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‘In quale posto del mondo il cittadino medio passa solo due ore a settimana on line?’. Se lo chiede l’inglese The Guardian, che in un articolo attacca il ‘social networking all’italiana’: il Belpaese è definito bastione dell’indifferenza sul mondo digitale che avanza. Un mix di verità e esagerazioni, che però pone interessanti interrogativi sull’uso del Web nel nostro Paese.

Where in the world does the average citizen spend just two hours a week online? An isolated backwater, perhaps? Or maybe netizen figures from a far-off land trapped in a time bubble of its own desiring? Well, close. This bastion of digital indifference is Italy, one of our closest neighbours, a super-rich G7 nation and homeland to the inventors of the telephone and radio. Some think this technophobia is a good thing, preserving the Italy of laid-back “click with friends and family, not a mouse” yore. Tourists for one find the low-tech lifestyle enchanting.

Il Guardian cita poi una ricerca di Juniper che mi ero perso (qualcuno ha il documento?):

The median amount of time Italian internet users spend online has actually decreased between 2007 and 2008, according to one survey by tech trend specialists JupiterResearch.
Interestingly, what that survey suggests is that although there is more internet connectivity than ever in Italy, residents are actually spurning the net.

Insomma, c’è piu’ Internet in Italia, ma la si usa meno:
Could it be that Italians have better things to do? Face-to-face networking, old-fashioned chat and time to share news and gossip over a game of cards in the shade of a village piazza, perhaps – the same things that draw thousands weary of net-driven modern life to Italy every year?

Che ne pensate?

UPDATE: mi sono appena trovato questa news nella mailbox.
ANSA 5 NOV – Italiani sempre online, con una crescita del 105% anno su anno: e’ questo il dato principale che emerge dalla ricerca annuale promossa dalla European Interactive Association (Eiaa) sul consumo dei media da parte degli utenti europei, diffusa oggi a Milano. Secondo lo studio, sono 20 milioni gli italiani online ogni settimana, di cui il 39% degli utenti e’ in linea ogni giorno. Il tempo trascorso online dagli utenti tra i 25 e i 34 anni e’ di 15 ore a settimana e il 41% di tutti gli utenti della banda larga usa connessioni wireless. In Europa, invece, salgono a 178 milioni i cittadini online ogni settimana, di cui oltre la meta’ (55%) e’ in linea ogni giorno e il 49% usa connessioni wireless. Il tempo trascorso online dai 25-34enni contribuisce alla crescita del digitale nel 2008. Il 73% degli utenti europei affermano che grazie a Internet possono rimanere piu’ facilmente in contatto con amici e parenti, il 54% di essi ha prenotato piu’ vacanze o organizzato viaggi e quasi la meta’ (46%) ha potuto gestire meglio le proprie finanze. Sostengono inoltre che Internet ha offerto una maggiore scelta di prodotti e servizi e l’accesso a importanti risorse informative. Gli utenti europei di Internet – afferma la ricerca Eiaa – considerano i motori di ricerca la fonte piu’ importante di informazioni quando devono cercare o valutare un prodotto o un servizio, ancora piu’ importante delle raccomandazioni personali (66% rispetto al 64%), dimostrando un livello di fiducia crescente verso il mezzo online. Anche i siti di confronto dei prezzi (50%) e i siti Web di marche note sono considerati molto importanti (49%). Il 41%
degli utenti Internet europei ha inoltre ammesso di aver cambiato idea sul marchio che stava per acquistare dopo aver effettuato una ricerca online e la conversione in acquisto e’ aumentata all’87%. In conseguenza di questa crescente fiducia, conclude lo studio, i consumatori hanno effettuato una quantita’ di acquisti online da record nel 2008: una media di 9,2 acquisti per persona in un periodo di sei mesi contro 7,7 nel 2007.