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Ulteriore capitolo della crisi Eutelia, che nelle scorse settimane aveva annunciato la dismissione dell’intero comparto IT.

La società ha presentato un piano industriale che prevede la dismissione del comparto IT ad uno o più potenziali acquirenti (Sirti, Almaviva, Mc Sistemi e Bassilichi). Ma soprattutto prevede 1950 esuberi.

Secondo La Nazione,
E’ una matassa intricata, quella che avvolge il gruppo Eutelia. Al ministero, i vertici dell’azienda hanno presentato un piano industriale di 110 pagine, ricco di dettagli e chiarimenti, che conferma un eccesso di 1950 unità lavorative utilizzate nel settore It e la volontà di cedere i contratti informatici sottoscritti per l’80 per cento, affermano i sindacati, da enti pubblici. E’ rimasto sospeso in aria invece il possibile utilizzo degli ammortizzatori sociali: durante l’incontro si è parlato di cassa integrazione speciale e di mobilità senza tuttavia affrontare direttamente l’argomento, indissolubilmente collegato all’intera vertenza.

Le scelte strategiche del gruppo fanno leva su quattro punti, che prevedono la cessione del settore informatico del gruppo e un maggiore impegno in quello delle comunicazioni, le dismissioni di una parte dei dipendenti e il ricorso a provvedimenti previsti per aziende in difficoltà. Ma la vendita, hanno dichiarato i vertici di Eutelia, può risultare difficile se prima non si sono definiti i problemi occupazionali. Su questi temi, è attesa una precisazione ufficiale di via Calamandrei, che si è impegnata a fornire un chiarimento sull’intera vicenda, una vertenza che coinvolge il territorio aretino, ma anche le varie sedi distribuite nella Penisola, da Torino alla Sicilia.

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