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Per chi segue Telcoeye, le tariffe Vodafone Casa non sono una novità. Così come non è una novità la strategia di comunicazione pubblicitaria Vodafone. Zero costi, chiamate gratis, parla a zero centesimi e via dicendo, salvo poi “dimenticarsi” di strillare canoni, scatti e limitazioni (l’asterisco credo sia il tasto più usato in Vodafone).

Vodafone Casa non fa eccezione: Muccino ha girato uno spot che invita a “stappare” il telefono con Totti e la Cucinotta. I tre ragazzi “life is Now” insieme ad altri amici indicano un telefono fisso, la spina parte come un tappo di champagne, il telefono fisso viene staccato e sostituito dal cellulare. Tanto chiamare gli altri è gratiss, no? No: c’è il canone di circa 10 euro/mese e c’è lo scatto alla risposta di 15 cent e un limite di 1500 minuti/mese, ma nello spot non si può mica dire chiaramente!

Alberto ha anche fatto due conti: con Casa Zero si pagano 9,99 euro di canone al mese e la telefonata costa 15 cent, quindi chiamando un fisso una volta al giorno per un minuto, alla fine del mese si spendono 0,15×30+9,99 = 14,49 euro. Se si chiama per 8 volte al giorno (chiamate da 1 minuto ciascuna per un totale di 240 minuti al mese) 8×0.15×30+9.99=45,99 euro.

Con Casa Infinity si pagano 3 euro di canone al mese e la telefonata costa 34 cent (15 + 19 cent il primo minuto) quindi chiamando un fisso una volta al giorno per un minuto, alla fine del mese si spendono 0.34×30+3=13,20 euro, chiamando 8 volte al giorno (per un totale di 240 minuti al mese) 8×0.34×30+3=84.60 euro.

Alberto ha scelto la soglia di 240 minuti per avere un paragone diretto con un’altra offerta, Noi Italy di Wind, che costa 7 euro al mese e dà appunto 240 minuti di chiamate senza ulteriori costi, scatti o limiti… e senza stappare il telefono! E’ ovvio che la convenienza delle diverse offerte è strettamente legata all’utilizzo del telefono, fisso e mobile, e al numero di utenti “amici” (ovvero dello stesso gestore) che si chiamano. L’importante è non credere acriticamente al “costo zero” della pubblicità, il vero giudice è la calcolatrice.