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Mentre l’italica classe giornalistica ha una dannata paura dei link esterni, il mondo là fuori si muove a velocità tripla e in direzione opposta.

Alcuni mesi or sono il responsabile di un noto giornale on line, a margine di una conferenza, mi ha confidato che farcire di link esterni gli articoli era un problema, “perchè sai vuol dire perdere i miei lettori e mandarli via, poi gli investitori di lamentano e il traffico cala”. Niente di più sbagliato e la blogosfera dovrebbe, in questi ultimi 5 anni, aver insegnato qualcosa.

In fin dei conti viviamo in un Paese dove alcune tra le più grandi testate on line prendono (spesso senza rispettare le indicazioni sul copyright o Creative Commons) i video su YouTube, mettono un marchietto “XXX TV” e li ripubblicano sulle proprie pagine senza citare fonti e senza lasciare il link verso la fonte originale.

Il mondo anglosassone, ovviamente, va in direzione opposta perchè il valore del link è riconosciuto.

Prendiamo l’esempio della britannica BBC:
The BBC aims to double the number outbound clicks from its site by 2013. That’s double the number of people sent away from the BBC site — intentionally. In a recent BBC blog post, BBC News website editor Steve Herrmann cites a BBC strategy review document which lays out the goal of turning the site into a window on the web by providing at least one external link on every page and doubling monthly ‘click-throughs’ to external sites.

Avete letto bene: BBC ha l’obbiettivo di raddoppiare il numero di link esterni entro il 2013 e di avere almeno un link esterno su ogni singola pagina.

Perchè?

The strategy envisages the BBC as a cultural and public space, one that isn’t trying to sell anything and can be trusted. It sets out the aim of building this broader public space by working with other public cultural organisations to share and promote a wider range of content.

So the principle for BBC Online, which covers news, weather, sport and programme content, is that it should be “a window on the web”, guiding audiences to the best of the internet as well as partnering with external providers — and that is why we want to increase the click-throughs.

Una finestra sul mondo. Ecco, i quotidiani on line dovrebbero essere o diventare una finestra sul mondo. Raccontare storie, prendere spunto da altre fonti citandole e sviluppare le storie sulle proprie pagine. Sono sicuro che i lettori apprezzerebbero: ogni link verso l’esterno sarebbe non una coltellata agli investitori, ma un mattoncino nella creazione di quel ‘muro del valore’ per i lettori senza il quale i giornali on line non potranno sopravvivere.