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Tiscali ha inviato nei giorni scorsi una mail ai propri clienti per comunicare la dismissione del servizio IPTV.

Gentile Cliente, desideriamo informarti che a seguito di una ridefinizione del portafoglio prodotti, l’erogazione dei canali di Tiscali TV sarà sospesa a partire dal 1° gennaio 2009. I canali trasmessi in digitale terrestre saranno fruibili tramite il decoder Tiscali fino al 15 gennaio 2009. Tutti i canoni del servizio Tiscali TV del mese di dicembre e fino al 15 gennaio 2009 saranno erogati a titolo gratuito. Nessuna variazione sarà apportata a tutti gli altri servizi Tiscali, che resteranno regolarmente attivi e non subiranno alcuna modifica di prezzo o prestazioni. Restiamo a tua disposizione per eventuali chiarimenti, e, nel ringraziarti per la fiducia accordataci, cogliamo l’occasione per farti i nostri migliori auguri per le imminenti Festività.

Cordiali saluti, Servizio Assistenza Clienti Tiscali

On line Tiscali parla di sospensione del servizio di abbonamento per inconvenienti tecnici, ma ovviamente non è così: il servizio non sarà più offerto. Le previsioni di 50mila utenti nel 2009 non potranno quindi essere confermate, anche se sarebbe interessante capire i motivi che stanno dietro ad una chiusura così rapida.

Secondo Alfonso, si tratta di una decisione corretta: un operatore faccia l’operatore. Vorrà dire trasportare bit? Penso proprio di si, ma non mi pare ci siano alternative.

Io non ne sono del tutto convinto, o meglio non sono per il tutto-bianco-o-tutto-nero. Sebbene ritenga che l’IPTV non sia il mercato giusto in cui pescare nel breve i ricavi che vengono a mancare dalla voce, non possiamo dimenticare che – in un mercato in cui i ricavi da voce calano – si devono cercare fonti di ricavo alternative altrimenti si muore.

L’errore, semmai, è nel guardare sempre e solo a cosa accade in UK per importare servizi in Italia: lavorando nell’on line e parlando spesso con i colleghi inglesi, mi rendo conto che spesso le differenze tra Italia e Regno Unito sono abissali. Se l’IPTV in UK (o in Francia) ha un buon successo, non è detto che sia un servizio replicabile facilmente da noi: non solo il diverso approccio al mondo Web ma anche e soprattutto l’enorme differenza di infrastrutture si fanno sentire.

Che ne pensate?