Un occhio sul mondo delle (tele)comunicazioni

mercoledì, maggio 09, 2007

Un libro 2.0 sul Web 2.0

Luca Grivet Foiaia, con cui sto collaborando per per un progetto legato al mondo dei blog, ha scritto un libro dedicato al Web 2.0: “Web 2.0 The Second Internet Revolution”. Così lo presenta il comunicato stampa:

Una guida per tutti, una sintesi divulgativa, organizzata, completa che sarà utile a chi vuole capire, con un minimo d’approfondimento, con che cosa deve o dovrà avere a che fare. Vengono toccati tutti i temi che compongono il fenomeno, bilanciando componente tecnologica e culturale. Il risultato è un vero compendio sul Web 2.0.

La cosa che mi ha incuriosito, oltre alla prefazione di Vittorio Pasteris, è la scritta "200 pagine – €14,85 prezzo versione Beta su Lulu.com". Versione beta??? Cioè? In pratica l'autore pubblica il libro in versione beta, chi lo compra lo paga a prezzo scontato, se vuole contribuisce a correggere/migliorare/arricchire il testo, poi l'autore decide se stampare una versione finale del libro a prezzo maggiore.

Il libro, sposando la filosofia del fenomeno che descrive, esce in versione Beta. Si tratta, infatti, di una versione completa e dignitosa, ma ancora non definitiva e quindi potenzialmente con alcuni “piccoli bug”. L’idea di base è quella dell’autore che fa tutto: scrive, impagina, fa la grafica e poi, non appena finito il libro, grazie all’utilizzo del servizio print on demand di Lulu, lo pubblica e lo rende disponibile alla vendita online su www.Lulu.com . Lulu si occuperà di stampare e di consegnare anche una sola copia venduta. Successivamente, effettuato il primo periodo di presenza on line e raccolti i feedback dei beta tester (i lettori che possono acquistare il libro ad un prezzo ridotto) ed effettuate le opportune correzioni, si passa alla distribuzione sui canali tradizionali. L’Editore del libro è LULU. In caso di risultato positivi, l’autore può poi liberamente decidere di passare con un editore tradizionale.

Meccanismo interessante, che ne pensate?

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scritto da Massimo Cavazzini alle 7:54 PM

2 Commenti:

Anonymous Anonimo ha scritto...

penso che è un meccanismo già vecchio e inadatto al web sia dal punto di vista economico che come operazione culturale. Mancano la gratuità, il wiki (non solo per correggere i "bug" in stile vetero-Microsoft) e il download (anche, ma non solo, in Creative Commons).

14 maggio 2007 9.04

 
Blogger Massimo Cavazzini ha scritto...

Manca la gratuità: punto interessante e controverso, no? Io non abbraccio la filosofia che tutto debba essere gratuito, se qualcuno lavora (nel caso, scrive un libro) non vedo perchè questop lavoro debba essere regalato. Non so, secondo me è la concezione Web=gratis ad essere vecchiotta...

14 maggio 2007 10.45

 

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