Un occhio sul mondo delle (tele)comunicazioni

venerdì, dicembre 30, 2005

Come lo chiamano, iPon?


Guardate questa foto del Hop1886 di Hop-on. Ricorda nulla? :-)

Hop-on è diventata famosa per il primo cellulare usa-e-getta al mondo, ora torna al CES di Las Vegas con una gamma di cellulari interessanti.

Al 3GSM 2005 di Cannes, la società americana dava per certo lo sbarco europeo, ed italiano. E' passato un anno ma nulla: a febbraio 2006 proverò ad indagare durante il 3GSM di Barcellona.

Nuove foto per i Motorola ROKR E2 e E3


Ecco le nuove foto dei Motorola musicali, che dovrebbero debuttare sul mercato con i nomi di ROKR E2 e ROKR E3. La lunga disquisizione sul Motorilancio (a seguito del Motoflop del ROKR E1) è qua, mentre qui potete ammirare l'anteprima dei due nuovi cellulari. Li vedremo al CES di Las Vegas o al 3GSM World Congress di Barcellona?
[via Engadget]

giovedì, dicembre 29, 2005

La copertura di Tiscali


Lodevole l'iniziativa di Tiscali di mettere in rete l'immagine sulla copertura della rete ULL attuale e futura. Rosso dove è possibile abbandonare Telecom Italia per passare a Tiscali, verde dove la copertura arriverà nei prossimi mesi.

Anche altri gestori con rete propria potrebbero copiare l'idea del gestore sardo. A unire le diverse immagini per ottenere la mappa dell'ULL italiano ci penserebbero gli utenti...

Samsung HSDPA

Sarà presentato a gennaio, durante il CES di Las Vegas, il primo cellulare HSDPA di Samsung. Il telefonino avrà chip di Qualcomm e sarà venduto in esclusiva a Vodafone. Cellulare Magazine riporta tutti i dettagli dell'operazione.

Montone satellitare


Preview Italia è diventata famosa quando Bono, leader degli U2, l'ha scelta per il Vertigo Tour 2005. Ora la società presenta sul mercato un giacca in montone merinos (ma esiste anche la versione in pelle d'agnello) con navigatore satellitare Garmin integrato nella manica.

Un'idea che era già venuta (con cellulari e lettori Mp3) a Burton e Motorola.

mercoledì, dicembre 28, 2005

Meno due allo spegnimento del Tacs

La Stampa dedica ampio spazio allo spegnimento della rete Tacs, il cellulare analogico sbarcato in Italia durante i mondiali di calcio del 1990. Come previsto da una delibera 2002 del garante tlc, il 31 dicembre 2005 sarà definitivamente spenta la rete Tacs di TIM (e con essa il Teledrin, conosciuto anche come cercapersone) e gli 80mila clienti che ancora lo usano dovranno passare al GSM o all'UMTS.

I dettagli dell'addio e un'analisi sono il contributo del quotidiano torinese alla vicenda.

martedì, dicembre 27, 2005

L'SMS dei furbetti

«Contatto avvenuto. Tutto Ok. Da Roma aspettano. Appena so ti chiamo. Ciao. G.P.». Risposta: «Ok, tocchiamoci i maroni». 2 luglio scorso: a premere freneticamente sulla tastiera del telefonino sono G.P., Gianpiero Fiorani, e il suo braccio destro Boni, a quanto pare due veri patiti degli Sms, visto che proprio uno di questi, conservato gelosamente per quasi cinque anni da una delle gole profonde dell’inchiesta, Donato Patrini, metterà nei guai l’ex numero uno di Bpi rivelando in lui l’autore di un messaggio per un conto cifrato.

Queste le prime righe dell'articolo di Paolo Colonnello per La Stampa. Un pezzo che ricorda, per chi ancora dubitasse, quale sia l'importanza raggiunta dagi SMS. Nuova forma di comunicazione attraverso la quale passano (anche) intrighi miliardari. E scalate dalla legalita' dubbia.

Il messaggino telefonico, strumento prediletto dagli adolescenti, entra di prepotenza anche nell’inchiesta sugli scandali finanziari degli ultimi mesi. E spunta qua e là tra le centinaia di migliaia di carte depositate insieme ai provvedimenti di cattura emessi dal Gip Forleo due settimane fa nei confronti dei «furbetti del quartierino». Ma a differenza delle chiacchierate accorte (visto che sapevano di essere intercettati) registrate dai finanzieri, gli Sms raccontano brevi episodi, considerazioni, commenti che se pure non aggiungono nulla all’inchiesta, rivelano un mondo che oltre agli affari, più o meno leciti, non dimentica la battuta. E ignora nel contempo tutto ciò che accade oltre il grigio orizzonte degli affari, delle feste per vip, della febbre per le scalate.

Suona davvero disarmante come tra i vertici della finanza, a decidere, almeno nel caso di Fiorani e compagni, siano soprattutto degli «uccellini». Il 2 luglio, F.B. (Boni) a Fiorani: «Un uccellino mi ha detto che oggi Bankit dà l’Ok! Ti chiamo dopo per conferma». Ricucci, al solito, è un po’ megalomane: «Stefano chiede di far acquistare Libero!», scrive un suo collaboratore. Lui, l’immobiliarista, si lamenta: «Io sono controllato da mattina a sera, telefoni, tutto. Non c’è niente che devo fa’. Indagate, tanto che dovete indaga’? Ma dimme se è un reato andare a chiedere i soldi alle banche!».

Ma l’Sms è soprattutto strumento per inaspettate solidarietà. Ecco quella di Luigi Donato a Fiorani dopo che sui giornali escono le prime indiscrezioni sull’inchiesta, 5 luglio: «Da quanto letto suoi quotidiani ti esprimo la mia massima solidarietà». Qualcuno non dimentica l’ironia: «Che amico importante che ho... la prossima volta vedi di finire sui giornali perché ti sei fatto beccare con qualche sventolona nei bagni dell’aeroporto...». C’è chi si esprime con parole dolci e chi si presenta come un leone, magari nel corso di una delicata riunione in Bankitalia: «Sto pigliando a calci nel culo un po’ di gente importante in banca. Per cortesia se mi cacciano trovami un posto da voi...».

Sale l’inchiesta e crescono le solidarietà: il 15 luglio a Fiorani arriva questo Sms: «Dott.Fiorani sono l’on. Ascierto (An, ndr). Il mio amico Paolo Sinigaglia mi ha parlato delle difficoltà Antonveneta, se mi chiama io sono pronto con un gruppo di parlamentari per un’interrogazione. Comunque sono a disposizione...». I più belli però si leggono dopo il 26 luglio, quando i giornali sparano le prime intercettazioni e la richiesta dei provvedimenti di sequestro sui titoli Antonveneta. Messaggio a Fiorani: «Ti hanno arrestato? Dimmi se devo comprare le arance???». Risposta: «Preferisco le banane!».

Il 27, il solito, o la solita spiritosa, dopo la pubblicazione dell’intercettazione sulla telefonata tra Fazio e Fiorani, scrive: «Tieni duro, alla fine vinceremo. Ti bacio sulla fronte...».

Anycall, Anyfilm: e' la comunicazione di Samsung, baby

Gli esperti di marketing sono pagati (anche) per questo: inventare nuove forme di comunicazione. Non male in questo senso l'idea di Samsung: dieci personaggi, un evento, 11mila possibili finali. Sono i numeri del nuovo progetto Anyfilm, definito dalla società stessa "il futuro dell'intrattenimento": un sito Internet con film interattivi studiati per essere visti ovunque ed in ogni momento, anche sui celulari. Il nome scelto per l’iniziativa ricorda Anycall, il marchio usato da Samsung in Asia per la telefonia cellulare.

Il sito prevede la possibilità di scegliere personaggi e scene, per creare il proprio film interattivo da vedere on line. E poi cambiarlo in qualsiasi momento per arrivare ad un nuovo finale. Su Anyfilm sono inoltre presenti 3 mini-film da 8 minuti ciascuno realizzati da registi affermati (Jon Kilik, produttore di “Broken Flowers”, premiato al Festival del Cinema di Cannes) o emergenti (Alex Merkin con Across the hall e Mark A.Z Dippe' con Gigi).

Scopo dell'iniziativa? Pubblicizzare in modo innovativo i nuovi modelli di casa Samsung, in particolare il cellulare "olimpico" SGH-D600 e il music phone i300 con hard disk da 3 GB. Entrambi i cellulari sono utilizzati dai personaggi dei film e diventano cosi’ i veri protagonisti.

Motorola A1200


Presetato in Cina, arrivera' nel Q1 2006 anche in Italia: e' il Motorola A1200, successore del poco fortunato A1000. Processore Intel, sistema operativo Linux, schermo touch screen, Bluetooth. Ecco le prime foto via Slashphone.

Eutelia Vol@

Il VoIP prende piede e gli utenti si chiedono come utilizzare al meglio i servizi e prodotti per la telefonia via Internet. Da leggere questa guida dedicata ad Eutelia Vol@, il prodotto VoIP dell'omonimo gestore. Al'indirizzo http://www.iw4eky.altervista.org/eutelia/

lunedì, dicembre 26, 2005

AAA punti VodafoneOne vendesi

E' assai fiorente il mercato dei punti per i programmi fedelta' dei gestori. Questi programmi prevedono premi per i clienti piu' fedeli, dove la fedelta e' misurata in spesa. Piu' spendi in servizi del gestore, piu' premi accumuli, piu' premi puoi avere.

TIM permette di cedere ad altri le Lune, Vodafone per i punti VodafoneOne non lo permette. Nonostante cio', su Ebay fiocca la vendita di informazioni, per conquistare una manciata di punti Vodafone One.

Come? In genere, si tratta di spendere soldi in prodotti/servizi dei partner Vodafone (ad esempio fare benzina nei distributori di una certa marca o fare la spesa in un determinato supermercato) per poi convertire la spesa in punti VodafoneOne.

Ne mesi scorsi, il 'trucco' piu' gettonato ha coinvolto Conto Arancio di ING Direct. Poiche' Vodafone riconosceva tot punti per chi apriva il conto e tot punti per chi versava soldi sul conto, molti clienti dell'operatore hanno aperto 5 nuovi conti (il massimo permesso da ING Direct). Poi hanno escogitato sistemi per versare/prelevare soldi in modo da massimizzare l'accredito di punti. Sistemi banali (versare a fine mese sul conto numero 1, riprendere i soldi con il mese nuovo e versarli sul conto numero 2, aspetare la scadenza del mese e passarli al conto 3 e cosi' va...) che qualche utente ha pensato di vendere su Ebay.

Ora la seconda ondata di vendite, che coinvolge la carta di credito prepagata Cash Card. Qualcuno vende su Ebay il 'trucco'. Prima di spedere soldi inutilmente, basta ragionare per capire in cosa consiste.

Bisogna ricaricare la Cash Card con 3000 euro (bonifico), poi prelevarli tramite Bancomat a colpi di 250 euro: ogni prelievo significa 'ben' 10 punti Vodafone One. Dodici prelievi a 1,9 euro di commissioni per ogni prelievo significa 22,8 euro per avere 120 punti: purtroppo c'e' qualcuno che e' disposto a pagare per avere queste informazioni.... e purtroppo c'e' qualcuno disposto a regalare al sistema bancario 23 euro circa per avere 120 punti Vodafone One.

sabato, dicembre 24, 2005

Stop anche per Alice ADSL?

Ieri lo stop della flat dial-up Teleconomy Internet Telecom Italia da parte di un giudice milanese, che ha passato la patata bollente al garante tlc affinche' giudichi sulla replicabilita' dell'offerta da parte dei concorrenti. Oggi la notizia che anche l'ADSL Alice a 640 Kbps non potra' piu' essere offerta sul mercato, almeno non come la conosciamo oggi.

I concorrenti di Telecom da mesi si lamentevano che l'offerta non era replicabile per via dei prezzi applicati da Telecom Italia all'ingrosso (se l'utente scaricasse piu' di 500 MB/mese con la propria ADSL flat - cosa praticamente certa - il provider guadagnerebbe solo 1 euro al mese, cifra che non copre nemmeno i costi di billing).
L'Agcom ha verificato che la lamentela e' giustificata e Telecom dovra' cambiare le regole dell'ADSL 640 Kbps all'ingrosso (o modificare verso l'alto il prezzo di Alice).

Al di la' del fatto specifico, in generale e' l'atteggiamento di Telecom Italia che spaventa. L'ex monopolista lancia offerte non replicabili dalla concorrenza, il Garante tlc interviene dopo mesi. Periodo in cui Telecom puo' agire indisturbata sul mercato...

giovedì, dicembre 22, 2005

ADSL made in Italy

Il ministro Landolfi dice che l'ADSL italiana cresce a ritmi incredibili, addiritura i piu' elevati d'Europa. Lo scorso anno gli utenti broadband italiani erano 4,5 milioni, nel 2005 sono diventati 7 milioni.

Due sole domande:
- quanti di questi sono flat e quanti a consumo? La crescita si misura solo sui primi... anche perche' conosciamo i nosri gestori e la loro tendenza ad appioppare servizi non richiesti.
- quando si pensera' (anche) a ridurre il digital divide? Questo e' un palliativo...

Ti cago perche' non pago

Iniziano ad arrivare decine di SMS piu' o meno simpatici... "colpa" delle promozioni dei gestori se, come ogni Natale (ed estate), milioni di persone scrivono e scrivono e scrivono tutto a tutti.

Poco fa mi e' arrivato un SMS sul nuovo servizio Vodafone (ovviamente fittizio) "Ti cago perche' non pago". Come funziona? Per ogni SMS inviato gratis grazie alle carte messaggi, il gestore invia un secondo messaggio al destinatario per ricordargli che il mesaggio precedente e' stato inviato solo ed esclusivamente perche' il mittente non pagava.

Simpatico, no? E poi c'e' un sacrosanto fondo di verita': grazie agli SMS psedogratuiti di Natale, si scrive anche a persone che mai e poi mai sarebbero contattate se il messaggio fosse a pagamento.

E voi, che SMS simpatici state ricevendo?

Bye bye Teleconomy Internet

Il giudice ha deciso: Telecom Italia deve sospendere l'offerta flat per le connessioni Internet dial-up. Teleconomy Internet rimarra' in vigore solo per chi l'ha gia' sottoscritta, mentre da ieri i nuovi clienti non la possono piu' avere.

Soddisfatti (e ovviamente: avevano presentato il ricorso) AIIP e Assoprovider, un po' meno gli utenti non raggiunti da ADSL che si trovano cosi' senza flat analogiche (ne' digitali). Una battaglia, quella del superamento del digital divide, che passa anche attraverso

Ora la palla passa all'Agcom, che dovra' decidere se Teleconomy Internet e' equa e replicabile dai concorrenti di Telecom Italia. Il giudice non ha infatti le competenze tecniche per decidere se Teleconomy Internet e' replicabile, dunque ha solo sospeso l'offerta in attesa che si pronunci il Garante.

Secondo Telecom Italia, basta mettere 12 utenti per ogni canale (uno si connette, gli altri 11 aspettano che si liberi la linea), mentre per i concorrenti un servizio di qualita' non puo' andare oltre una concentration rate di 1:4 (1:2,5 per le offerte migliori).

Telecom replica che basta mettere in quei 12 un mix di utenti flat e utenti a consumo (quanti? Telecom non lo dice): chi paga tot al minuto per navigare non passa ore ed ore on line e dunque lascerebbe la linea libera agli utenti flat. Follia, ovviamente: primo perche' un utente flat sta connesso ore ed ore (e gli altri 11, che siano a consumo o flat, aspettano che si iberi la linea), secondo perche' la maggior part degli utenti consumer si collega nelle ore serali e pre-serali. Non a caso i concorenti di Telecom, che pagano le tariffe Friaco all'ex monopolista, hanno escogitato sistemi di disconnessone automatica quando l'utente supera la soglia consentita, in modo ce tutti gli utenti attestati sul canale possano navigare a condizioni eque.

Da tutta la vicenda, emerge ancora una volta l'inadeguatezza dell'Agcom: non per colpa di chi dirige, ma per una strutturale mancanza di fondi e personale. Telecom gia' ad agosto era stata contattata dall'Agcom perche' sospendesse l'offerta in attesa che il Garante finisse la vautazione di replicabilita'. L'Autorita' ha i suoi tempi, Telecom ha preferito non attendere e in questi sei mesi ha sottratto migliaia di clienti alla concorrenza.

Certo, ora Teleconomy e' stata sospesa, ma intanto coloro che hanno sottoscritto il contratto continueranno ad usufruire dell'offerta per almeno 12 mesi. Alla faccia dei piccoli e grandi provider concorrenti, che per un anno non potranno riconquistare gli utenti perduti.

mercoledì, dicembre 21, 2005

Offerte natalizie, con ritardo

La Stampa dedica una pagina alle offerte natalizie dei 4 gestori di telefonia mobile. Ce n'e' per tutti i gusti, dalle chiamate ai messaggi ai cellulari. Pubblicare il 21 dicembre pero', non e' un po' tardi? Va bene, molte offerte scadono a gennaio 2006, ma sono sottoscrivibili gia' da qualche giorno...

Google e le nozze con AOL

Grande risalto (ormai accade con qualsiasi cosa faccia il motore di ricerca piu' famoso del mondo) per l'accordo tra Time Warner e Google. La societa' di Mountain View acquistera' il 5% di AOL per 1 miliardo di dollari.

Microsoft nella polvere, titola qualcuno. Il big di Redmond da mesi trattava con Time Warner per diventare partner pubblicitario del maggior provider statunitense. Una delle analisi piu' lucide e' su La Stampa, per chi preferisce l'inglese merita una letura anche questo articolo di MacWorld.

L'inventore del Web apre un blog

Tim-Berners Lee, l'nventore del World Wide Web, ha aperto un blog. La comunita' mondiale dei blogger ha reagito prontamente alla notizia, lasciando centinaia di commenti al primo post. Le premesse per un blog di elevata qualita', come ovvio, ci sono tutte...

Gli auguri tlc degli italiani

Un miliardo e duecento milioni di telefonate, 700 milioni di SM, 150 milioni di MMS, 700 milioni di mail (di ci il 62% con allegato) per dire tra il 18 ed il 27 dicembre Buon Natale (40%), Buon Natale e Buon Anno (30%) o fare auguri prsonalizzati. I dati sono dell'Osservatorio consumi di Telefono Blu.

Motorola non videotelefona granche'...

Ron Garriques, il comandante supremo della divisione mobile di Motorola, ha detto ad un quotidiano finlandese che le vendite di celulari UMTS cresceranno nel 2006, ma non ci si deve attendere la svolta.

Dobbiamo forse pensare che WiMAX mobile, HSD, DVB-H e quant'altro annunciato per il 2006 arrivera' invece in ritardo? E' probabile...

martedì, dicembre 20, 2005

Natale telefonico

Come di consueto, Telefono Blu calcola quante telefonate e messaggi manderanno gli italiani per Natale. Un miliardo e duecentomilioni di telefonate in dieci giorni, niente male...

Sawiris e il futuro di Wind

Naguib Sawiris parla del futuro di Wind, della fusione con Orascom, della quotazone in Borsa, dell'accordo con Enel e delle possibili acquisizioni. E' intanto confermato che l'ex direttore comunicazione Gianni Di Giovanni passera' ad ENI dal primo gennaio.

sabato, dicembre 17, 2005

Rettifica Wind... con rilancio Nokia



Martedì 22 novembre avevo dato per certo il passaggio di Giovanni Di Giovanni, ex direttore comunicazione Wind appiedato dal faraone Sawiris, a Tiscali. Il gestore sardo è ora governato da Tommaso Pompei, ex a.d. di Wind. Mi sono sbagliato (e per fortuna non sono solo): Di Giovanni passerà ad Eni.

Che Pompei gli abbia voltato le spalle? O semplicemente gli abbia suggerito di guardare altrove perchè Tiscali potrebbe essere venduta? Chissà...

Intanto i responsabili comunicazione del mondo Tlc guardano con interesse a Nokia: la responsabile della comunicazione italiana Riccarda Zezza (foto) sta per cambiare ruolo (rimarrà sempre in Nokia) e le selezioni per il nuovo responsabile vanno avanti da mesi. Ormai la società di headhunting incaricata della selezione ha in mano una rosa di pochi nomi, che da gennaio incontreranno il management finlandese. Alla fine dell'inverno, sarà tempo di walzer negli uffici comunicazione di mezza Italia...

Il Tribunale dice sì ai film sui videofonini 3


Il Tribunale di Milano ha stabilito che Eagle Pictures deve rispettare il contratto che la lega a 3. La casa cinematografica è quindi obbligata a consegnare al gestore tutti i film previsti (5 prime visioni entro fine anno, altri 100 titoli di seconda visione nel corso del 2006).

Nelle scorse settimane, The interpreter con Nicole Kidman, primo film che avrebbe dovuto arrivare sui videofini 3, non era stato trasmesso: i gestori di cinema avevano messo Eagle Pictures davanti ad un aut aut, della serie "se dai il film a 3, noi lo ritiriamo dalle sale". Eagle aveva preferito temporeggiare e darla vinta ai cinema, ma 3 adesso ha in mano una sentenza del tribunale.

Rimane comunque sconcertante l'atteggiamento dei gestori di cinema, che hanno paura della concorrenza di un cellulare. Chi ama il cinema non rinuncerà alla sala (che, tra l'altro costa meno dei 9 euro previsti da 3 per le prime visioni), al massimo il mercato della telefonia mobile aggiunge clienti al settore cinematografico, non li toglie. Sei in albergo la sera e non sai che fare? Magari guardi un film a letto...

Di certo non accadrà che un cliente 3 pensi "Stasera mi guardo un bel film sul videofonino anziché andare al cinema", altrimenti c'è davvero da pensare che gli utenti UMTS siano considerati dai gestori dei cinema dei pazzi. Un conto sono 2 pollici un conto il maxischermo, un conto è l'audio di altoparlanti che faticano ad arrivare a 5 watt un conto è il surround del cinema. I due prodotti sono talmente differenti che pensare ad un travaso di spettatori dal cinema classico al videofonino è fuori dal mondo. Ma la sentenza del Tribunale dimostra che a qualcuno è venuto in mente...

venerdì, dicembre 16, 2005

Parisi e la Moratti

Le voci sono insistenti: Letizia Moratti, candidata a sindaco di Milano per il centro-destra, avrebbe pensato a Stefano Parisi come manager per la campagna elettorale. Piccolo particolare, Parisi è amministratore delegato di Fastweb e in caso di abbandono sarebbe il terzo secondo addio eccellente per la società nel giro di poche settimane (per il terzo i tempi dipendono da Deutsche Bank...).

E allora... come si fa a non pensare ad un'acquisizione di Fastweb da parte di un altro gestore?

Visto che accuse?


Ci è andato giù pesantissimo, il CEO di Visto. La società della Silicon Valley sviluppa sistemi per dati e posta elettronica in mobilità e Microsoft avrebbe usato in Windows Mobile 5.0 ben tre brevetti Visto senza pagare quanto dovuto. "Sono abituati a fare così" il commento del CEO di Visto. "L'hanno fatto con Netscape, Real Networks, hanno perso contro Sun ed altri".

Il big di Redmond fa sapere di voler prima analizzare le accuse, poi risponderà nel merito. Gli avvocati di Microsoft staranno in queste ore leggendo anche questo PDF...

Travestimenti


Il cellulare con più nomi al mondo. Quello nella foto è il Grundig GR980, da gennaio a listino della spagnola Movistar. Ma l'HTC Universal è sui mercati con altri millemila nomi: Qtek 9000, MDA IV (T-Mobile), i-mate JasJar, Orange SPV 500... chi continua questa lunga lista?

Talk show sui cellulari, roba da drogati... di calcio


Hanno messo Neil 'Razor' Ruddock, ex campione del Liverpool, a condurre un talk show interattivo sul calcio. No, non in televisione, ma sui cellulari: 4 minuti a settimana, notizie interviste curiosità video (inviati anche dagli utenti) visibili dai clienti O2 sia in streaming live sia in download dal sito dedicato.

La piattaforma ed il format è prodotto dall'italiana Buongiorno Vitaminic e, statene certi, presto arriverà anche in Italia dove il numero di utenti 3G è quasi doppio rispetto all'Inghilterra e la passione calcisitica non è da meno.

Lo show si chiama Soccer Addicts, e forse il nome è quantomai azzeccato perchè bisogna proprio essere malati di calcio per seguire un talk show su cellulare.

Ruddock è diventato (nuovamente) famoso dopo l'Isola dei famosi versione inglese: dalla stazza, però, si direbbe che sull'isola 'Razor' sia rimasto ben poco tempo...

702NK II, nome da re ma è il 6680

Dal 17 dicembre gli utenti giapponesi potranno comprare il Vodafone 702NK II. Un cellulare da re? No, semplicemente il Nokia 6680, brandizzato per il mercato giapponese. Il best-in-class (secondo una ricerca Strategy Analytics) è il terzo Nokia che arriva nel listino Vodafone KK.

giovedì, dicembre 15, 2005

Metti il Wi-Fi nello zainetto

Non è evidentemente una leggenda quella che vede i bambini giapponesi andare da casa a scuola da soli, anche da piccolissimi. Chi ha vissuto l'epoca dei cartoni animati giaponesi negli anni '80 ricorda bene la classica scenetta del bambino con zainetto che all'uscita da scuola saltella felice verso casa.

Probabilmente i tempi sono cambiati e il saltellare potrebbe non essere troppo felice per via di malintenzionati. In soccorso arriva il wireless: un tag RFID basato su Wi-Fi che trasmette ad un access point la posizione dei bambini. Se qualcosa va storto, i genitori sono avvisati. Se ci sono problemi, il bambino può schiacciare un bottone di allarme.

La sperimentazione in Giappone fino a marzo 2006, su un'area di 4,7 Km quadrati. Il sistema è di Aeroscout, ma coinvolge anche Nissan che su alcune auto installa un allarme acustico: se c'è un bambino, l'allarme avvisa il conducente che... (forse) rallenterà.

British Telecom che mangia Albacom che mangia Atlanet

British Telecom aumenta la propria presenza "italiana" e dopo l'acquisto di Albacom annuncia ora l'acquisizione di Atlanet. La società ha annunciato inoltre che sarà il fornitore globale per i servizi di telecomunicazione del gruppo Fiat per i prossimi cinque anni, avendo siglato un contratto del valore complessivo di 450 milioni di euro.

Al 31 dicembre 2004, Atlanet ha registrato ricavi pari a 155 milioni di euro e un EBITDA di 12 milioni di euro. La società torinese gestisce una rete nazionale dotata di 24 PoPs (Points of Presence) per i servizi voce e 42 PoPs per i servizi dati, interconnessi attraverso una dorsale in fibra ottica, attrezzata per offrire 11.000 punti di accesso IP su tutto il territorio. Atlanet inoltre gestisce MAN (Metropolitan Area Networks) a Roma, Milano e Torino. La società attualmente conta circa 280 dipendenti e a fine 2004 presentava attività gross assets pari a circa 133 milioni euro. BT pagherà per l’operazione circa 80 milioni di euro in contanti.

BT prevede di generare risparmi annuali dell’ordine di 20 milioni di euro entro il 2008, essenzialmente attraverso la migrazione del traffico su sistemi di proprietà e attraverso il consolidamento delle reti. Atlanet sarà integrata nell’attività italiane di BT Albacom.

mercoledì, dicembre 14, 2005

Motosciare con Burton


Si chiama Audex la nuova linea di abbigliamento invernale Burton con Bluetooth integrato di Motorola.

A circa 600 euro, si può comprare la giacca che ha nella manica sinistra un comando per rispondere alle telefonate o controllare il lettore MP3 (quest'ultimo infilato in una tasca e connesso con un cavo che "scorre" nel giubbotto). Due auricolari sono inseriti nel colletto, per parlare al telefonino (c'è un microfono vivavoce integrato) o ascoltare musica mentre si scia.

Il secondo prodotto è un berretto imbottito chiamato R.E.D. (nella foto), ha un sistema Bluetooth per parlare al telefono e una manopola sull'esterno dell'orecchio sinistro per comandare il lettore MP3. Pare serva anche per tenere la testa al caldo...

NEC sottile sottile


NEC presenta il nuovo e121, un triband GPRS spesso solo 12 millimetri. Non mancano fotocamera (nulla di eccelso, è una VGA), Java, suonerie polifoniche e display a colori. Vivavoce, voicemeno, memoria da 3,6 MB, connessione USB per completare la descrizione del nuovo NEC.

Le caratteristiche tecniche non lasciano a bocca a aperta, ma si tratta senz'altro di un telefono con un ottimo rapporto qualità/prezzo: sugli scaffali a 119 euro.

Nei giorni scorsi NEC ha festeggiato con Wind a Roma i 5 anni dell'i-mode. Tre i nuovi modelli i-mode per la campagna di Natale ed in esclusiva per Wind: "il piccolo e maneggevole N343i, nel duplice case black e silver, il nuovo N411i, modello completo di ogni funzionalità ed adatto anche per l'utente più esigente e l'ultrapiatto N412i, che in soli 11,9 mm di spessore racchiude funzioni avanzate e una camera da 1,3Mpixel" (come da comunicato). C'è davvero da festeggiare l'i-mode italiano?

Vodafone scende dalla Ferrari e sale in Mercedes


Vodafone scende dalla Ferrari e sale in Mercedes. Dal 2007, il gestore sarà Title Sponsor della squadra di Formula1 gestita da Ron Dennis.

Il team Vodafone McLaren Mercedes avrà auto, tute, caschi, accessori e quant'altro targato Vodafone. Il gestore dal canto suo metterà in commercio cellulari marchiati McLaren e venderà su Vodafone Live! diversi contenuti legati al team di Formula1.

Come già accaduto per la sponsorizzazione quinquennale della Ferrari, Vodafone non ha reso noto quanto costerà il nuovo contratto. Che è sì decennale, ma con una squadra che ha molto meno appeal nel mondo rispetto al Cavallino.

lunedì, dicembre 12, 2005

Il WiMAX Mobile è standard


La notizia non è ufficiale, ma se la dà il responsabile del gruppo di lavoro che da oltre due anni lavora allo standard, la possiamo prendere per buona.

L'IEEE ha dato il via libera allo standard WiMAX Mobile, con la sigla 802.16-2005 (802.16-2004 è il WiMAX per fixed wireless broadband, ovvero per ricezione senza fili non in movimento). Sulla carta, 30 Mbps in mobilità nei 3,5 Km di raggio che separano cellulare e antenna.

Nella pratica, bisognerà aspettare almeno tre anni. Nel frattempo, si può ragionare sulle differenze tra 802.16-2005 e 802.16-2004... e accorgersi che l'HSDPA è alle porte ed il WiBro di Samsung (nella foto un prototipo) arriverà in fase sperimentale alle Olimpiadi di Torino2006.

SMS che si autodistruggono

L'edizione odierna di PI scova un simpatico servizio britannico, StealthText, che permette di cancellare gli SMS inviati una volta letti dal destinatario. O meglio, permette di inviare messaggi che si autodistruggono 40 secondi dopo essere stati aperti per la prima volta.

Come è possibile? Semplice, il servizio si basa su WAP e non su SMS veri e propri: il mittente invia il messaggio al server del provider Staellium (un SMS premium, attraverso cui si paga il servizio), il destinatario riceve un link WAP da visitare (paga il traffico dati sviluppato) e una volta aperto il link, Staellium provvede a cancellare il testo dopo 40 secondi.

Funziona nel Regono Unito e, come spiegano le FAQ, si applica a soli 20 nomi nella rubrica. Ma per un novello 007 questo non dovrebbe essere un problema...

domenica, dicembre 11, 2005

Apri TomTom e mettici il tuo Linux


TomTom GO è uno dei navigatori satellitari all-in-one più diffusi (esiste anche la versione Mobile per cellulari e la versione Rider per moto). Pochi sanno che il cuore di TomTom è Linux, e quei pochi che lo sanno hanno iniziato a mettere le mani sul software per creare un nuovo sistema operativo da usare sul TomTom.

Si chiama Progetto OpenTom e da un mese e mezzo permette di installare sui TomTom Go 300, 500 e 700 la release 0.0.1 del sistema operativo OpenTom basato su Linux.

Un progetto con la stessa filosofia è open-ezx, che mira a "produrre" un software 100% free basato sulla piattaforma Motorola EZX (che utilizza Linux). Tanto per capirci, i modelli Motorola A780 e A1000 girano su un sistema operativo Linux-based.

sabato, dicembre 10, 2005

Lo sparaspam americano


Gli appassionati dei Simpson sicuramente ricordano la puntata in cui Homer teneva sveglia Springfiled con una infernale macchinetta che, automaticamente, chiamava a qualsiasi ora per propinare pubblicità telefonica.

L'utilizzo di sistemi automatici per il telemarketing (in sostanza, un computrer che compone i numeri e fa ascoltare agli utenti un messaggio preregistrato) è vietato dalla legislazione italiana, e la motivazione è evidente. Immaginate decine di migliaia di aziende che effettuano automaticamente milioni di chiamate pubblicitarie: in infermo per qualsiasi utente. Obbligando le aziende di telemarketing ad avere una persona al telefono, si alzano i costi e si limita dunque il fenomeno.

Non mancano comunque gli abusi e i tentativi di "interpretare" a proprio vantaggio la legge. Alcune aziende infatti utilizzano sistemi di chiamata automatici, poi pensano che alla fine del messaggio pubblicitario basti inserire un ulteriore messaggio ("Prema 0 se non è interessato, 1 per essere richiamato da un operatore") per essere in regola. Non è così, sono comunque chiamate illegali perchè violano quella che è la ratio della norma anti-telemarketing selvaggio.

Tutto questo preambolo per segnalare che da qualche giorno anche in Italia è arrivato uno sparaspam telefonico di simpsoniana memoria con numero statunitense. Quando il display del telefono segna 001 866 84 93 243, state pur certi che si tratta di un messaggio pubblicitario pre-registrato. Numerose le segnalazioni italiane (ad esempio questa e questa e questa) che spiegano cosa si cela dietro queste chiamate: quasi certamente un raggiro.
Volete ridere? Sembra non si tratti di un affare solamente italiano!

A questo punto, oltre a non richiamare, non resta che sperare che le Autorità intervengano per identificare la società o che il telespammer faccia com Homer Simpson nella famosa puntata... o no? :-)

venerdì, dicembre 09, 2005

D&G e il cellulare d'oro



Mobilmedia ci avverte che arriverà nei prossimi giorni la versione dorata del RAZR. Un V3i targato Dolce&Gabbana, venduti esclusivamente nei negozi della casa di moda. Pochi i dettagli, mentre le caratteristiche tecniche sono le stesse del Motorola V3i. Prezzo ancora da definire, ma ovviamente in linea (alta) con i prezzi dei prodotti D&G.

Codacons contro Wind

Chiamare il servizio clienti Wind è un'impresa: decine di minuti di attesa prima di parlare con un operatore. Questa la motivazione che ha spinto il Codacons a denunciare Wind presso il Garante tlc.

Oltre che ad abbassare i tempi di risposta, i gestori tutti dovrebbero impegnarsi a garantire una maggior qualità delle risposte. Impresa impossibile finchè i call center saranno dati in outsourcing o impiegheranno personale con contratti di qualche settimana...

Incredibile TIM

Leggete la pagina che Tim dedica alla nuova tariffa Welcome Home. Vi sembrerà di poter chiamare altri amici Welcome Home e soprattutto una serie di Paesi stranieri a 6 cent/min. Wow, appena qualcosa in più rispetto al VoIP... ma qui si parla di cellulari!

L'euforia si trasforma in rassegnazione (della serie: perchè prendere sempre in giro la gente?) leggendo gli asterischi:
- la tariffa vale solo per 100 minuti/mese
-la tariffa vale solo fino al 28 febbraio (due mesi o poco più)
- non si pagano 6 cent/min, perchè c'è da aggiungere uno scattone alla risposta che per la maggior parte delle destinazioni è pari ad 1 euro.

Letto bene, un euro verso Romania, Polonia, Senegal, Tunisia, Marocco, Cina, Filippine, Sri Lanka, Macedonia, poco meno /70 e 80 cent) verso le altre destinazioni. Che, calcolatrice alla mano, significa pagare per i primi 30 secondi di conversazione, la bellezza di 1,03 euro. Non erano 6 cent/min?

(Piccola postilla: lo scatto vola a 16 cent... classica mossa dei gestori per alzare i prezzi a tutti i profili... iniziano da piccole opfferte di nicchia per poi estendere gli aumenti, come accaduto per gli SMS)

Quando il banner è fuori posto


Sto cercando da una decina di giorni di saldare, da bravo cliente, il mio debito con Wind. Una bolletta del bimestre che vorrei pagare on line tramite carta di credito. In fin dei conti, 155.it pullula del banner in foto. PagoOnLine, così si chiama il servizio tanto pubblicizzato che permette dovrebbe permettere ai clienti Wind di saldare i debiti via Web.

Il servizio non funziona, e non da oggi ma da diversi giorni. Il servizio clienti, contattato via mail in tre occasioni negli ultimi 10 giorni, non ha mai risposto. Ok, ci sarà qualche problema tecnico ma almeno levino i banner in heavy rotation su 155.it!

Bye bye Panasonic

E siamo a tre. Aveva iniziato Mitsubishi, ritiratasi dal mercato europeo. Poi c'era stata Toshiba, che in Cina ha deciso di non mettere più piede. Ora è la volta di Matsushita, conosciuta nel mondo col marchio Panasonic. La società smetterà di fare telefonini GSM/GPRS, puntando sulle 3G.

Chiude la divisione ricerca e sviluppo degli Stati Uniti, chiudono i due stabilimenti di produzione della Repubblica Ceca e delle Filippine, chiudono le linee GSM dello stabilimento di Pechino. Il centro R&D britannico dovrà concentrarsi sulle 3G, puntando du un sistema opertativo low cost basato su Linux.

Skype mobile conviene?

Nei giorni scorsi ho partecipato ad una discussione su it.tlc.telefonia.