Un occhio sul mondo delle (tele)comunicazioni

venerdì, dicembre 09, 2005

Yahoo! taglia i prezzi del VoIP: Skype nel mirino

Yahoo! Phone Out: questo il nome del servizio di telefonate VoIP verso telefoni fissi che mira a fare concorrenza al più noto Skype. Sarà integrato nella nuova versione del Messenger in uscita nei prossimi giorni e promette chiamate a 1 centesimo di dollaro a minuto dagli States verso altri Paesi. L'Italia - come Germania, Francia, Australia, Giappone, Cina, Corea e altri 23 Paesi - è in seconda fascia, ovvero chiamate a 2 $cent/min.

Yahoo! punta insomma a sottrarre clienti a Skype, la cui tariffa SkypeOut è pari a 2,1 cent/min, il doppio. In realtà il prezzo stracciato di Yahoo! si applica a pochissime nazioni e verso la maggior parte del mondo il costo è paragonabile a quello Skype (2 cent Vs 2,1 cent).

Yahoo! lancerà inoltre PhoneIn, un servizio (canone di 2,99 dollari/mese o 29,9 dollari/anno) che permette di essere raggiungibili da telefono fisso su computer grazie all'assegnazione di un numero personale.

Per i dettagli, bisogna tenere d'occhio http://voice.yahoo.com/.

5 Comments:

Anonymous said...

Perché, negli States, Yahoo può applicare tariffe metà di quelle, per esempio, praticate in Italia? I costi delle infrastrutture telefoniche sono identici! Sono forse la varie Telecom che oppongono resistenza?

6:57 PM

 
Massimo Cavazzini said...

Che le varie Telecom non siano serene, è un dato di fatto. Il VoIp rischia di togliere loro il fatturato derivante dalla voce, che è di per sè un mercato già in declino a favore del mobile.

In realtà comunque la tariffa Yahoo a 1 cent vale dagli USA verso alcuni Paesi (pochi!), mentre per la maggiorparte valgono i 2 cent/min, in linea con Skype.

Lo "sconrto" potrebbe essere effettuato per ragioni di infrastrutture (una dorsale propria tra i Paesi interessati) o di marketing (poter pubbliciozzare uno sconto del 50% rispetto alla rivale Skype).

Seguirò da vicino il nuovo prodotto Yahoo!, quindi torneremo senz'altro a discuterne sulle pagine di Telcoeye!

1:08 AM

 
Premantura said...

Il mio parere è che, più che
l'esistenza di dorsali in proprietà tra i diversi Paesi, (questo non spiegherebbe perché chiamare gli Usa dall'Italia costa 1 $cent, mentre costa 2 $cent chiamare l'Italia dall'Italia, ovviamente sulla stessa dorsale).
Una volta "scavalcato" il multiplexer in centrale, si è nel web e cioè a costo zero.
Quello che costa è "l'instradamento" dalla centrale d'arrivo verso l'ultimo miglio al
telefono fisso destinatario (unbundling).

Questo problema verrebbe completamente superato nel momento in cui, con il WiMax, non è più necessario ricorrere alle varie Telecom proprietarie dell'ultimo
miglio.
In quel momento, non si dovrà più pagare canoni alle Telecom, agli Adsl Provider, né ai Voip Provider. Si pagherà, a consumo, il tempo in secondi di uso della
infrastruttura ovvero dell'antenna della stazione base WiMax.

Ma questo bel sogno, per il momento, lo chiedo a ... Babbo Natale! ;-)

3:16 PM

 
Massimo Cavazzini said...

Forse mi sono spiegato male... quindi faccio un esempio. Se Yahoo! ha una dorsale (possiede o affitta) propria tra il Paese A e quello B, il traffico può essere a costo quasi nullo. (non sosterrei invece che il costo Web è gratuito, perchè basso o meno esiste comunque).

Ottima l'osservazione del costo di interconnessione, è uno dei motivi per cui le chiamate non potranno andare sotto una certa soglia (e la mia idea è che sia stata già raggiunta, ovvero attorno ai 2 cent/min). Per lo stesso motivo, le chiamate verso mobili (dove l'interconnessione è pari a circa 5 cent/min) non possono crollare tanto quanto i prezzi delle telefonate fisse.

Per quanto riguarda il WiMAX, ci andrei molto più cauto. L'idea che l'etere sia "gratuito" o quasi è sbagliata. Chi metterà le infrastrutture, chi metterà la banda (dall'antenna wimax bisogna poi "uscire" con sufficiente banda), chi metterà billing e marketing... tutti soggetti da retribuire. Insomma, poichè Babbo natale non esiste, non spererei che "non si dovrà più pagare canoni alle Telecom, agli Adsl Provider, né ai Voip Provider. ".

I modelli di business non sono ancora definiti nè vedo wimax in arrivo a brevissimo (sperimentazione 2006, dal 2007 mercato: bisogna anche vedere che accade per le eventuali licenze).

ps: spero di non aver rovinato il Natale svelando che Santa Claus non esiste :-))

3:45 PM

 
Massimo Cavazzini said...

Quando parlavo del limite di prezzo, mi riferivo al mercato italiano: non si può scendere più di tanto per via dei costi di interconnessione.

12:11 AM

 

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