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[comunicazione]
Apprendo con un certo stupore che a fine mese sparirà il francobollo di posta ordinaria (45 cent, 3 giorni teorici per la consegna) per fare spazio ad un’unica modalità di spedizione, quella prioritaria (60 cent, 1 giorno ancor più teorico per la consegna).

Quando fu introdotto il doppio binario priortaria/ordinaria storsi il naso, veniva infatti “istituzionalizzato” – con tanto di monetizzazione – il ritardo cronico nella consegna della corrispondenza. Bisognava pagare di più per ottenere quello che dovrebbe essere la normalità in un Paese civile: avere la certezza che la posta sia consegnata, e sia consegnata in 24-48 ore.

Ora questa possibilità di scelta viene eliminata, con un aumento minimo del 30% abbondante nel costo delle spedizioni postali. Le 24 ore promesse dalla modalità prioritaria saranno rispettate? Chi controllerà? I 70 milioni di plichi aggiuntivi non avranno impatto sui tempi di consegna in un sistema già instabile?

Fa poi sorridere la tempistica scelta dal ministro uscente Mario Landolfi, consapevole che gli aumenti sarebbero entrati in vigore con il nuovo ministro (Paolo Gentiloni). Firma arrivata dopo le elezioni (perse). Quando si dice unfair…