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Il rapporto Caio sulle tlc italiane, che nessuno ha letto nonostante tutti vorrebbero farlo (e nonostante sia un documento commissionato dal Governo, pagato da tutti i cittadini e che, quindi, dovrebbe essere reso pubblico).

Panorama di oggi:
Internet Bluff, la verità di Caio sulla banda larga. Copertura del servizio adsl molto inferiore a quella ufficiale, con oltre 7 milioni di italiani tagliati fuori. E nella fibra ottica l’Italia è agli ultimi posti d’Europa. La Telecom non sembra in grado di colmare il ritardo, l’intervento dello Stato è inevitabile. Ecco il documento che ha fatto tremare il vertice della Telecom e che svela alcune verità taciute sul reale stato della rete internet in Italia. I risultati del rapporto Caio non sono mai stati resi pubblici , tranne alcune indicazioni generali. i dati riguardanti la copertura della rete in banda larga in tecnologia adsl sono decisamente sovrastimati. Caio ha calcolato che sono ben 7.5 milioni i cittadini a subire il digital divide. Riguardo agli investimenti Caio scrive che «i piani in essere non sembrano chiudere il gap tra la situazione attuale e un obiettivo di copertura universale in tempi ragionevolmente brevi». Quindi, «in questo contesto un intervento di finanza pubblica sembra indispensabile e i problemi crescono se si parla di fibra ottica”. Nel dossier Caio suggerisce di scegliere attraverso una gara chi deve portare a termine un’opera cosi importante. «L’Italia è tra i paesi alla rincorsa, tra gli ultimi posti in Europa» ed «è difficile vedere come Telecom possa decidere di accelerare i suoi piani razionalmente ispirati alla logica economico-finanziaria con cui Telecom insegue obiettivi di riduzione dell’indebitamento.

Avvenire, sempre di oggi: Rete in fibra ottica, rapporto Caio. Servono 10 miliardi di fondi in 5 anni. Per Caio è difficile vedere come Telecom possa accelerare i suoi piani di investimento improntati ad una razionale logica economico-finanziaria e ad una gestione prudente.

E’ evidente che qualcuno ha avuto accesso al dossier Caio o almeno a parte di esso, e la ‘foto’ non è incoraggiante. In sintesi: quasi 8 milioni di italiani non hyanno la banda larga e i numeri che ci ha sempre raccontato qualcuno sono ampiamente sovrastimati. Telecom non fa beneficienza e quindi non accelererà gli investimenti per ridurre il digital divide in tempi brevi. Deve farlo lo Stato, con un investimento di 10 miliardi in 5 anni.

Che ne pensate?