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Ok, è l’utente che non ha letto bene le clausole contrattuali e adesso si ritrova una bolletta da 50mila euro. La “colpa” è aver scaricato dati in mobilità, attraverso una connessione UMTS/HSDPA.

Secondo quanto sostiene l’ artigiano il commerciante gli avrebbe proposto una connessione mobile, pensata per l’ utenza d’ affari, quindi per coloro che hanno necessità di accedere spesso a internet. Il contratto stipulato con il gestore telefonico, pensato per l’utenza ‘business’, prevede il pagamento di un canone mensile di 35 euro per un traffico fino a 600 megabyte a bimestre.

L’ artigiano era convinto invece di poter navigare 24 ore su 24 a proprio piacimento come se fosse una normale connessione ‘flat’. Quello che fa sorridere è il pudore dei media a scrivere quale sia il gestore mobile coinvolto.

La ricerca è banale: si tratta di Vodafone. Il profilo tariffario è Vodafone Connect 600, 35 euro/mese per avere 600 MB di dati. Il resto si paga 0,2 cent/KB, ovvero 2 euro/MB.

Per arrivare a 50mila euro, si parla di 25 GB di dati. A questo punto sono curioso di sapere quali siano i 3 film da 8 GB ciascuno…