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C’era una volta la pagina Facebook “Palermo Capitale della Cultura 2018“, con circa 30mila followers e decine di contenuti sviluppati nel corso del 2018. La gestione della pagina era stata affidata ad un’agenzia, Thenewplace.

Pare che in queste ore, scaduto il contratto, la pagina abbia cambiato nome (si chiama adesso Thenewplace2018), il precedente logo sia stato rimosso e potenzialmente quello che il Comune di Palermo ha investito per creare contenuti sarà perso per sempre. L’evento non esiste più, ma la memoria storica di quello che è stato è a rischio.

Ora, al di là del caso specifico, credo che sia un buon esempio di come la mancanza di cultura digitale possa portare a risultati disastrosi. Possiamo discutere settimane sul perchè un’azienda o un’istituzione pubblica decida di dare in gestione di una pagina social ad agenzia esterna, ma il punto non è quello. E’ successo, succederà ancora, e non è necessariamente un male ci sono agenzie che possono portare a costi ragionevoli risultati che una Pubblica Amministrazione da sola non potrebbe raggiungere.

Il punto è non avere una best practice da seguire quando decidi che la tua pagina sarà gestita da un’agenzia che, inevitabilmente, avrà un contratto limitato nel tempo. E che alla scadenza del contratto farà cose che potrebbero o meno essere in linea con i desiderata.

Una linea guida semplice e applicabile che spieghi alla Pubblica Amministrazione come affrontare una situazione frequente (pagina social data all’agenzia) e come stilare un contratto che protegga la Pubblica Amministrazione a contratto scaduto.

In altre parole, il Comune di Palermo avrebbe dovuto (e se lo ha fatto, bene perchè a questo punto la pagina tornerà sotto il suo controllo) mettere nel contratto che l’agenzia ha la gestione della pagina, ma tutto quello che è generato da agenzia e utenti durante il periodo contrattuale tornerà nel controllo (non nella proprietà, perchè quella è di Facebook) del Comune.

L’agenzia viene pagata per gestire una pagina non sua, questo è il succo di un buon contratto di gestione di una pagina social esternalizzata. L’agenzia non viene pagata per prendere possesso di una pagina. Se la pagina non è dell’agenzia, a fine contratto (e anche durante) il committente ha accesso alla pagina, perchè sua. E quando l’agenzia finisce di fornire servizi di gestione, la Pubblica Amministrazione prende il controllo della pagina.

A me non sembra difficile, a voi?

Nel frattempo, l’agenzia spiega su Facebook che “La pagina era stata rimossa per errore e ripristinata con un nome provvisorio legata alla nostra agenzia. L’8 luglio -appena riabilitata- verrà regolarmente ripristinata. Ci scusiamo per il disguido. Il contenuto è ovviamente integro.”

Ma, come detto, il caso specifico è poco interessante: se il contratto è scaduto, in genere la pagina dovrebbe tornare sotto la gestione/controllo del Comune di Palermo. A meno che la pagina non sia di proprietà o in controllo dell’agenzia senza mandato del Comune – ovvero non esiste contratto e la pagina è creata da agenzia priovata senza mandato – e a quel punto la discussione è totalmente diversa. Che ne dite?