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Leggevo poc’anzi su BusinessWeek le riflessioni di Steve Ballmer (CEO Microsoft) su Web 2.0 e sull’accordo Google YouTube. A me sembra una bocciatura, ma magari interpreto male io…

“Quando devo commentare questo tipo di accordi – afferma Ballmer – mi chiedo: Google avrebbe potuto fare quello che spera di fare nel settore dei business on line senza pagare 1,65 miliardi? Riuscirà a mantenere ‘hot’ questo business per 10 anni?”.

In effetti, il business model di YouTube non esiste, l’idea di fondo c’è (altrimenti non si spiegherebbe l’enorme mole di contenuti e di visitatori) ma ancora non è stata trasformata in business: Google ci proverà, puntando probabilmente sulla pubblicità.

“A fine giornata su YouTube c’è materiale i cui diritti sono nella disponibilità di qualcun altro. Google sta ora cercando di mettere le mani su quei diritti, ma le Media Company nel mondo sono preoccupate: non vogliono che sia Google a decidere quanta parte degli introiti pubblicitari sia riconosciuta loro“. Già, torna la questione dei diritti.

E poi la stoccata finale. “Sono fenomeni mordi e fuggi. Devi entrare, mungere e uscire”. Sarà così anche per Google? Se sì, dovrà essere un morso da centinaia di milioni di euro o l’investimento miliardario sarà andato perso…