Blogger (e giornalisti) devono accettare gli inviti?
Tutto nasce da una riflessione di Vittorio Zambardino:
Alla fine della fiera l'azienda che presenta un evento ti paga per andarci, e ovviamente ti "lascia libero" di scrivere o meno. Ma questo non è - e lo dico senza ombra di polemica e con la massima stima per chi va a quell'evento - lo stesso meccanismo che rende inattendibile la stampa di settore? Non è presto perché i blogger si lascino irretire dai marketingari furbacchioni col budget superdotato? (e non è presto per copiare i peggiori vizi del giornalismo "specializzato"?)
Io direi, al limite, del giornalismo "in genere", più che specializzato. Vedi il recente caso milanese e del richiamo fatto dal presidente Abruzzo (sarà servito?). Il 'processo' di creazione della notizia deve essere trasparente? Se sì, allora il 90% degli articoli che trattano di servizi e prodotti (escludo quindi politica, cronaca, ecc) dovrebbe aver riportato "informazione pubblicitaria". Siamo sicuri sia davvero questo l'obiettivo finale?
(A proposito, qui il punto di vista di Luca, citato da Vittorio).


3 Comments:
segnalo il mio modesto pensiero in proposito :)
http://aghost.wordpress.com/2006/10/24/bloggers-da-che-parte-state/
7:55 PM, novembre 28, 2006
Max, sei stato fin troppo gentile. Ci sono fior fior di giornalisti di fior fior di quotidiani che l'indipendenza non sanno neanche a che pagina del dizionario sta, e che i viaggi e i regali delle aziende altroché se ne fanno incetta. altro che "i vizi della stampa di settore"
ora vado a massacrare zambardino
10:48 AM, novembre 30, 2006
Alberto, innanzitutto buon divertimento ad Amsterdam (ti mando via mail una cosa che potrebbe interessarti!). Detto questo... vado a leggere cosa hai scritto a Vittorio :-)
6:17 PM, novembre 30, 2006
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