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Dal blog (blog? Se quello è un blog…) Rai allestito per le Olimpiadi. Occasione persa e figuraccia pessima sia dell’azienda sia del giornalista.

Prima (14 agosto):
Mi ero ripromesso mi mantenere con i visitatori del blog una comunicazione quotidiana, ma vi garantisco che il solo leggere la maggior parte dei vostri messaggi mi ha tolto ogni tipo entusiasmo nei confronti di questo spazio. Avrei gradito molto prendermi qualche minuto di pausa nelle tante ore di lavoro per discutere con voi di imprese atletiche, scambiare opinioni sul servizio web, prendere nota di qualche suggerimento… Invece, dopo una sola ora di Olimpiade (e ripeto UNA SOLA ORA), vi siete avventati su di noi come belve feroci. Mi avete lasciato senza parole, ho trovato solo la forza di rispondere in privato ai messaggi più “umani” e di cancellare i post “indecenti” (a proposito è inutile cambiare nick e mail…). Ho capito che rispondere alle invettive serve solo a scatenare ancor di più la furia di alcuni. Quindi vi saluto e mi astengo definitivamente da qualsiasi ulteriore post. So bene che anche questo sarà per alcuni ulteriore motivo di polemica, ma in tutta franchezza ho impegni più seri e importanti ad assolvere.

Dopo (18 agosto):
Salve a tutti, arrivati a questo punto della discussione, è necessario fornire qualche chiarimento. Innanzitutto le scuse a quanti si sono sentiti offesi dalla decisione di non postare altri argomenti di discussione sul blog di Pechino. Non si è trattato di mancanza di rispetto nei confronti di nessuno, ma forse l’equivoco è nato da un uso e una lettura distorti di questo strumento di discussione. Il blog non è un forum, dove individuato un ambito di discussione, tutti possono dire tutto, a ruota libera, interagendo tra loro.
Questo spazio avrebbe dovuto accogliere spunti di riflessione (naturalmente sportiva) intorno ai quali sarebbe stato interessante ragionare tutti insieme. Purtroppo però il blog si è trasformato nell’ “ufficio reclami”, reclami ai quali abbiamo cercato di fornire alcune risposte, dimostrando la volontà di tenere aperto un canale di comunicazione con i nostri visitatori.


In mezzo, la tristezza…. un post del 5 agosto per dire “a breve i commenti sportivi”, un secondo post per rispondere alle prime critiche sulla programmazione Rai, poi un post di 3 righe per annunciare un ospite ad una trasmissione. Infine i due post che ho copia-incollato in alto. In mezzo, come detto, la tristezza. La dimostrazione che non basta creare una ‘vetrina’ e chiamarla blog per bloggare veramente.

Insomma, ecco cosa succede a dare lo strumento sbagliato in mano alla persona sbagliata. Nulla di personale, ma un blog ufficiale di una tv nazionale (anzi, dell’unica tv nazionale che segue le olimpiadi) va seguito da una persona competente nello strumento. E invece:
– 5 post (cinque!!!!) e nessuno (nessuno!!!) sulle Olimpiadi
– la totale incompetenza sull’uso dello strumento (in neretto nel post del 18 agosto a firma di De Luise la spiegazione di cos’è un blog, cosa lo differenzia da un forum e amenità varie)
– la totale assenza di programmazione ex ante, per la serie dilettanti allo sbaraglio (non nel giornalismo, ovviamente, ma nella differenza tra scrivere un articolo e tenere il blog ‘ufficiale’ Rai delle Olimpiadi)
– la buona volontà, se è vero che il blog Rai è gestito nei ‘ritagli di tempo dal lavoro’ come scritto in uno dei 5 post.

Ps: questo della BBC non è malaccio (con tanto di ‘regole di ingaggio’), ma sono sicuro che altre tv ne propongono di altrettanto validi. Ne conoscete?