Share the joy
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Il Cubovision di Telecom Italia ha qualche problema… ma andiamo con ordine 🙂

Il mondo del Web e quello della Tv si vanno avvicinando, a volte litigano, a volte vanno d’accordo, a volte si annusano ma è innegabile che l’Internet delle Cose stia arrivando e sempre più spesso avremo oggetti connessi sparsi per casa. Le televisioni che fanno vedere video disponibili su Web, che scaricano film via WiFi e così via in un paio di anni saranno su tutti gli scaffali. Per chi vuole approfondire, interessante questo pezzo: Bring the Web to your Living Room [via].

Tornando al mercato nostrano, con qualche giorno di anticipo rispetto alla presentazione vi avevo parlato del Cubovision, un nuovo prodotto Telecom Italia pensato per finire nel salotto, tra la televisione e il router.

Nei giorni successivi sono andato alla presentazione ufficiale del prodotto grazie a Marco di Hagakure e devo dire che le prime impressioni sono state positive. Il prezzo, 199 euro, lo rende alla portata di tutti e la possibilità di usarlo con qualsiasi provider Internet non lo ‘chiude’ al mondo dei clienti Telecom Italia.

Non si tratta nè di un prodotto innovativo (prodotti simili esistono da anni) nè di una rivoluzione (l’a.d. Telecom Franco Bernabè ha parlato di prodotto di massa per portare la Web Tv in salotto e convincere chi non ha ADSL a fare un contratto, ma per fortuna poi si è contraddetto parlando di prodotto test che dovrebbe raggioungere le 250-300mila unità nel 2010), comunque è un prodotto interessante per chi vuole portare i contenuti video dal Web alla Tv di casa. Per chi cerca un media center con un rapporto qualità prezzo buono, Cubovision può essere una delle opzioni.

Rimango molto molto scettico sul fatto che possa avvicinare la ‘gente comune’ al mondo ibrido delle Web Tv passando per un mediacenter, che per me rimane un prodotto di nicchia. Per altro sui mercati esteri (vedasi ad esempio Free in Francia) ci sono prodotti simili con formule commerciali molto intelligenti (mini-pacchetti di contenuti a 2-3 euro, mentre l’ahrdware è praticamente regalato perchè è interesse del provider Internet dare la possibilità di acquistare contenuti).

A leggere le prime recensioni (nel caso mi arrivasse da Telecom Italia, lo proverò in maniera approfondita) però, sembra si tratti di una InCubovision. Il digitale terrestre non funziona (e non registra su hard disk), il WiFi non funziona e serve collegare la presa Ethernet, nei negozi non si trova, ci sono voci che l’interfaccia Linux-based sfrutti pezzi di software in licenza GPL senza metterne a disposizione il codice come la licenza stessa prevede.

Una partenza in salita, e iniziano già ad arrivare le segnalazioni per alternative simili: una di queste è Xtreamer, portable players that allows vivid and crisp playback of dozens of multimedia files. Its users will be able to enjoy their favorite movies, home videos, digital music and digital photos on TV or Home-theater system, access hundreds of live net feeds and listen to their favorite internet radio stations. Con 119 euro si ha un portable player con antenna WiFi, a cui si può aggiungere un hard disk.

Chi vincerà?