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Dopo il ‘sequestro‘ dell’amministratore delegato a Milano per il mancato pagamento degli stipendi, è stata la volta dei torinesi. I circa 350 operatori Omnia di Torino hanno infatti manifestato la propria preoccupazione con uno scipero di 8 ore:

«L’azienda deve al più presto trovare una soluzione – spiega Renato Rabellino della Cgil – e pagare gli stipendi, ma deve anche presentare un piano industriale che dia certezze ai lavoratori. A Torino la Omnia Network ha 150 dipendenti irregolari con contratto a progetto, prorogato da anni. Ci sono anche state ispezioni che hanno riscontrato le irregolarità, non può restare impunita». [via]