci sono millemila limitazioni e magari anche un canone da pagare, vengono messi altri paletti. Non vedo nulla di male se gli utenti riescono a fare un proficuo slalom tra quei paletti. Gli utenti leggono le clausole dei vari profili e li usano a proprio vantaggio, nel pieno rispetto del contratto. I gestori se ne accorgono e cambiano le regole, e la ricerca dello slalom vincente ricomincia.

3 presenta la Tv Mobile in DVB-H

Sarà presentata tra un paio d'ore la televisione digitale mobile di 3. La società controllata da Hutchison Wampoa ha acquistato le frequenze per creare un proprio canale DVB-H e ha stretto accordi con Rai e Mediaset per trasmettere il digitale terrestre sui telefonini. Tra i modelli che dovrebbero entrare in listino 3, un Samsung ed un LG.

Nel pomeriggio i dettagli.

sabato, febbraio 18, 2006

La TV Mobile? Vincerà

Vittorio Zambardino su La Repubblica analizza il fenomeno Tv Mobile. Due frasi mi hanno colpito. La prima, "Questa è televisione strettamente "on demand", dove decide l'utente cosa si vede e cosa no." La seconda, "E' dubbio se le offerte commerciali o le tecnologie messe in campo per questo servizio verranno bene accolte dal pubblico, e questo dipenderà anche dal prezzo. Ma certo c'è un elemento di fondo che ci dice che l'Ultrapiccolo vincerà. Il rapporto con l'individuo."

La televisione in DVB-H non sarà on demand, o meglio non lo sarà in maniera differente rispetto alla televisione che conosciamo oggi. Abbiamo un telecomando, possiamo decidere cosa guardare e quando: si tratta di una trasmissione comunque broadcast, da uno a molti, non certo unicast. Il DVB-H è una tecnologia broadcast, per le visioni on demand saranno utilizzate le "normali" reti mobili, diventate nel frattempo più affidabili e con prestazioni migliori rispetto alle attuali. La visione di video (che non chiamerei televisione) on demand è già possibile oggi, con i limiti già detti della velocità di trasmissione (HSDPA servirà - anche - a questo).

Sul rapporto "personale" tra individuo e televisori portatile, esistono casi di successo ma anche qualche fallimento. Come giustamente sottolinea Zambardino, dipenderà molto da prezzi e tecnologie. Il DVBH esiste (lo sto provando in questi giorni usando un prototipo, di cui scriverò nei prossimi giorni) e funziona bene. Il prezzo non esiste ancora.

Il walkman, il lettore MP3, la console portatile sono casi di successo accomunati da un pricing semplice e tutto sommato economico. Acquistato l'apparecchio, lo si può usare senza ulteriori esborsi o quasi (la musica o il gioco vengono acquistati una tantum). Per la Tv, si parla già di canoni mensili: se andranno oltre i 5 euro/mese, probabilmente la Tv Mobile rimarrà un servizio di nicchia, senza arrivare alla massa.

Un questione infine ancora aperta è l'esperienza utente che la Tv può dare a chi si muove: mentre guido posso ascoltare musica, non guardare la Tv. Mentre sono sul bus posso giocare ed interrompere quando voglio, riprendendo in un secondo momento. La Tv di oggi richiede qualcosa più di 5 minuti per poter essere apprezzata. "L'Ultrapiccolo vincerà" ma forse anche gli autori di trasmissioni televisive dovranno adattarsi al medium.

McGyver is back


Ricordate la segnalazione sul mitico Chuck Norris e sul blog a lui dedicato? Oggi, sempre in tema di divagazioni, è la volta di McGyver, quel simpatico omuncolo che con due uova e un po' di farina riusciva a fare non la torta ma una bomba...

Questo il blog dedicato alle prodezze di McGyver :-)

Una signora anziana chiese per errore a MacGyver di timbrarle il biglietto... un minuto dopo il bus viaggiava verso Marte. (Garagorn)

Buon divertimento!

venerdì, febbraio 17, 2006

3GSM brainstorming

Credo che capiti a molti colleghi in questi giorni: il ritorno dal 3GSM World Congress di Barcellona mette tutti sotto pressione, con articoli da chiudere in poco tempo per essere nelle edicole già la prossima settimana.

Tra un pezzo e l'altro, qualche segno che l'evento di quest'anno mi ha lasciato:
- Barcellona VS Cannes
La Fira è enorme, girare i 1000 stand significa passare i 4 giorni a fare la trottola. Peccato per la scelta delle maggiori società (Nokia eclusa) di tenere le conferenze stampa in hotel lontani. Troppo il tempo perso nei trasferimenti, in questo senso Barcellona è peggio di Cannes.

- I cellulari
Molte novità, ma nessun "WOW announcement" come ha giustamente fatto notare Carolina Milanesi di Gartner. Si sono visti cellulari HSDPA e DVB-H, ma il loro lancio effettivo sarà nella seconda metà dell'anno. I volumi quindi arriveranno nel 2007 e probabilmente sarà il 3GSM del prossimo anno a consacrare (o bocciare) queste nuove tecnologie.
In crescita l'interesse per l'integrazione fisso mobile e per l'UMA, l'Unlicensed Mobile Access che permette di usare il cellulare come telefono fisso.

- I servizi
Molta hype sulla televisione digitale mobile, interesse per la banda larga wireless e la fornitura di contenuti (anche porno, con una Adult Area assai visitata). Rimane complicata la questione DRM. Annunci a raffica anche per il settore della mobile e-mail, con i big (Nokia, Microsoft) a mordere i polpacci di Blackberry.

- Gli accessori
Auricolari e memorie su tutti. Per i primi si punta sul design, per le seconde sull'aumento della capacità. Anche per tenere alla larga gli outsider, i mini-hard disk da 10-12 GB che arriveranno in estate.

- I taxi
Introvabili nelle ore di punta. Ma almeno economici, rispetto all'Italia.

Vodafone con gli occhi a mandorla

Al 3GSM, il CEO di Vodafone ha detto: "I cellulari UMTS dovrebbero costare meno". Un paio di giorni dopo ha annunciato un accordo con la cinese Huawei: in 21 Paesi e per 5 anni, Vodafone venderà cellulari 3G (a basso costo?) con il proprio marchio. Fatti ovviamente in Cina.

Tim blocca le autoricariche "allegre"

Tim sta per correre ai ripari per bloccare il fenomeno delle autoricariche "allegre" verso i clienti SupertuaPiù di 3. Milioni di messaggi inviati (gratuitamente) da Tim verso 3, con ricariche da migliaia di euro (c'è che dice di aver ricaricato anche 4.000 euro).

Nelle nuove tariffe in arrivo, l'ex monopolista ha inserito la seguente limitazione:
"Verso numerazioni 3 Italia il numero massimo tra sms, mms e videomessaggi gratis inviabili giornalmente è pari a 10. Superato il limite tutti gli eventi di traffico successivi saranno tariffati secondo il tuo profilo base. Un sms ti notificherà il superamento della soglia".

La pacchia è finita....

giovedì, febbraio 16, 2006

Microsoft, la gaffe di Ballmer


Pochi se ne sono accorti, ma la gaffe del CEO di Microsoft Steve Ballmer è divertentissima. Durante il keynote del 3GSM World Congress, Ballmer ha mostrato orgoglioso due un cellulare con sistema operativo Windows Mobile.

Il CEO di Microsoft aveva in mano due cellulari, un Samsung P900 (mano destra) ed un Samsung i320 (mano sinistra), e decantava le meraviglie del sistema operativo targato Microsoft.

Il p900 ha però sistema operativo proprietario! Nella mano sinistra (ed in foto), Ballmer teneva il Samsung i320, questo sì con Windows Mobile 5.0.

Provaci ancora, Stevie :-)

Il Consiglio di Stato conferma la multa a Telecom Italia

Il Consiglio di Stato ha confermato (e ridotto) la multa comminata dall'Antitrust nei mesi scorsi a Telecom Italia per abuso di posizione dominante. Il Consiglio di Stato ha accolto in parte il ricorso presentato dall'Autorità garante della concorrenza, respingendo così la decisione del Tar del Lazio, presieduto allora da Giuseppe Calabrò (oggi presidente dell’Agcom), che aveva cancellato la sanzione.

“Siamo soddisfatti – dice Dino Bortolotto di Assoprovider- che sia stato annullato il provvedimento del TAR, e che si dia dunque ragione a chi ha sostenuto le gravi distorsioni del mercato della larga banda attuate da Telecom Italia. Il passo da compiere oggi, per una vera tutela della concorrenza nel settore delle Comunicazioni, è la separazione strutturale delle attività di gestione della Rete dalle attività commerciali, attraverso la costituzione di due società distinte e indipendenti, come in Gran Bretagna ha già ottenuto OfCom per British Telecom. Questa sembra essere l’unica strada rimasta per promuovere sia la concorrenza che gli investimenti per il rinnovamento della Rete, in particolare nel settore della larga banda e dell’Adsl, dove siamo tornati al monopolio con buona pace proprio di Agcom, il cui compito era quello di sorvegliare e invece annaspa nell’inerzia sostenendo che tutto va bene. L’atteggiamento di Telecom era, ed è, volto al perseguimento dell'obiettivo di escludere i concorrenti dal mercato dei servizi finali e preservare così la posizione di dominanza storicamente detenuta. Ci auguriamo che questa decisione serva, finalmente, a cambiare rotta e a ripristinare lo stato di legalità che in questo settore viene troppo spesso minacciato, come Assoprovider ha frequentemente denunciato. E ci auguriamo che questi soldi vengano restituiti a coloro che hanno subito un danno, utenti e provider, grandi o piccoli che siano”.

Telecom dovrà dunque pagare 115 milioni di euro (contro i 152 comminati dall'Agcm). Servirà come monito per il futuro?

Regole per i servizi a sovrapprezzo

Un decreto del ministero delle Comunicazioni fissa il prezzo massimo dei cosiddetti servizi a sovrapprezzo offerti tramite rete fissa, mobile, internet e televisione digitale. Consulenze tecnico-professionali via telefonono, ma anche magheggi e cartomanzie (ed in questo caso la parola servizi non è propriamente adatta) che sfruttano i vari 892, 899 e simili.

Il decreto stabilisce un prezzo massimo di 12,5 euro a chiamata, un prezzo massimo di 1,2 euro per il singolo televoto e 1,2 euro (più iva) al minuto per i servizi di informazione elenco abbonati. Per i servizi ai minori, l'importo massimo fatturabile è 2,75 euro. Qui i dettagli di Help Consumatori.

domenica, febbraio 12, 2006

Barceloooona!

Valigia quasi pronta ed aereo che scalda i motori. Il 3GSM World Congress di quest'anno promette 50mila visitatori, 1000 espositori e la solita marea di novità. Le racconterò con dovizia di particolari al ritorno :-)

sabato, febbraio 11, 2006

Ok, il prezzo (di 3) non è giusto

Colpo di scena in casa di 3 Italia: dopo mesi di lavoro per portare la società in Borsa, il CdA ha deciso di rinunciare. Troppa la differenza tra il valore attribuito alla società dal management (14 miliardi) e quello ritenuto corretto dagli investitori, pronti a scucire qualcosa come 6,5-7,5 miliardi, non un euro in più.

Come spiega il Sole24Ore, 3 Italia è fortemente indeebitata, non ha ancora raggiunto un Ebitda positivo, fa assunzioni molto aggressive sulla propria capacità di crescita (ha 5,5 milioni di clienti, pensa di poter arrivare a 12 milioni entro il 2010).

Lo stop alla quotazione, una doccia gelata per la società, potrebbe bloccare anche l'operazione britannica.

venerdì, febbraio 10, 2006

WiBro a Torino: 10 Mbps in movimento


Il bus Samsung che gira per le vie di Torino sembra un'atronave. Non tanto per i colori e l'allestimento, quanto per la possibilità di navigare sul Web con velocità di download di 10 Mbps. Sì, dieci megabit per secondo, sull'autobus o sui cellulari.

Mentre il bus percorreva le vie del centro città, stamattina abbiamo effettuato una videoconferenza con due postazioni fisse e un cellulare. Il tutto inviando file, condividendo la lavagna elettronica e navigando contemporaneamente. Poi abbiamo scaricato in streaming un file musicale con qualità di 15 fps e audio stereo. Non male davvero.

Riccardo Ruggiero, a.d. di Telecom Italia, e Kitae Lee, presidente divisione tlc di Samsung, hanno presentato questa mattina nella Torino olimpica la sperimentazione del WiBro, il "fratello coreano" del WiMax Mobile IEEE 802.16e. Telecom lo sperimenterà per qualche mese, poi nel 2007 il lancio commerciale nelle principali città.

I prototipi sono due: un pda-phone slide con tastiera QWERTY e una Pc-card PCMCIA per notebook. Per ora sono garantiti 10 Mbps fino a 120 Km/h, ma Kitae Lee ha assicurato che a fine anno arriveranno i 20-30 Mbps e nel 2008 si supereranno i 100 Mbps. L'upload? Ad oggi qualche centinaio di Kbps, nel 2008 superiore ad 1 Mbps.

Domani i dettagli sull'edizione Web di Cellulare Magazine, ma la riflessione che vorrei fare su Telcoeye riguarda la potenzialità della nuova tecnologia. Se il Wi-Fi ha creato aspettative (non sempre soddisfatte, anzi) in chi non è raggiunto dall'ADSL e vorrebbe sfruttare il wireless per la banda larga, certamente l'802.16e va oltre.

Che si chiami WiMax Mobile (Alcatel, Cisco) o WiBro (Samsung), certamente la prospettiva di avere 20 Mbps senza fili è allettante. La tecnologia c'è, la palla passa agli operatori: avranno voglia (e denaro) di investire per abbattere il digital divide? L'uso di tecnologie senza fili anzichè wired potrebbe abbassare il costo degli investimenti necessari per portare la banda larga dove oggi non esiste...

PS: ho toccato con mano il Samsung SGH-Z150 che Tim venderà a breve. Un UMTS spesso meno del RAZR... lo vedremo ufficialmente al 3GSM di Barcellona, insieme ad altre numerose novità!

Jovanotti, videoclip sul cellulare


Esce oggi il videoclip “Una storia d'amore” di Jovanotti, interamente girato con un telefonino. Il terzo singolo estratto dall'album “Buon sangue” sta scalando la classifica dei pezzi più trasmessi dalle radio e il video racconta “Una storia d'amore” attraverso la soggettiva di "lei".

Nessun product placement: Jovanotti non ha quindi rivelato quale modello di cellulare abbia usato per girare il video.

Il Garante tlc e l'ex servizio 12

Il Garante tlc ha stabilito ieri che per i servizi di informazione elenco abbonati da rete fissa, l'ex servizio 12, il prezzo massimo dovrà essere di 1,20 euro al minuto Iva esclusa. La delibera approvata dall'Agcom prevede anche norme più restrittive per il ctrasferimento di chiamata, che potra' essere effettuata solo su consenso escplicito del cliente.

Curiosamente, 12 ore prima della delibera il Garante aveva affermato che nessuna decisione era stata presa. Ma i dettagli anticipati da Repubblica erano corretti.

giovedì, febbraio 09, 2006

Caro-roaming, l'UE perde la pazienza


L'Unione Europa ha cercato per mesi di abbassare le tariffe applicate dai gestori mobili sul roaming internazionale. Non ci è riuscita.

Ora pare che il commissario per l'informazione Viviane Reding abbia perso la pazienza: "Sono davvero stufa dell’inattività degli operatori mobili. Propongo di agire ora per mettere le cose e posto. Una chiamata in roaming non dovrebbe costare più di una normale chiamata nazionale diretta a un telefonino di un altro operatore".

L'UE potrebbe decidere un taglio obbligatorio delle tariffe già ad aprile. E gli europei iniziano a sognare.

Zucchine meno care con l'SMS. Funzionerà?


Il ministero delle Politiche Agricole, insieme all' Intesa Consumatori, ha lanciato un servizio gratuito via SMS che permette di conoscere i prezzi dei prodotti ortofrutticoli.

SMS Consumatori è abbastanza semplice da usare: si manda il messaggio al numero breve con l'indicazione del prodotto, si riceve un messaggio che indica prezzo all'origine, all'ingrosso e al dettaglio. Il tutto con l'obiettivo di permettere ai consumatori di risparmiare sulla spesa.

Funzionerà? Associazioni e ministero assicurano che il campione (1700 esercizi, visitati a rotazione) è rappresentativo. Speriamo, perchè 176 negozi visitati ogni giorno sembrano pochi: se tra i due negozietti sotto casa i prezzi si discostano di molto, come sarà possibile creare un insieme omogeneo non solo sulla città o provincia ma addirittura sull'intero territorio nazionale? Si spera che gli esperti di statistica abbiano fatto bene i conti...

Infine, se il prezzo nel negozio è troppo alto, si può segnalare (via SMS o via Web) alle Autorità: e poi? Il mercato è libero dunque si possono praticare i prezzi voluti, nulla vieta di comprare a 10 e rivendere a 1000 (lo fanno, proprio sugli sms, i gestori!).

A leggere le dichiarazioni del ministro Alemanno sembra si tratti più di moral suasion: della serie, se tu hai i prezzi alti, io mando la Guardia di Finanza a controllare i tuoi libri contabili. Prezzi bassi per evitare i controlli fiscali? Secondo me questa minaccia non funzionerà...

martedì, febbraio 07, 2006

I castori sui cellulari


La comunicazione di 892892 è efficace, non c'è che dire. Li avevamo lasciati in Eccezziunale Veramente e li ritroviamo sui cellulari.

Kiver ha infatti confezionato lo "Speciale 892 892" con fulltrack download e wallpaper tratti dalla campagna pubblicitaria del servizio. E quando il cellulare squilla, ottonovedueeeeeeeeeeeeeee...

Include contro il Digital Divide

C'è una giovane associazione, Anti Digital Divide, che si batte da mesi contro il Digital Divide per portare la banda dove oggi non arriva. Ricordo che in passato, quando un giornalista di Striscia mi chiese un nome con cui parlare dei problemi dell'ADSL italiana, indicai la neonata associazione. Non sbagliavo, ADD è cresciuta e porta avanti con coerenza il proprio progetto.

Domenica scorsa a Diano d'Alba, piccolo comune del cuneese, è stato presentato Include, nato dalla collaborazione di Anti Digital Divide, ANPCI (Associazione Nazionale Piccoli Comuni Italiani) e Wave Tech, un piccolo provider locale.

Il progetto mira a portare la banda larga nei piccoli comuni, solitamente "dimenticati" da Telecom Italia che pianifica la copertura ADSL in base alla convenienza commerciale: i pochi utenti dei piccoli comuni non giustificano l'investimento, che non avrebbe un ritorno economico. E la banda larga non arriva, accelerando il processo di spopolamento in atto da decenni.

Con Include la banda sarà prelevata dalle dorsali esistenti e distribuita nei piccoli comuni tramite antenne Wi-Fi, configurando così una nuova possibilità per le istituzioni locali che hanno intenzione di intervenire direttamente a risoluzione del problema.

Wind taglia i prezzi del Noi Italy

Buone nuove per i clienti Wind che vogliono usare Noi Italy: il canone mensile passa da 9 a 7 euro, le ore gratuite per chiamare cellulari Wind e fissi nazionali passano da 3 a 4. Per chi attiva l'opzione su una nuova sim entro il 30 aprile, l'attivazione è gratuita.

Il gestore arancione rinnova o proroga molte delle offerte a canone fisso:
- fino al 5 marzo, Special SMS con 4 euro dà la possibilità di inviare SMS a 6 cent verso tutti i gestori
- Prova Wind per chi porta il numero con la MNP: fino al 31 dicembre i prepagati avranno il rimborso sotto forma di bonus delle ricariche effettuate, gli abbonati avranno lo sconto i bolletta (fino ad un max di 50 euro/mese)
- Noi Wind, a 9 euro di attivazione e 5 euro/mese di canone, offre 200 minuti di telefonate nazionali verso tutti i telefonini Wind
- Noi Wind SMS, a 9 euro di attivazione e 4 euro/mese di canone, offre 300 SMS verso tutti i cellulari Wind.

Infine, il bipack per San Valentino: 2 LG 341i i-mode a 199 euro. Su ciascuna delle due sim ci sarà un bonus (lo stesso previsto per chi acquista un cellulare GoWind i-mode entro il 30 aprile) di 20 euro/mese per 3 mesi per chiamare cellulari Wind e rete fissa.

Olà, Foneros!


Era abbastanza ovvio che un progetto semi-sconosciuto (ma interessante) come Fon diventasse globalmente noto grazie a due investitori di peso come Google e Skype.

Andiamo con ordine: Fon è un progetto spagnolo che prevede di condividere la propria connessione Wi-Fi, permettendo ad altri utenti Fon di accedere al Web su base P2P. Basta avere una connessione Internet, un router Wi-Fi ed installare il software Fon: altri foneros nei paraggi potranno navigare gratis. Un'idea che piace a Google e Skype, tanto che hanno finanziato il progetto con 18 milioni di euro.

I vantaggi? Il fonero può navigare gratis quando è in giro e può condividere la propria connessione quando è a casa o in ufficio. Funzionerà? Per ora i foneros nel mondo sono appena 3mila e, come si legge nel blog di Fon, "il progetto si basa sullo sviluppo della community".

L'idea è valida, bisognerà vedere se prevarrà il romanticismo (condividere pro bono la propria connessione) o l'egoismo (la connessione è mia e la uso solo io). Le reti p2p per lo scambio di file hanno sempre visto prevalere coloro che scaricano molto e condividono poco (per la serie, io prendo ma non sono disposto a dare), eppure hanno funzionato in passato e funzionano tutt'ora.

L'iniezione di fiducia da 18 milioni di euro è un segnale positivo: chissà quanti avranno voglia di coglierlo ed aprire il proprio Wi-Fi ai foneros di tutto il mondo.

lunedì, febbraio 06, 2006

3 VideoSat Navigator, finalmente l'AGPS

Molti si sono chiesti per mesi a cosa servisse l'Assisted GPS (AGPS) sul Motorola A1000 in listino 3, quando poi per la navigazione satellitare tramite cellulare viene usato solamente il GPS classico, che necessita di antenna esterna Bluetooth e memory card per le mappe.

La risposta arriverà ufficialmente la prossima settimana e si chiama VideoSat Navigator, un servizio di navigazione satellitare prodotto da Telmap per 3 Italia, unico gestore ad aver implementato sulla propria rete UMTS la tecnologia AGPS.

Sul Motorola A1000 (ma nel 2006 arriveranno nuovi videofonini con AGPS integrato), si potrà usare il navigatore satellitare scaricando la mappa in pochi secondi.

Qui, in anteprima, i dettagli ed i prezzi del servizio. I clienti 3 possono pagare un abbonamento (mensile/semestrale/annuale) che prevede l'uso illimitato del navigatore: le mappe - basate su cartografia Navteq - si scaricano di volta in volta, senza pagare il traffico dati o ulteriori balzelli.

Sul numero di Cellulare Magazine in edicola nei prossimi giorni, un articolo completo sul Telmap Navigator e sul funzionamentoAGPS. In sintesi, il GPS assistito chiede al cellulare solamente le coordinate, i calcoli vengono effettuati da un server integrando i dati forniti dal telefono con quelli in arrivo dalla rete. Risultato, una posizione migliore, mappe aggiornate in tempo quasi reale, meno calcoli necessari, nessun bisogno di antenne esterne.

Un navigatore pay per use: basta pagare il canone e il perdere la bussola sarà solo un ricordo...

Per chi andrà al 3GSM World Congress di Barcellona, una versione speciale di Telmap Navigator (nella foto, la versione per N70 per tecnologia GPS) basata sui contenuti Lonely Planet per la città catalana è disponibile in download gratuito